Il Consiglio di Amministrazione di Avio S.p.A., Società leader nel settore aerospaziale quotata al segmento STAR di Borsa Italiana, ha esaminato e approvato lo scorso 10 settembre i risultati del primo semestre 2021. "Il primo semestre del 2021 ha confermato, ancora una volta,

la forza della nostra azienda - ha dichiarato  Giulio Ranzo, amministratore delegato di Avio – che, nonostante le difficoltà legate a Covid-19, è rimasta resiliente e concentrata sugli obiettivi di lungo termine, come conferma la significativa crescita del backlog. In questi mesi abbiamo dato continuità alle attività operative, lanciando Ariane 5 in luglio e, pochi giorni fa, Vega. In Guyana stiamo già lavorando al nuovo volo VV20, previsto per novembre, e subito dopo inizieremo la campagna per il volo inaugurale di Vega C, il nuovo e più performante lanciatore spaziale europeo prodotto a Colleferro. Contemporaneamente, nel 2022, è previsto anche il lancio inaugurale di Ariane 6, per il quale Avio produrrà il motore P120C, il più grande propulsore monolitico al mondo in fibra di carbonio, che equipaggia anche Vega C". Infine – ha concluso Giulio Ranzo - nelle prossime settimane inaugureremo il nuovo stabilimento SPTF in Sardegna, dove verranno testati i motori spaziali 'green' a propellente liquido (ossigeno e metano) di nuova generazione che alimenteranno Vega E nei prossimi anni".

Secondo i dati, ufficialmente resi noti, il portafoglio ordini ha continuato nella sostenuta crescita raggiungendo gli 835 milioni di Euro (+13%, rispetto a dicembre 2020), grazie all’acquisizione nuovi ordinativi per circa 230 milioni di Euro riferiti principalmente al contratto Vega E per le attività di sviluppo fino al 2024 e, con riferimento all’attività di propulsione tattica, ad ulteriori tre tranche del contratto di produzione dell’Aster Booster a copertura di circa dieci anni di produzione. Il Gruppo ha conseguito nel primo semestre 2021 ricavi pari a 127,7 milioni di Euro, in contrazione (-24%) rispetto al primo semestre dell’esercizio precedente principalmente per le citate attività di ritorno al volo di Vega che hanno comportato un posticipo oltre il semestre delle attività di sviluppo dei lanciatori Vega C e Vega E con un conseguente differimento dei ricavi previsti nel primo semestre, nonché per il previsto phase-out di Ariane 5 solo parzialmente compensato dal ramp-up della produzione di Ariane 6. L’EBITDA Reported, pari a 8,1 milioni di Euro ha segnato una contrazione rispetto all’esercizio precedente, principalmente attribuibile alla riduzione dei ricavi e al minor assorbimento dei costi fissi industriali, solo parzialmente compensata dal contributo positivo delle attività di phase-out del programma Ariane 5 e dal contenimento dei costi relativi spese generali ed amministrative. L’EBIT Reported, pari a -2,4 milioni di Euro, segna una riduzione rispetto allo scorso anno anche per effetto dell’incremento degli ammortamenti relativi all’entrata in funzione degli investimenti per la produzione del motore P120. Gli oneri non ricorrenti, che sono esclusi dall’EBITDA Adjusted (10,5 milioni di Euro, -47% su HY 2020), e dall’EBIT Adjusted (0,0 milioni di Euro), ammontano nel semestre a circa 2.4 milioni di Euro (3.0 milioni nel primo semestre 2020) di cui circa l’80% sono relativi a costi riconducibili alla pandemia Covid-19. Il risultato di periodo, pari a -2,4 milioni di Euro, segue una dinamica analoga all’EBIT Reported in considerazione della bassa incidenza degli oneri finanziari e fiscali. La Posizione di Cassa Netta al 30 giugno 2021 è pari a +36,6 milioni di Euro (62,6 milioni di Euro al 31 dicembre 2020 e 26.6 milioni di Euro al 30 giugno 2020) con un risultato migliore rispetto al tipico trend stagionale grazie all’andamento del capitale circolante, nonostante il ritorno al pagamento di dividendi ed un ostenuto livello di investimenti (14,8 milioni di Euro nel semestre +20% rispetto al primo semestre 2020).

 

 

Fonte: Direzione Comunicazione e Relazioni Esterne AVIO