La Svezia è un’importante potenza industriale europea - ha dichiarato il Sottosegretario - molto forte nei settori dell’automotive, delle tecnologie per la transizione digitale e delle telecomunicazioni. In vista dei grandi investimenti previsti dai nostri Recovery Plan nazionali,

abbiamo deciso di organizzare occasioni di incontro per le nostre imprese, in modo da aiutarle a trovare nuove opportunità di business nei rispettivi mercati.” Particolare risalto è stato inoltre dato alla sovranità digitale europea, e alla possibilità di studiare congiuntamente settori di prioritario interesse, tra cui l’idrogeno, le batterie, i semiconduttori, il 5G, su cui far convergere gli sforzi del pubblico e del privato per identificare degli Importanti Progetti di Comune Interesse Europeo (Ipcei). Nel corso dell’incontro sono stati affrontati i principali temi del commercio internazionale, all’indomani del G20 Commercio e in vista dell’appuntamento della Ministeriale dell’Organizzazione Mondiale del Commercio (Omc) a Ginevra il prossimo 30 novembre, tra cui: la riforma della Omc, l’orientamento dell’Unione Europea sui negoziati con Paesi terzi in materia di Accordi di Libero Scambio, i contenziosi bilaterali Ue-Usa, la strategia Ue sull’Indo-Pacifico, i negoziati sui sussidi alla pesca, sull’e-commerce e sul commercio dei servizi. “L’Italia - ha proseguito il Sottosegretario - è a favore degli accordi di libero scambio tra UE e Mercosur, Cile, Australia e Nuova Zelanda nel rispetto dell’Ambiente e delle indicazioni geografiche dei nostri prodotti più iconici." Infine, sui temi di industria e autonomia strategica, gli interlocutori hanno convenuto che è fondamentale che l’Europa sviluppi senza ritardo al proprio interno le catene del valore più importanti come quelle legate alle energie rinnovabili, ai prodotti sanitari ai semiconduttori e alle tecnologie per le comunicazioni. “Sarà necessario far evolvere alcune regole europee sulla concorrenza e sugli aiuti di stato: è un passaggio obbligato perché non possiamo più permetterci di dipendere totalmente da fornitori esteri per le produzioni più vitali per la nostra sicurezza, e stiamo lavorando duramente per questi risultati.” - ha concluso Di Stefano.