L'economia statunitense avrà bisogno di una politica monetaria restrittiva "per qualche tempo" prima che l'inflazione sia sotto controllo, un fatto che significa crescita più lenta, mercato del lavoro più debole e "qualche sofferenza" per famiglie e imprese. Il presidente della Fed Jerome Powell ha dichiarato

venerdì in un commento che non esiste una cura rapida per i prezzi in rapido aumento. Nel tardo pomeriggio di venerdì, fonti vicine al consiglio di Francoforte, hanno riferito che alcuni banchieri chiedono che si discuta nel consiglio di giovedì 8 settembre di una possibile stretta monetaria da tre quarti di punto. Il deterioramento delle prospettive di inflazione è tale, dicono le fonti, che impone di non rallentare nel processo di normalizzazione della politica monetaria.

Azioni

I principali indici azionari hanno accelerato al ribasso dopo l'intervento di Jerome Powell, presidente della Federal Reserve, al simposio di Jackson Hole. Powell ha precisato che la politica monetaria restrittiva durerà per diverso tempo per far fronte all'inflazione. Tassi di interesse più alti comporteranno minore crescita e una necessaria revisione delle stime sugli utili aziendali. Indicazioni negative quindi per le Borse.

Obbligazioni

Il rendimento del Btp decennale segna 3,86%, lo spread sul Bund 234 punti base. Negli Stati Uniti il rendimento del titolo benchmark a 2 anni ha toccato il massimo da 15 anni, al 3,49%, sostenuto dall'acuirsi delle prospettive di inasprimento monetario nel Paese, dove il benchmark decennale rende, ad inizio di settimana, il 3,110%.

Valute e materie prime

Il Risk off sui mercati di venerdì ha dato forza anche al biglietto verde che dopo aver toccato la parità si riportato sotto la soglia dell’unità. Petrolio in aumento, in scia al taglio della produzione Opec per sostenere i prezzi, insieme al conflitto in Libia e all'aumento della domanda a causa dell'impennata dei prezzi del gas naturale in Europa, hanno contribuito a compensare le grigie prospettive di crescita degli Stati Uniti. Non accenna a fermarsi la corsa del gas naturale, le cui quotazioni sono salite del 550% negli ultimi 12 mesi. In Inghilterra il regolatore dei servizi energetici Ofgem ha dichiarato che nel Paese la bolletta energetica aumenterà dell’80% ad ottobre portando l’esborso medio per una famiglia a £3.549 sterline (quasi $4.200 dollari).

Outlook

Martedì è attesa la pubblicazione di una serie di indicatori dell’eurozona, tra cui il sentiment economico, industriale e dei servizi di agosto e il dato finale relativo alla fiducia dei consumatori del mese. Mercoledì è in programma il dato flash sull'inflazione di agosto del blocco, mentre lo stesso giorno saranno pubblicati anche i dati sulla crescita economica del secondo trimestre di India e Canada. Giovedì si proseguirà con i PMI di Cina, Giappone, eurozona, Canada e Stati Uniti, oltre che con i dati sulla disoccupazione dell'eurozona per il mese di luglio. L'ultimo rapporto sull'occupazione negli Stati Uniti prima della riunione politica della Fed di settembre mostrerà probabilmente che i datori di lavoro hanno continuato ad aggiungere posti di lavoro a un ritmo sano, anche se più moderato, ad agosto. I dati di venerdì dovrebbero mostrare un aumento di 300.000 dipendenti, mentre il tasso di disoccupazione dovrebbe mantenersi al 3,5%, corrispondendo al minimo di cinque decenni.