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Nell’80° anniversario dello scoppio della Seconda guerra mondiale la Polonia presenta “Lotta e sacrificio”, una mostra che racconta la lotta dei polacchi contro il totalitarismo, il loro amore per la libertà, l’eroismo nel salvare la vita altrui,

il coraggio e valore dei soldati e della popolazione civile, la fratellanza d’armi e la lotta per la libertà di altri paesi. Una storia che merita di essere conservata nella nostra memoria. 

All’alba del 1° settembre 1939 l’attacco del Reich tedesco alla Polonia dà inizio alla Seconda guerra mondiale. Il conflitto coinvolge inizialmente l’Europa. In seguito, toccando tutto il mondo, porterà alla più grande catastrofe nella storia dell’umanità.

Una settimana prima dello scoppio della guerra, il 23 agosto 1939, Hitler e Stalin firmano un patto, comunemente chiamato patto Molotov-Ribbentrop.  L’accordo definisce, in base a un protocollo segreto in contrasto con il diritto internazionale, le rispettive sfere di influenza nell’Europa centro-orientale. Il 17 settembre 1939 la parte orientale della Polonia viene occupata dall’Armata Rossa. L’alleanza tra Hitler e Stalin durerà fino al 22 giugno 1941, quando il Reich attaccherà l’URSS.

Il cataclisma della più terribile delle guerre durerà quasi 6 anni e costerà la vita a decine di milioni di vittime innocenti.

La memoria di questa tragedia unisce le generazioni ed è espressione di rispetto per il sacrificio dei nostri antenati.

La mostra viene presentata in contemporanea in 80 città di 62 paesi in tutto il mondo. A Roma l’esposizione sarà inaugurata mercoledì 18 settembre 2019 presso la Biblioteca della Camera dei deputati Nilde Iotti e resterà aperta al pubblico fino al 28 settembre 2019.

E’ la prima volta che la diplomazia polacca racconta in contemporanea in tutto il mondo il dramma della Polonia durante la Seconda guerra mondiale ricordando che il conflitto iniziò dalla Polonia. Non dall’attacco della Germania all’Unione Sovietica nel 1941 o dal bombardamento di Pearl Harbor da parte dei giapponesi, ma dell’aggressione della Germania alla Polonia il 1° settembre 1939.

La mostra viene accompagnata da una campagna sui social media: sui profili del Ministero degli Affari Esteri e delle rappresentanze diplomatiche polacche in tutto il mondo vengono pubblicati 40 post contrassegnati dall’hashtag #80WW2 che raccontano le esperienze polacche nel secondo conflitto mondiale mostrandone la tragicità, illustrando la lotta dei polacchi per riconquistare la loro patria indipendente e rendendo omaggio agli eroi e alle vittime di quella drammatica guerra. Invitiamo a seguirla sulla pagina facebook dell’Ambasciata di Polonia a Roma e sul profilo twitter @PLinItalia.

All’inaugurazione sarà presente l’ambasciatore designato della Repubblica di Polonia Anna Maria Anders, figlia del generale Władysław Anders, comandante dell’eroico II Corpo d’Armata Polacco i cui soldati sono simbolo e più alto esempio del sacrificio polacco durante la Seconda guerra mondiale.

La mostra verrà introdotta da Marco Patricelli, storico, docente, scrittore e giornalista. Le sue competenze in materia di storia europea del ‘900 e della Seconda guerra mondiale sono riconosciute a livello internazionale. E’ un autorevole e appassionato studioso della storia contemporanea della Polonia e uno dei suoi più dediti divulgatori in Italia e autore di numerose pubblicazioni sulla Polonia nel periodo del secondo conflitto mondiale, tra cui  “Il volontario”, la prima biografia mai scritta di Witold Pilecki, ufficiale polacco che per primo denunciò ai potenti dell’Occidente gli orribili crimini che venivano compiuti nei campi nazisti tedeschi di sterminio.

La versione italiana della mostra, elaborata dagli storici del Museo della Seconda guerra mondiale di Danzica per il Ministero degli Affari Esteri polacco, è stata realizzata dall’Ambasciata di Polonia in collaborazione con l’Istituto Polacco e con il sostegno della Fondazione del Museo Memoriale del 2° Corpo d’Armata polacco in Italia e la cortese concessione in prestito delle fotografie di Karol Kleszczyński dell’archivio privato di Daniela Kleszczyński.

L’Ambasciata ringrazia il direttore della Biblioteca dei deputati Antonio Casu per l’aiuto nell’organizzazione dell’evento.

Ambasciata della Repubblica di Polonia - Roma