di Stefano Piermaria

Mercoledì 29 settembre, a Roma, presso la Sala Stampa Nassirya del Senato, Angelo Deiana, Presidente di Confassociazioni,

nel convegno “Scenari di crescita e orizzonti da raggiungere”, ha annunciato le novità per il 2022 e gli ingressi nel nuovo organigramma, finalizzati a rafforzare la straordinaria crescita della Confederazione che ha raggiunto il traguardo di 715 associazioni di professionisti e imprese, 1 milione e 240mila iscritti e 213mila imprese. “Nel DNA di una grande rete professionale come la nostra c’è il gene fondante del suo successo, la capacità di saper coniugare il valore della tradizione con la spinta verso l’innovazione. È per questo che – ha affermato, aprendo il dibattito, Angelo Deiana – abbiamo lavorato nell’ultimo periodo per un grande rinnovamento del nostro modello organizzativo. Un’operazione impegnativa perché, pur nella continuità degli obiettivi strategici, visione di lungo periodo, collaborazione competitiva e crescita costante, abbiamo inserito nuovi, importanti professionisti, imprenditori e manager. Persone di grande rilievo – ha evidenziato il Presidente Deiana – al servizio di una grande rete che fa rappresentanza e business community come la nostra. Una rete di comando diffusa che avrà come obiettivi primari sia quello di continuare ad espandersi in termini qualitativi e quantitativi, sia quello di continuare ad investire da veri e propri azionisti la propria professionalità in Confassociazioni e nel Paese”. Tra i relatori presenti, sono intervenuti, tra gli altri, il Vice Presidente Vicario, Riccardo Alemanno, la Vice Presidente con delega alle Pari Opportunità Federica De Pasquale e il Presidente Confassociazioni Real Estate, Paolo Righi.

Il consistente numero di profughi afghani, giunti nel nostro Paese, chiama ognuno di noi a fare la sua parte - ha affermato nel suo intervento la Vice Presidente Nazionale Federica De Pasquale - e Confassociazioni non vuole essere da meno. Per questo motivo abbiamo deciso di affiancare il nostro vasto mondo di professionisti e imprese a tutti i soggetti impegnati in questa difficile sfida per costruire percorsi formativi di inserimento di queste persone, con un’attenzione particolare alle donne afgane. Per questo collaboreremo con tutti gli enti interessati, compresa la Croce Rossa Italiana con cui abbiamo sottoscritto un protocollo d’intesa subito prima della pandemia, mettendo a disposizione le diverse competenze delle nostre associazioni al fine di accogliere e formare i profughi”. In particolare – ha proseguito la De Pasquale – tra questi ci sono sicuramente molte donne e ragazze che in quest’ultimo ventennio, durante il quale si era aperto uno spiraglio di luce, sono riuscite a ricominciare a lavorare e a studiare, sostenendo anche percorsi universitari di sicuro interesse professionale. Sono sicura che tramite la nostra rete possiamo affiancare il loro processo di integrazione avviando, appena possibile, un percorso di collaborazione con i Ministeri degli Esteri, del Lavoro, della Scuola e dell’Università, che abbia come fine il loro inserimento lavorativo”.

Riccardo Alemanno, Presidente dell’Istituto Nazionale Tributaristi (INT) e Vice Presidente vicario di Confassociazioni, intervenendo ha ribadito come, “ da parecchi anni chiediamo come priorità una riforma fiscale seria, una tregua normativa. Questo non l’abbiamo chiesto durante il periodo pandemico dove i decreti legge, quindi la decretazione d’urgenza era probabilmente necessaria, ma oggi questa sedimentazione va superata, ce lo auguriamo rapidamente”. Alemanno ha voluto, inviando una lettera ai vertici del MEF ed ai Presidenti delle Commissioni Finanze e Bilancio di Camera e Senato, sottolineare l’apprezzamento per quanto verrà ulteriormente decretato a favore delle attività produttive e mettendo in guardia da possibili ulteriori dimenticanze, soprattutto nel mondo professionale, cogliendo l’occasione per riportare l’attenzione sulle problematiche degli intermediari fiscali collegate alla pandemia. “ Molte imprese vorrebbero la semplificazione, quella vera, non solo quella annunciata - ha dichiarato ancora Alemanno – in luogo anche magari di una riduzione della pressione fiscale, perché bisogna stare attenti, negli ultimi anni in particolare, le imprese meno strutturate, le microimprese, quelle che hanno sofferto di più, soprattutto nelle grandi città, a causa della pandemia, sono quelle che reggono il paese. Purtroppo se chiudono 300 negozi e si perdono 500 posti di lavoro, la cosa, sembra, non faccia notizia”.

Il Presidente Confassociazioni Real Estate, Paolo Righi, ha centrato il suo intervento offrendo un panorama sulle prospettive del mercato immobiliare anche alla luce della possibile riforma del catasto e dei vari bonus del settore. “Il settore immobiliare non è un settore improduttivo – ha affermato con forza Righi – lo sentiamo tutti i giorni, l’immobiliare non fa, quindi non promuove l’industria. Il comparto della chimica per l’edilizia, le fonderie per i tondini, il comparto del mobile, famoso nel mondo per il made in Italy e numerosi altri comparti specifici importantissimi sono alimentati dall’immobiliare e fanno lavorare il professionista, l’ingegnere, il geometra, l’architetto, il mobiliere e l’idraulico. Elementi che testimoniano quanto il settore sia importante nell’economia italiana, soprattutto oggi, che i risparmi degli italiani nelle banche sono cresciuti tantissimo, e dove sono stati spesi i soldi ?, negli immobili perché i dati di compravendita stanno aumentando”.

Oltre al rafforzamento della struttura organizzativa – ha dichiarato nelle sua conclusione il Presidente Deiana – tra le nostre più importanti iniziative per il 2022, alla luce delle prospettive economiche e sociali dell’ultimo trimestre 2021, abbiamo reso ancora più performanti le nostre branch organizzative, settoriali, territoriali e internazionali. Un mondo di oltre 450 professionisti e manager che lavorano per la nostra Confederazione e che sta facendo, tra l’altro, un grande sforzo di raccolta e scrittura in apposite pubblicazioni di idee e azioni che hanno come tema centrale quello di ‘Rilanciare l’Italia facendo cose semplici’. Insomma, una grande struttura per investire da azionisti nel sistema Italia le nostre competenze, capacità e abilità ed assicurare a tutti un futuro migliore anche nella crisi pandemica e post pandemica”.