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Categoria: Istituzioni Nazionali

Pagamento oltre i 30 giorni per i prodotti deperibili, modifiche unilaterali dei contratti e aste al doppio ribasso. Sono solo alcune delle pratiche sleali in commercio, denunciate da anni da Coldiretti, che ora saranno messe al bando dopo la pubblicazione

in Gazzetta Ufficiale del dl in attuazione della Direttiva Ue sul tema. Un articolato sistema speculativo che pesa tutto sulle spalle dei produttori agricoli. La Direttiva Ue sulle pratiche commerciali sleali, fortemente voluta dalla Coldiretti, mette al bando 16 fattispecie imponendo contratti rigorosamente scritti e il rispetto dei termini di pagamento (non oltre 30 giorni per i prodotti deperibili), vietando modifiche unilaterali dei contratti e aste on line al doppio ribasso, limitando le vendite sottocosto. Una buona notizia per un settore già provato dai rincari dei costi di produzione dai carburanti ai fertilizzanti, dalle macchine agli imballaggi fino ai mangimi per alimentare il bestiame. "Si realizza così – precisa la Coldiretti – un percorso virtuoso finalizzato a garantire una equa distribuzione del valore lungo tutta la filiera proprio in un momento in cui molte imprese agricole stanno vendendo sottocosto. Queste pratiche sleali scaricano sull’anello più debole della filiera gli oneri delle promozioni commerciali di Natale e tutto il balzo dei beni energetici. “Per ogni euro speso dai consumatori, meno di 15 centesimi va al produttore. Così, protetti dalle pratiche commerciali sleali, gli agricoltori e gli allevatori avranno la garanzia di un giusto prezzo. Una svolta storica per il settore” commenta Maria Letizia Gardoni, presidente di Coldiretti Marche.