Lunedì 25 e martedì 26 ottobre si è tenuta a Roma, presso l’Hotel Rome Cavalieri, presieduta dal Ministro degli Affari Esteri e della Cooperazione Internazionale, Luigi Di Maio, la X Conferenza Italia – America Latina e Caraibi, sul tema intitolato “People, Planet, Prosperity,

il futuro di un partenariato antico”. La Conferenza giunta alla sua decima edizione ha riunito i Ministri degli Esteri di Paesi latinoamericani e caraibici, i rappresentanti delle Ambasciate, tecnici, esperti ed esponenti istituzionali italiani. Le Conferenze Italia–America Latina e Caraibi si sono affermate come un appuntamento a cadenza biennale realizzato dal Ministero degli Affari Esteri e della Cooperazione Internazionale (MAECI),

in collaborazione con l’Organizzazione Internazionale Italo-Latino Americana (IILA).  L’edizione di quest’anno ha consentito alla Presidenza italiana di raccogliere i contributi dei partners latinoamericani e caraibici in vista del Vertice dei leader G20 di fine ottobre. Per questo motivo, la X Conferenza è stata finalizzata sulle stesse priorità individuate per il G20, ovvero la promozione di politiche inclusive incentrate sulle persone, della protezione ambientale e di una crescita economica sostenibile. La Farnesina ha sottolineato come questo appuntamento rappresenti ormai un costruttivo momento di sintesi dei rapporti dell'Italia con un'area di interesse strategico per il nostro Paese, in virtù di profondi legami storici, sociali, politici ed economici, delle affinità culturali e della comunanza di valori.

Il pomeriggio del 25 ottobre si è svolto un evento speciale dedicato alla presentazione degli esiti del “Programma Falcone – Borsellino”. Finanziato dal MAECI ed eseguito dall’IILA. Sono intervenuti il Ministro degli Affari Esteri e della Cooperazione Internazionale, Luigi Di Maio, la Ministro dell’Interno, Luciana Lamorgese, la Ministra della Giustizia, Marta Cartabia e la Vice Ministra agli Affari Esteri, Marina Sereni, oltre a Ministri ed autorità giudiziarie latinoamericane, al Procuratore Nazionale Antimafia e ad esponenti della società civile.  Proprio all’interno del Programma Falcone e Borsellino, fiore all’occhiello della diplomazia giuridica italiana nell’assistenza tecnica internazionale alla lotta contro il crimine, sono stati portati a termine una serie di accordi con i Paesi dell’America Latina. Nella lotta al crimine organizzato, l’Italia resta modello anche per i Paesi del Centro e Sud America. Nel suo intervento, la ministra Cartabia ha voluto sottolineare come: contro una mafia internazionale serva una giustizia internazionale e il Programma, in questo senso, eredita le idee di Falcone e Borsellino. “Dal 2015 al 2021 ci sono stati 1247 casi di cooperazione giudiziaria – ha specificato – la mafia è un fenomeno globale che richiede una strategia globale, una strategia comune. La mafia –  ha aggiunto ancora Marta Cartabia – esplora di continuo nuovi territori alla ricerca di nuovi mercati nei quali investire le sue ingenti risorse economiche e per sceglierli effettua valutazioni che riguardano non solo il contesto legale ma la cultura del Paese”.

Martedì 26, nella Sessione plenaria inaugurale della conferenza, dopo l’intervento del Ministro Luigi Di Maio sono seguiti gli interventi dei Ministri degli Affari Esteri dei Paesi latino-americani e caraibici. La Vice ministra degli Esteri Marina Sereni, che ha introdotto i panel di discussione, ha sottolineato la forza dell’impegno inter-istituzionale e coordinato di queste iniziative. “È davvero raro – ha dichiarato - registrare la partecipazione ad un evento di tali e tante autorità di vertice delle Amministrazioni. Pace e giustizia sono precondizioni della coesione sociale, di una crescita economica sostenibile, ma anche equa, dello sviluppo, del benessere delle persone e della transizione ecologica, così come di quella digitale, nel contrasto al cambiamento climatico”. Nel corso della sessione plenaria, si sono svolti in simultanea tre panel tematici interattivi denominati People, Planet e Prosperity, ai quali hanno preso parte relatori rappresentanti dei Paesi e degli Organismi internazionali partecipanti, per approfondire e declinare le tematiche prioritarie del G20 in chiave di "ripartenza". Per il tema “People” si è discusso della necessità di ripartire dalla coesione sociale, mettendo le persone al centro della ripresa, affrontando le diseguaglianze che la pandemia ha aggravato, in particolare quella di genere; il tema “Planet” è stato trattato dal punto di vista delle affinità delle sfide che devono affrontare paesi che si affacciano sul mare e dal mare e dal clima devono ripartire, ponendo le città rivierasche e portuali al centro della ripresa. Il panel “Prosperity” ha affrontato il tema della ripartenza in chiave di sostenibilità con al centro l’economia circolare e la transizione energetica. Tutte sfide ardue e complesse che hanno bisogno di un’alleanza strategica tra i due continenti, vecchio e nuovo, di cooperazione a tutto campo, con la consapevolezza che a problemi comuni si devono dare risposte in comune.

 

SP