Il Gruppo Emak ha realizzato nei primi nove mesi ricavi consolidati pari a € 359,9 milioni, rispetto a € 337 milioni del pari periodo dell’esercizio precedente in aumento del 6,8%. L’incremento deriva dalla variazione dell’area di consolidamento per lo 0,5%,

dalla crescita organica per l’8,1%, mentre è penalizzato dall’effetto dei cambi di traduzione per l’1,8%. Dopo aver registrato un rallentamento nel primo trimestre e una significativa crescita nel secondo, l’andamento positivo delle vendite è proseguito anche nel terzo trimestre con una crescita del 19,6% a € 112,4 milioni rispetto a € 93,9 milioni del pari periodo dello scorso esercizio.

L’EBITDA adjusted è stato pari a € 47,5 milioni (13,2% dei ricavi) rispetto a € 39,2 milioni del pari periodo 2019 (11,6% dei ricavi). Il risultato ha beneficiato dell’aumento dei volumi di vendita, del mantenimento della marginalità dei prodotti e del contenimento di alcuni costi operativi.

L’utile operativo è stato pari a € 30 milioni, contro € 20,4 milioni del pari periodo dell’anno scorso. Il dato 2019 includeva svalutazioni per un ammontare di € 2,1 milioni.

L’utile netto dei primi nove mesi 2020 è pari a € 15,8 milioni, contro € 11,6 milioni del pari periodo 2019. Il dato del periodo ha beneficiato di minori oneri finanziari, mentre è stato impattato dalla gestione valutaria negativa per € 3,2 milioni (valore positivo di € 1,2 milioni nel 2019) dovuta all’andamento sfavorevole delle valute sudamericane e dagli oneri derivanti dall’esercizio di alcune opzioni riguardanti partecipazioni per un importo di € 1,8 milioni.

L'autofinanziamento gestionale è pari a € 34 milioni, rispetto a € 30 milioni dei primi nove mesi 2019.

Gli investimenti in immobilizzazioni materiali e immateriali effettuati nel corso dei primi nove mesi 2020 ammontano complessivamente a € 12,2 milioni.

Il patrimonio netto consolidato al 30 settembre 2020 è pari a € 219 milioni contro € 211,5 milioni al 31 dicembre 2019.

La posizione finanziaria netta passiva si attesta a € 129,9 milioni rispetto a € 164,4 milioni al 30 settembre 2019 e € 146,9 milioni al 31 dicembre 2019. Il dato al 30 settembre 2020 include per € 30,3 milioni l’effetto dell’applicazione del principio contabile IFRS 16 e per € 13,4 milioni debiti per impegni relativi all’acquisto di residue quote di partecipazione di minoranza. Il dato comprende inoltre la variazione dell’area di consolidamento per € 3,5 milioni a seguito dell’acquisizione della società Markusson.