Il Gruppo Emak ha realizzato nel primo semestre ricavi consolidati pari a € 247,5 milioni, rispetto a € 243 milioni del pari periodo dell’esercizio precedente in aumento dell’1,8%. Tale incremento deriva dalla variazione dell’area di consolidamento per lo 0,4%,

da una crescita organica per il 2,3%, in parte attenuati dall’effetto negativo dei cambi di conversione per lo 0,9%. Dopo il rallentamento registrato a partire dal mese di marzo e nel mese di aprile a causa della pandemia, il Gruppo, con la progressiva riapertura della rete distributiva a partire dal mese di maggio e nel corso di giugno, ha registrato una significativa crescita delle vendite in tutti i segmenti. Il fatturato del secondo trimestre è stato pari a € 129,5 milioni, contro € 120,7 milioni del secondo trimestre 2019, in crescita del 7,3%.

L’EBITDA adjusted è stato pari a € 33,2 milioni (13,4% dei ricavi) rispetto a € 31,1 milioni del pari periodo 2019 (12,8% dei ricavi). Il risultato ha beneficiato dell’aumento dei volumi di vendita, di un mix segmento più favorevole e degli interventi tempestivamente posti in essere al fine di contenere sia i costi del personale che quelli operativi.

L’utile operativo è stato pari a € 21,8 milioni, contro € 17,9 milioni del pari periodo dell’anno scorso. Il dato 2019 includeva svalutazioni per un ammontare di € 2,1 milioni.

L’utile netto del primo semestre 2020 è pari a € 10,9 milioni, contro € 10,5 milioni del pari periodo 2019. A fronte di un miglioramento della gestione finanziaria, il risultato risente del dato negativo di € 2,2 milioni (valore positivo di € 0,6 milioni nel 2019) della gestione valutaria dovuto all’andamento sfavorevole delle valute sudamericane e da oneri derivanti dall’esercizio di alcune opzioni riguardanti partecipazioni, per un importo di € 1,8 milioni.

L'autofinanziamento gestionale è pari a € 23,4 milioni, rispetto a € 23,3 milioni del primo semestre 2019

Gli investimenti in immobilizzazioni materiali e immateriali effettuati nel corso del primo semestre 2020 ammontano complessivamente a € 8,9 milioni, di cui € 3 milioni da parte della controllata Speed France per l’acquisizione di una tecnologia per la produzione di monofilamenti in poliestere e cavi per applicazioni agricole.

Il patrimonio netto consolidato al 30 giugno 2020 è pari a € 216,9 milioni contro € 211,5 milioni al 31 dicembre 2019.

La posizione finanziaria netta passiva si attesta a € 149,6 milioni rispetto a € 169,1 milioni al 30 giugno 2019 e € 146,9 milioni al 31 dicembre 2019. Il dato al 30 giugno 2020 include per € 28,9 milioni l’effetto dell’applicazione del principio contabile IFRS 16 e per € 13,4 milioni debiti per impegni relativi all’acquisto di residue quote di partecipazione di minoranza. Il dato comprende la variazione dell’area di consolidamento per € 3,5 milioni a seguito dell’acquisizione della società Markusson, oltre che l’aumento del capitale circolante netto correlato alla stagionalità del business. Si ricorda inoltre che al fine di sostenere la solidità patrimoniale del Gruppo e di non precludersi la possibilità di ricorrere alle condizioni agevolate di accesso al credito, l’Assemblea dei Soci del 29 aprile 2020 ha approvato le proposte del Consiglio di Amministrazione di destinare l’utile di esercizio 2019 a riserva, mentre nel corso del 2019 erano stati distribuiti dividendi per un importo pari a € 7,5 milioni.

Outlook. Il secondo trimestre ha visto una crescita del fatturato del 7,3%, ma con un aprile a -18%, un maggio a + 18% e un giugno a + 28%.

La domanda è ripartita in modo vigoroso non appena sono state allentate alcune misure di contenimento anti-Covid-19, trascinata da nuovi prodotti, condizioni meteo favorevoli, dall’aumento delle vendite nel canale online e dei prodotti per l’agricoltura e, non da ultimo, da una maggior propensione dei clienti alla cura del giardino e all’attività outdoor nel periodo del lockdown.

In luglio il trend è continuato con la stessa dinamica e intensità, con una crescita del fatturato nell’ordine del 20% rispetto allo stesso mese dell’anno precedente, che, unitamente ad un portafoglio ordini superiore al pari periodo, fa prevedere un buon terzo trimestre.

Sulla base delle informazioni disponibili sugli scenari della ripresa economica a livello globale a seguito della pandemia, restiamo cauti sulle previsioni a medio termine.