Con riferimento ai risultati consolidati, approvati dal Consiglio di Amministrazione riunitosi il 18 febbraio 2021, nel 2020 le vendite nette sono state pari a €1.772,0 milioni, in calo del -3,8% a livello totale, di cui -4,1% a livello organico. L’EBIT rettificato è stato pari a €321,9 milioni,

in calo del -21,1% a valore su base totale e del -20,4% a livello organico, corrispondente al 18,2% delle vendite nette.  L'EBITDA rettificato è stato pari a €399,9 milioni, in calo del -16,7% a valore su base totale (-16,3% a livello organico), corrispondente al 22,6% delle vendite.  L'EBIT (13,1% delle vendite) e l'EBITDA (17,5% delle vendite) sono rispettivamente pari a €231,8 milioni e €309,8 milioni, dopo rettifiche operative negative per -€90,1 milioni, principalmente attribuibili a perdite di valore dei brand, commissioni di transazione, costi di ristrutturazione e donazioni.  L’utile netto del Gruppo rettificato è stato pari a €202,1 milioni, in calo del -24,4% a valore su base totale. L'utile netto di Gruppo è stato di €187,9 milioni, in calo del -39,1% in valore, dopo rettifiche operative, finanziarie e fiscali complessivamente pari a -€14,2 milioni.

Il free cash flow è risultato pari a €168,6 milioni. Il free cash flow ricorrente è risultato pari a €261,7 milioni. Se misurato in percentuale rispetto all'EBITDA rettificato, il rapporto risulta pari a 65,4% nel 2020, in aumento rispetto a 55,7% nel 2019. Questo aumento è principalmente dovuto a una diminuzione del capitale circolante a fine anno, dovuto a effetti di phasing in connessione alle nuove restrizioni che hanno impattato la performance aziendale.  L’indebitamento finanziario netto a €1.103,8 milioni al 31 dicembre 2020, in aumento di €326,4 milioni rispetto al 31 dicembre 2019, in quanto la positiva generazione di cassa è stata assorbita dall'attività di m&a e dagli impegni finanziari (in particolare il riacquisto di azioni proprie e il pagamento del dividendo). Il multiplo di debito finanziario netto su EBITDA rettificato al 31 dicembre 2020 è pari a 2,8 volte, in aumento rispetto a 1,6 volte al 31 dicembre 2019. L'incremento è dovuto all'effetto combinato del significativo esborso di cassa sostenuto dal Gruppo a seguito delle operazioni completate nel 2020, oltre che all'impatto negativo temporaneo del Covid-19 sull'EBITDA rettificato.