La performance dei nove mesi ha mostrato un miglioramento a livello organico guidato da un terzo trimestre molto positivo, mentre l'effetto della pandemia COVID-19 è ancora presente e sfidante. Vendite nette pari a €1.282,5 milioni, con una variazione organica

pari al -2,8%. Variazione totale pari al -1,6%, con un effetto perimetro positivo che compensa un effetto cambi negativo. Crescita organica molto positiva nel terzo trimestre: +12,9%. EBIT rettificato pari a €248,5 milioni, con una flessione organica del -15,1% (diluizione di 280 punti base), causata del mix di vendita negativo e dal minor assorbimento dei costi fissi in relazione al COVID-19, in parte mitigato da una performance positiva nel terzo trimestre (+11,2% a livello organico).

Utile del Gruppo prima delle imposte rettificato pari a €220,0 milioni (-15,1%). Utile del Gruppo pari a €190,2 milioni, in calo del -22,4%.

Debito finanziario netto a €1.068,2 milioni al 30 settembre 2020, in aumento di €290,8 milioni rispetto a €777,4 al 31 dicembre 2019: la positiva generazione di cassa operativa, guidata dal terzo trimestre, è stata più che compensata da un esborso di cassa complessivo pari a €461,6 milioni[2], attribuibile a transazioni M&A, pagamento dividendo e programma di buyback.

Risultati dei primi nove mesi 2020 e Outlook: Con la progressiva rimozione delle misure restrittive verso la fine del secondo trimestre, la performance del Gruppo nel terzo trimestre ha ampiamente beneficiato dell’effetto legato all’incremento dei consumi durante le vacanze trascorse nei paesi d’origine anziché all’estero (c.d. effetto ‘staycation’). Questo effetto ha avuto un impatto particolarmente positivo sul business degli aperitivi nel loro picco di stagionalità estiva nei principali mercati con elevata esposizione al canale on-premise, in particolare l’Italia. L’effetto è stato spinto anche da condizioni meteorologiche favorevoli, mentre l’andamento dei consumi dei brand ha continuato a essere positivo nel canale off-premise.

Ciononostante, l'evoluzione del canale on-premise verso la fine del trimestre è stata caratterizzata da rinnovati segnali di incertezza, dovuti alla recrudescenza della pandemia.

Con riferimento al resto dell'anno, si prevede che le misure restrittive reintrodotte dai governi di molti mercati possano impattare negativamente i consumi nel canale on-premise, il cui andamento rimane altamente imprevedibile soprattutto in relazione al picco stagionale di fine anno. Inoltre, si prevede che le vendite negli Stati Uniti possano continuare a risentire delle attività di destoccaggio in corso a livello dei distributori, rispetto ai trend molto positivi dei dati di consumo.