Lavorare insieme ci rende più forti. Mettere a sistema le buone prassi dei singoli Paesi e avviare una riflessione comune sul futuro dell’economia sociale in Europa ci aiuta ad anticipare i processi, spingendo nella direzione di un settore che ha voglia e bisogno

di crescere”. Lo ha detto, al termine del “Summit fo Social Economy”, il Vice Ministro dell’Economia e delle Finanze Laura Castelli, che è delegata all’economia sociale.  All’incontro trilaterale, organizzato dall’Italia, sono intervenuti anche gli omologhi di Francia, Olivia Grégoire, delegata all’economia sociale, solidale e responsabile, e della Spagna, Joaquín Pérez Rey, delegato all’impiego e all’economia sociale.

Sono molto soddisfatta - ha aggiunto Castelli - perché abbiamo messo le basi per un percorso comune, sul quale coinvolgeremo presto anche paesi come la Germania che, come noi, ha livelli di economia sociale decisamente alti. Già dai prossimi giorni, in modo operativo, ci concentreremo su cinque aspetti fondamentali come: l’individuazione di adeguate soluzioni finanziarie strutturali, visto il buon esito dei social bond europei; il riconoscimento reciproco delle realtà operanti nell’economia sociale; una semplificazione della fase di accesso; il partenariato pubblico-privato e l’individuazione di nuovi indicatori contabili”. È un percorso - conclude - che facciamo anche in vista dell’Action plan for Social Economy della Commissione Europea, per contribuire a renderlo ancora più concreto e razionale”