Il Consiglio di Amministrazione ha approvato la Relazione Finanziaria Semestrale al 30 giugno 2020. Fatturato consolidato per € 471,8 milioni, (+5,8% rispetto agli € 445,8 milioni al 30/6/2019), Margine Operativo Lordo per € 120,3 milioni (€ 101,8 milioni al 30/06/2019)

pari al 25,5% delle vendite, Risultato Operativo per € 62,3 milioni (€ 45,2 milioni al 30/06/2019) pari al 13,2% delle vendite, Utile Netto di competenza per € 38,3 milioni (€ 25,2 al 30/06/2019). Sono questi, in sintesi, i principali risultati relativi al primo semestre 2020 approvati dal Consiglio di Amministrazione di SOL S.p.A., società quotata alla Borsa Italiana e holding operativa di un Gruppo multinazionale con oltre 4.300 dipendenti, attivo nel settore dei gas tecnici e medicinali e dell’assistenza medicale a domicilio.

A causa della pandemia, il Gruppo SOL è stato sottoposto per vari mesi ad uno sforzo enorme in termini organizzativi e logistici per garantire la continuità di fornitura a tutti i propri clienti e, in particolare, per far fronte all’aumento delle richieste di fornitura di ossigeno medicale agli ospedali e di somministrazione dei servizi a domicilio ai pazienti. Tutte le società del Gruppo hanno preso le misure e i provvedimenti necessari per gestire in sicurezza le attività produttive, distributive e di servizio, con particolare riguardo alla salvaguardia della salute dei propri dipendenti, clienti, pazienti e collaboratori esterni.

L’effetto negativo della pandemia da COVID-19 si è manifestato nella maggior parte dei comparti industriali, con conseguenze particolarmente rilevanti nei settori dei trasporti, petrolchimico, metallurgico e dell’automotive, impattando significativamente sulle vendite di gas tecnici, che hanno registrato una riduzione soprattutto nel corso del secondo trimestre. Nel settore della sanità, invece, nel quale il Gruppo SOL realizza circa il 65% delle proprie vendite, è stato necessario, nel periodo più critico della pandemia, far fronte a sensibili picchi di richiesta, sia in termini di gas medicinali che di impianti e servizi, negli ospedali e a casa dei pazienti.

Nel settore dell’assistenza domiciliare, insieme alla richiesta di maggiori servizi nell’area respiratoria, durante i mesi di crisi sanitaria si è assistito ad un rallentamento della crescita delle nuove prescrizioni e quindi dei nuovi pazienti, a causa degli effetti dei lock-down nei vari Paesi nei quali il Gruppo opera.

Nel contesto evidenziato, il Gruppo Sol ha realizzato un incremento delle vendite del 5,8% (4,5% a pari perimetro) rispetto al primo semestre 2019. Le vendite del secondo trimestre sono lievemente superiori a quelle del primo (+0,3%), ed in crescita del 3,5% rispetto al corrispondente periodo dell’anno scorso.

Il risultato semestrale è positivo sia in Italia, dove le vendite sono cresciute del 3,5%, che all’estero, dove si è registrato un aumento del 7,7%. Con riferimento alle due aree di attività del Gruppo, la Divisione Gas Tecnici ha riscontrato una riduzione del fatturato dell’1,3%, mentre per la Divisione dell’Assistenza Medicale a Domicilio, ove il Gruppo opera attraverso Vivisol, le vendite sono aumentate del 12,1%, in parte anche grazie alle acquisizioni finalizzate nel 2019.

L’incremento dei margini reddituali rispetto al primo semestre 2019 è legato principalmente al forte contenimento delle spese operative, dovuto anche alle minori attività sul territorio e al rinvio di attività manutentive, promozionali e gestionali a seguito delle limitazioni al movimento imposte dall’emergenza sanitaria.

L’Utile Netto Consolidato è stato pari a € 38,3 milioni, pari all’8,1% del fatturato, in crescita rispetto ai € 25,2 milioni al 30 giugno 2019. Il cash flow operativo consolidato è stato di € 95,0 milioni, pari al 20,1% del fatturato.

Dal punto di vista finanziario, l’indebitamento finanziario netto, pari a € 294,5 milioni, di cui € 47,3 per affitti, è rimasto sostanzialmente invariato rispetto a fine 2019, a fronte di investimenti effettuati nel semestre per € 54,9 milioni e del pagamento di dividendi per € 18,2 milioni. Il rapporto “Debito netto / Patrimonio netto” è pari a 0,49 (0,59 al 30 giugno 2019).

Con riferimento al periodo successivo al 30 giugno 2020, non vi sono fatti di rilievo da segnalare. Tutti i paesi in cui il Gruppo SOL opera sono ancora interessati da provvedimenti governativi posti in essere a seguito dell’emergenza derivante dalla diffusione del virus COVID-19. “Valutiamo in modo positivo i risultati conseguiti nel primo semestre del 2020 – ha affermato Marco Annoni, Vice-Presidente di SOL S.p.A. - che confermano la solidità e la capacità di reazione del Gruppo SOL nonostante una situazione economica estremamente difficile, che ci auguriamo possa risolversi nei prossimi mesi”.