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Far leva su ricerca, sviluppo e innovazione come elementi imprescindibili per la crescita di una società industrializzata, incentivare la collaborazione tra pubblico, no-profit e privato, combattere frammentazione e burocrazia, ostacoli insormontabili in un mondo globalizzato

che corre veloce e non conosce confini. Di questo e di tanto altro si è parlato in occasione del primo gruppo di lavoro: “Premesse programmatiche e rafforzamento dell’ecosistema”, prima tappa del più ampio progetto “Biotech, il futuro migliore - Per la nostra salute, per il nostro ambiente, per l'Italia” voluto da Assobiotec Federchimica che prevede 4 diversi tavoli di lavoro, fra giugno e ottobre e che troverà una sua finalizzazione in un Manifesto, ma soprattutto in un Documento di Posizione con proposte operative per la crescita e lo sviluppo del settore, per le imprese e per il Paese.

Realtà industriali, stakeholder e Istituzioni hanno chiari alcuni elementi oggettivi, che d’ora in poi sarà impossibile ignorare: serve un piano di lungo periodo, investimenti in ricerca e in innovazione e capacità di attrarre capitali. Per far questo non sono sufficienti gli incentivi finanziari, che pur si riverseranno copiosi come mai prima sul nostro Paese, ma è necessario creare un vero e proprio ecosistema favorevole all’innovazione: una fiscalità competitiva per chi investe in innovazione, una revisione drastica della burocrazia, con semplificazioni mirate su tutta la filiera che va dal laboratorio al letto del paziente o “from farm to the fork”. Ed è necessario eliminare complessità e lentezze che spesso tengono lontani gli investimenti dal nostro Paese, nonostante i rilevanti e riconosciuti punti di forza che sono presenti in Italia.

Al tavolo di lavoro dello scorso 22 giugno hanno preso parte, tra gli altri, Marco Simoni, Presidente Fondazione Human Technopole, Piero Salatino, delegato del Ministro dell'Università e della Ricerca Gaetano Manfredi, rappresentanti del Ministero della Salute e del Ministero dello Sviluppo Economico oltre a tanti stakeholder del mondo biotech.

Il progetto “Biotech, il futuro migliore - Per la nostra salute, per il nostro ambiente, per l'Italia” si muove su un doppio binario. Da una parte, la costruzione di una visione condivisa con i principali attori delle Istituzioni competenti, base indispensabile per poter mettere a disposizione dei decisori nazionali e regionali un piano d’azione concreto per lo sviluppo del settore biotech in Italia. Dall’altra, creare maggiore conoscenza e consapevolezza su queste tecnologie attraverso una comunicazione più divulgativa.