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Il 2019 è l’anno in cui Polonia e Italia celebrano il centenario delle loro relazioni diplomatiche. Nel 1918, dopo lunghi 123 anni in cui la Polonia era rimasta cancellata dalle cartine dell’Europa, rinasceva lo stato polacco e nel 1919

venivano ufficialmente ripristinate le relazioni  tra i due paesi.

Per ricordare il secolo di rapporti Italia-Polonia l’Ambasciata di Polonia, l’Università LUMSA, l’Istituto Polacco e l’Accademia Polacca Roma organizzano una giornata di studio che si svolgerà il 12 novembre presso l’Università LUMSA e l’Istituto Polacco di Roma. Sarà un’ottima occasione per comprendere meglio i legami tra i due paesi e lanciare uno sguardo sul futuro sviluppo delle relazioni. Parleranno diplomatici, rappresentanti delle istituzioni, storici, studiosi, professori. Sarà presente l’ambasciatore di Polonia in Italia Anna Maria Anders.

Dopo le spartizioni del Regno di Polonia avvenute alla fine del ‘700, per lunghi 123 anni la Polonia fu cancellata dalle carte geografiche del continente europeo. 

In quel periodo buio, le nazioni sottoposte a sofferenze si sostenevano a vicenda e cercavano insieme la propria emancipazione.

Niente può rappresentare meglio la vicinanza storica tra Italia e Polonia degli inni nazionali dei due paesi. E’ infatti l’unico caso al mondo in cui i paesi si citano reciprocamente nei rispettivi inni nazionali. 

Di più: l’inno nazionale polacco, detto anche la “Mazurka di Dąbrowski” o “Canto delle legioni polacche in Italia”, fu composto nel 1797 a Reggio Emilia, dove stazionavano le legioni del generale Dąbrowski. Nella stessa città, dunque, in cui nel gennaio dello stesso anno nacque la bandiera italiana.

Non stupisce allora che proprio l’Italia fu uno dei primi paesi a riconoscere la Polonia rinata dopo la prima guerra mondiale nel 1918. Il 27 febbraio 1919 l’Italia riconobbe de iure lo Stato polacco, come testimonia la nota che il rappresentante della Commissione interalleata per la Polonia, Giulio Cesare Montagna, indirizzò al ministro degli affari esteri polacco Ignacy Jan Paderewski.

Il 3 agosto 1919 furono instaurate ufficialmente le relazioni diplomatiche tra Italia e Polonia, in seguito alla presentazione delle lettere credenziali da parte del rappresentante della Polonia, Konstanty Skirmunt, al re d’Italia Vittorio Emanuele III. Il 13 maggio 1929 la legazione polacca a Roma fu elevata al rango di ambasciata.

Nell’arco dei cento anni i due Paesi si sono conosciuti meglio. 25 anni dopo il ripristino ufficiale dei rapporti italo-polacchi, nel 1944 e nel 1945, gli italiani capirono che i polacchi erano disposti a combattere e morire non solo per la propria libertà, ma anche per quella degli italiani. Ce lo ricordano i cimiteri militari polacchi a Casamassima, Montecassino, Loreto e Bologna. 62 anni più tardi, invece, dal 1981 in poi, i polacchi costatarono che gli italiani non erano rimasti indifferenti alle sorti della Polonia e si adoperarono per dare sostegno al popolo polacco che dovette affrontare grandi ingiustizie come quella della legge marziale introdotta in Polonia il 13 dicembre 1981.

Da 20 anni entrambi i paesi lavorano fianco a fianco per costruire insieme la NATO e, da 15 anni, l’Unione Europea.



Ambasciata della Repubblica di Polonia- Roma