Andamento positivo per le esportazioni cuneesi di merci nel primo trimestre del 2019: le vendite all’estero dei prodotti made in Granda hanno raggiunto 2.048 milioni di euro,

registrando un aumento del 6,7% rispetto allo stesso periodo del 2018. Nel corrispondente trimestre il valore delle importazioni di merci ha raggiunto i 1.074 milioni di euro, per un incremento dello 0,9% rispetto ai primi tre mesi del 2018. Il saldo della bilancia commerciale si è portato, così, sul valore di 973 milioni di euro, in aumento rispetto a quello registrato nel I trimestre 2018 che si attestava a 853 milioni di euro.

Cuneo si conferma seconda provincia esportatrice del  Piemonte, producendo il 17,8% del valore delle vendite regionali fuori confine. La dinamica esibita nel  periodo gennaio - marzo 2018 dalle esportazioni di merci cuneesi è decisamente migliore sia di quella evidenziata a livello medio regionale (-3,6%) sia di quella realizzata a livello complessivo nazionale (+2,0%).

Lo sviluppo complessivo delle vendite all’estero è stato determinato dagli incrementi registrati in pressoché tutti i principali settori delle esportazioni provinciali. La variazione percentuale più significativa appartiene ai prodotti agricoli (+32,5%).

Per quanto riguarda i prodotti delle attività manifatturiere, il comparto cresce del 5,6% e di questi la forza trainante dell’export made in Cuneo, con il 31,4% del peso totale delle esportazioni, è rappresentata dai prodotti alimentari e bevande che aumentano del 16,2% rispetto al 2018. Buona anche la perfomance dei macchinari e apparecchi (+15,7%).

La flessione più significativa, rispetto allo scorso anno, è invece rappresentata dal settore del legno (-12,2%), mentre continua il trend negativo dei mezzi di trasporto, passando dal -3,8% del 2018 al -1,4%.

Per quanto concerne i mercati di sbocco, il bacino dell’Ue-28 ha attratto il 71,2% delle esportazioni provinciali, contro il 28,8% dei mercati situati al di fuori dell’area comunitaria. Buona la performance registrata complessivamente dalle vendite oltre confine dai Paesi dell’Ue-28 (+5,4 %) e ancora migliore quella dei partner commerciali extra Ue-28 (+10,1%). Nel dettaglio dei singoli Paesi si riscontrano risultati particolarmente positivi sul mercato tedesco, inglese, polacco e statunitense.