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Un team di ricercatori ENEA ha testato in condizioni di microgravità un innovativo sistema di raffreddamento ad alta efficienza, progettato per garantire il funzionamento della sofisticata strumentazione

elettronica a bordo delle navicelle spaziali. Le prove, che si sono svolte in Francia durante la 72esima campagna di voli parabolici dell’ESA, sono state condotte su sistemi avanzati di controllo termico “two-phase cooling”, che riescono a dissipare nella maniera più efficace il calore prodotto dalle apparecchiature elettroniche.

Per studiare il comportamento dei fluidi refrigeranti in circuiti chiusi a zero gravità i ricercatori ENEA hanno utilizzato sofisticate apparecchiature sperimentali, come ad esempio l’impianto MICROBO (MICROgravity BOiling), equipaggiate con sistemi hi-tech di automazione e sicurezza, sensori miniaturizzati, trattamenti di coating per il riscaldamento del fluido e telecamere ad alta velocità di ripresa. Queste attività sono state condotte insieme alla startup ‘In Quattro’, uno spin-off dell’ENEA costituito con l’obiettivo di commercializzare la nuova tecnologia di controllo termico ‘two-phase cooling’ in altri mercati, oltre a quello aerospaziale.

Per ENEA si tratta della decima campagna sperimentale di volo parabolico condotta insieme all’ESA. Le prove si svolgono a bordo di un aereo Airbus ZERO-G della società NOVESPACE di Bordeaux, che esegue in tre giorni novanta ‘parabole’ nei cieli della Francia. Grazie alle particolari manovre compiute dai quattro piloti, nel corso di ciascuna parabola è possibile ottenere, per circa 20 secondi, condizioni di assenza di gravità o per meglio dire di microgravità. E proprio in questi 20 secondi ricercatori provenienti da tutta Europa effettuano i loro test sugli impianti sperimentali montati a bordo dell’aereo, fluttuando nell’aria come astronauti.

NSE ExpoforumLe tecnologie “spaziali” ENEA sono in mostra in questi giorni a Roma al “New Space Economy – NSE ExpoForum”, la prima edizione dell’evento internazionale per la valorizzazione della filiera produttiva spaziale, il cui giro d’affari al 2040 è stimato in 1.500 miliardi di euro. Oltre all’impianto MICROBO ENEA presenta anche l’orto hi-tech per coltivare microverdure a bordo di veicoli spaziali e garantire agli astronauti cibo fresco, corretto apporto nutrizionale e alimentazione di alta qualità, ma anche il dispositivo innovativo che consente di studiare la crescita delle piante in condizioni di “microgravità simulata” e l’ultima frontiera della tecnologia dei materiali per la produzione di rivestimenti resistenti alle condizioni estreme tipiche dello spazio. Infine tavola rotonda sulla “New Space Economy and Research” con i rappresentanti dei maggiori enti ed istituzioni di ricerca italiane impegnati nel settore. Per ENEA ha partecipato il direttore del dipartimento ENEA di “Tecnologie energetiche” Gian Piero Celata.