Il Consiglio di Amministrazione di Alba Leasing, riunitosi sotto la Presidenza di Luigi Roth, ha approvato il bilancio al 31 dicembre 2021. La Società ha chiuso il bilancio 2021 con un risultato al lordo delle imposte e comprensivo degli effetti lordi delle attività operative cessate

pari a 10,5 milioni di euro, che ha generato un utile netto dell’esercizio di 7,3 milioni di euro, in evidente crescita rispetto ai 0,6 milioni di euro registrati nel corso dei dodici mesi precedenti. Si tratta di un risultato significativo alla luce della difficile congiuntura del periodo “pandemico”: la Società ha mostrato particolare dinamismo supportando le imprese, dapprima nella fase di moratoria sui debiti, poi nella successiva ripresa degli investimenti. Infatti, nel 2021 Alba Leasing ha erogato nuovi leasing con volumi che hanno nettamente superato le performance di mercato: lo stipulato complessivo è stato pari a 1 miliardo e 513 milioni di euro, in aumento del +34,72% sull’anno precedente (rispetto ad un mercato che ha registrato un +25,56%), con un significativo ritorno ai livelli di produzione del 2019. Contestualmente, il numero dei contratti stipulati è aumentato da circa 9 mila del 2020 a oltre 12 mila del 2021, con un ticket medio per contratto sostanzialmente in linea con l’anno precedente (circa 125 mila euro contro 124 mila). “Nel 2021 abbiamo assistito a un importante e progressivo processo di ripresa delle attività delle imprese italiane – commenta Luigi Roth, Presidente di Alba Leasing – e i nostri sforzi si sono concentrati nell’offrire agli imprenditori tutto l’appoggio finanziario necessario per sostenerli nello svolgimento del loro business. In uno scenario caratterizzato oggi più che mai da instabilità politica e sociale crediamo con assoluta convinzione che il leasing, comparto che più di altri ha dimostrato resilienza e capacità di adattarsi agli eventi, possa costituire un valido strumento per il rilancio dell’economia nazionale”.

I risultati positivi raggiunti nell’esercizio 2021 – afferma Stefano Rossi, Direttore Generale di Alba Leasing – dimostrano concretamente la solidità della nostra società che, anche in un delicato momento economico come quello che stiamo vivendo, ha saputo rispondere in misura adeguata alle esigenze delle aziende clienti, grazie al nostro impegno e alla professionalità a tutti i livelli. Le nuove soluzioni digitali, in cui abbiamo creduto e in cui continueremo ad investire, hanno consentito di garantire un servizio altamente qualitativo oltreché innovativo, a cui va aggiunto il costante impegno della Società sui temi Esg e alla loro progressiva concreta integrazione”.

La composizione del portafoglio, riferito alle nuove operazioni acquisite, conferma il leasing strumentale come prodotto di riferimento della Società con il 61,87% dei volumi, in crescita rispetto all’esercizio precedente quando ha inciso per il 51,82% sullo stipulato totale. A seguire il comparto immobiliare (18,33%), l’auto (17,71%) e l’aereonavale (2,08%). Grazie a questi risultati nel 2021 Alba Leasing si conferma al 3° posto nel ranking di settore, con una quota di mercato pari al 7,19%, escludendo le evidenze del noleggio a lungo termine. La Società occupa il 4° posto nella classifica nazionale del comparto strumentale con una quota di mercato dell’8,10%, dell’immobiliare (9,36%) e delle energie rinnovabili (9,85%). Proseguono anche le attività finalizzate allo sviluppo del nuovo prodotto leasing operativo per il quale nel corso del 2021 sono state attivate convenzioni commerciali con ben 209 vendor fornitori di beni strumentali. Nel corso 2021 è proseguita l’attività di relazione con il sistema finanziario nazionale ed internazionale, finalizzata al reperimento di nuove risorse finanziarie per consentire ad Alba Leasing di aumentare la propria autonomia rispetto alle banche azioniste. In particolare, a novembre è stata finalizzata una nuova cartolarizzazione pubblica per un valore nominale complessivo del portafoglio pari a 1.104 milioni di euro. È altresì continuata l’attività di dismissione del portafoglio di crediti deteriorati: nel corso dell’anno la Società ha infatti ceduto un portafoglio di non performing loans da 17,8 milioni di euro che le ha permesso di ottenere a dicembre 2021 un NPL ratio del 7,37%, sensibilmente migliore rispetto alla media del mercato leasing italiano del 12,7%. Infine, l’attenzione ai costi che ha generato un progressivo, costante miglioramento dei processi operativi, ha fatto sì che il cost-income si riducesse nell’esercizio di oltre 7 p.p. (attestandosi al 56,7%), in un percorso di efficienza che proseguirà anche nell’esercizio 2022. Nei primi due mesi del 2022 Alba Leasing ha concluso nuove operazioni per un valore di 199,2 milioni di euro, in netto aumento rispetto ai 161,7 milioni del 2021.