L’Assemblea di IMQ Group - capogruppo del Gruppo italiano attivo nei servizi professionali alle imprese, in particolare nell’ambito del testing, ispezioni e certificazioni (Tic) dove è tra i principali operatori in Europa - ha approvato il Bilancio consolidato per l’esercizio 2021,

che si è chiuso con ricavi superiori a 118 milioni di euro, Ebitda di oltre 24 milioni di euro e utile netto di quasi 11 milioni di euro. Questi risultati positivi trovano una prima motivazione nella generale ripartenza dell’economia, in Italia e a livello internazionale, che ha generato una ripresa della domanda dei servizi offerti dal Gruppo riportandola, per molti degli stessi, ai volumi precedenti la pandemia. In questo scenario, risultati apprezzabili sono stati conseguiti per alcuni dei servizi tradizionali (Tic) e per i nuovi servizi offerti in ambito cyber security, avendo le società IMQ Intuity e Imq Minded Security, acquisite nel 2020, aumentato complessivamente il giro d’affari di oltre il 33%. Bene anche le società estere, che hanno registrato complessivamente un incremento dei ricavi superiore al 35% rispetto all’anno precedente. Questo ha consentito di mantenere la componente di ricavi del Gruppo proveniente da mercati esteri al livello dell’esercizio precedente, di poco superiore al 20%. A questo riguardo, va notato che nel 2021 è stata deliberata la costituzione di una nuova società nel Regno Unito, voluta anche per supportare i clienti nel rispettare i nuovi requisiti richiesti per commercializzare i prodotti in tale Paese. Sul fronte dell’innovazione è stato dato un ulteriore impulso alla digitalizzazione, con il consolidamento, razionalizzazione e aggiornamento dei sistemi informativi ed il potenziamento della rete di trasmissione dati. Questo processo è stato accompagnato da un’azione forte e costante per la prevenzione e il monitoraggio di eventuali attacchi informatici, che ha incluso un innalzamento dei livelli di sicurezza informatica previsti.