Experian ha presentato i dati del nuovo Rapporto sul Credito Italiano – Trends & Insights, relativi al mese di maggio. Tutti i principali indicatori crescono notevolmente rispetto al mese precedente, confermando così una ripresa generalizzata del credito nel nostro paese.

I dati sono particolarmente positivi anche nel confronto con maggio 2020, andamento non sorprendente considerato il momento di pieno lockdown dell’anno scorso. In questo caso la crescita degli indici è particolarmente evidente: prestito finalizzato +65,41%, prestito personale +86,87% e mutuo +168,74%. Degno di nota, e forse anche più interessante, è il confronto con maggio 2019, che vede un’evoluzione positiva per prestito finalizzato +8,27% e mutuo +5,91%, mentre resta negativo il dato sul prestito personale -39,47%. Il prestito personale è l’indicatore del credito che sicuramente ha sofferto di più nella crisi derivante dal Covid, e che, nonostante la costante crescita degli ultimi mesi, fatica ancora a tornare ai livelli del 2019. La crescita generalizzata di questo mese si conferma anche negli importi richiesti: registriamo un aumento del 3,66% per il prestito finalizzato (da 6.257€ a 6.486€), +1,31% nel prestito personale (da 10.021€ a 10.152€) e +2,81% nei mutui (da 123.235€ a 126.693€) Una tendenza che si conferma anche a maggio è l’aumento nell’uso dei canali digitali per le richieste di credito, rispetto al mese precedente. I dati di Experian registrano un aumento del 4,14%, + 32,91% nel confronto con maggio 2020 e addirittura +68,22% rispetto al 2019. Tutti questi dati positivi sono un buon attestato di salute per il credito italiano con le richieste che ormai da diversi mesi continuano a segnare dati in costante aumento e il ritorno a una vita normale, grazie alla campagna di vaccinazione e al conseguente calo di nuovi casi, potrà solo dare un’altra spinta positiva.

I principali indicatori mostrano un miglioramento generale dello stato di salute dell’economia italiana, tanto che di recente la Banca d’Italia ha rivisto le stime sul Pil al rialzo oltre il 4% per il 2021, evidenziando anche una “robusta risposta” da parte di vari comparti”, commenta Maurizio Pimpinella, Presidente dell'Associazione Italiana Prestatori Servizi di Pagamento (APSP). “Inoltre, l’Istat ha certificato un ritorno del livello di fiducia degli italiani ai livelli pre Covid-19, un fattore che ha sicuramente influenzato il miglioramento degli indicatori del credito nel mese di maggio. Al permanere di fattori di instabilità per diversi comparti economici, nei prossimi mesi, l’Italia sarà chiamata a compiere importanti sfide che riguardano il processo di digitalizzazione e l’implementazione del progetto del PNRR, e sarà quindi importante che il piccolo margine accumulato in queste settimane venga capitalizzato virtuosamente per innescare una ripresa ancora più robusta, diffusa e duratura.”

L’importante crescita dei diversi indicatori del credito in questi ultimi mesi è sicuramente un dato positivo per l’economia italiana, nel suo complesso. È certo le misure introdotte dal governo, come la spinta alle surroghe, hanno aiutato a fare incrementare i diversi indicatori,” sottolinea Armando Capone Chief Commercial Officer di Experian. “Sarà interessante osservare l’andamento dei prossimi mesi, considerati anche i diversi incentivi presenti nel Decreto Sostegni, soprattutto per quanto riguarda i mutui che dovrebbero subire un’ulteriore importante accelerazione. Considerando anche la sempre maggiore digitalizzazione dei processi, che porta visibilità e dinamismo, non è azzardato in questo momento guardare al futuro con un certo ottimismo.”