Le Ambasciate di Polonia e di Lituania a Roma, in collaborazione con Rai-Radio3 e grazie alla straordinaria ospitalità della Presidenza della Repubblica Italiana, organizzano il concerto di due musicisti, Dalia Kuznecovaitė (violino, Lituania) e Tymoteusz Bies 

(pianoforte, Polonia), che si esibiranno nell’ambito dei concerti domenicali alla Cappella Paolina del Quirinale per celebrare il 230° anniversario della Costituzione del 3 Maggio della Repubblica delle Due Nazioni. L’evento si svolgerà senza la presenza del pubblico, ma sarà possibile seguire il concerto in diretta su Rai Radio 3 o in diretta streaming audio su RaiPlay Radio, streaming video su RaiPlay nonché sul sito del Quirinale. I ministri degli affari esteri di Polonia Zbigniew Rau e di Lituania Gabrielius Landsbergis hanno inoltre voluto formulare un messaggio congiunto per sottolineare l’importanza di quella che fu la prima costituzione scritta d’Europa. 

 La Costituzione del 3 maggio 

Proclamata il 3 maggio del 1791 a Varsavia e subito adottata della Confederazione Polacco-Lituana, la Costituzione viene attribuita ad autori quali il re Stanisław August Poniatowski, l’aristocratico e filosofo Ignacy Potocki e il sacerdote e filosofo Hugo Kołłątaj. Gli autori della Costituzione, ispirandosi al pensiero politico e alla filosofia dell’Illuminismo, nonché alla costituzione americana promulgata nel 1787, ritenevano che il potere dovrebbe servire il bene di tutta la nazione e non soltanto favorire gli interessi dei privilegiati. La Costituzione del 3 Maggio si basava dunque sul principio della separazione dei poteri formulato da Charles Louis de Montesquieu. Essa sanciva lo spirito dei tempi nuovi e una moderna concezione della nazione, intesa come idea di unità e della sovranità dello Stato. La “nazione” si espande, divenendo comunità moderna: per la prima volta ne fanno parte anche i cittadini che condividono cosi la libertà della propria nazione. La carta costituzionale, in vigore negli “Stati della Repubblica delle Due Nazioni”, la Polonia e la Lituania, con il voto reciproco del 20 ottobre 1791, venne estesa e definita in senso pratico nelle principali istituzioni del potere esecutivo. La Costituzione del 3 Maggio fu concepita come atto di Rinascita della Polonia e della Lituania. Le riforme promuovevano il progresso sociale e politico delle società di entrambe le nazioni, fornendo nuove opportunità anche per la loro cultura. Lo spirito della Costituzione ha infatti esercitato per lungo tempo una grande influenza sugli artisti dei due Stati. Ne sono un esempio due poeti amati da entrambe le nazioni: il vate romantico Adam Mickiewicz e il premio Nobel Czesław Miłosz, del quale proprio quest‘anno festeggiamo i 110 anni della nascita. Purtroppo, all’epoca, non fu possibile difendere i valori espressi nella Costituzione e alla Repubblica delle Due Nazioni toccò un destino tragico. La spartizione finale del paese per mano di Austria, Prussia e Russia nel 1795 portò alla perdita della sua indipendenza. Nonostante ciò le nazioni non morirono. Infatti, dalla fine del ‘700 e per tutto il ’800 ebbero luogo numerose insurrezioni polacche e lituane contro la Russia, tutte svolte sotto la bandiera simbolica delle idee ispirate dalla Costituzione del 3 Maggio. Finalmente alla fine della Prima guerra mondiale, nel 1918, gli Stati della Polonia e della Lituania riconquistarono la loro indipendenza. Per l’importanza che rivestiva, la ricorrenza della Costituzione del 3 Maggio venne proclamata nel 1919 festa nazionale della Polonia. Riassumiamo. Il famoso storico polacco Henryk Samsonowicz ha affiancato la Costituzione ai documenti più noti dell’epoca: alla Costituzione degli Stati Uniti d’America e alla Dichiarazione francese dei Diritti dell’uomo e del cittadino. Le odierne Polonia e Lituania, membri dell’UE e della NATO, possiedono costituzioni proprie, sono parte dell’Europa unita e non dimenticano mai di aver condiviso una storia comune. La fedeltà alle idee della prima Costituzione scritta d’Europa rappresenta oggi una responsabilità condivisa verso il futuro di un’Europa unita e forte. Guardando al passato, un passato comune, senza dimenticanze, saremo in grado di trovare più rapidamente le soluzioni per il futuro europeo.