Secondo l’indagine sulla congiuntura, condotta dalla Camera di commercio di Ravenna in collaborazione con il sistema camerale dell’Emilia-Romagna, l’osservazione del dato tendenziale evidenzia per il quarto trimestre del 2020, il periodo in cui l’economia

è tornata a chiudersi dopo la tregua estiva, la conferma del trend negativo per il fatturato del settore (-2,8%) ed anche con un peggioramento rispetto al risultato ottenuto nel trimestre precedente (-0,3%), per l’acuirsi della situazione pandemica, delle ulteriori restrizioni regionali e dei contraccolpi del secondo lockdown messo in atto durante le feste natalizie sull’intero territorio nazionale; non si arriva però alla caduta a due cifre del primo semestre (-14,4%, sia nel primo che nel secondo trimestre, il calo del fatturato, rispetto agli analoghi periodi dell’anno precedente), in un contesto globale che soffre ancora per un’emergenza sanitaria non risolta. Gli stimoli introdotti a sostegno del settore delle costruzioni e la capacità organizzativa delle imprese hanno permesso di contro-bilanciare solo in maniera limitata gli effetti negativi dell’intensificarsi della pandemia.

Nel quarto trimestre, in flessione anche il fatturato dell’artigianato provinciale delle costruzioni che perde, rispetto al quarto trimestre del 2019, un ulteriore -3,1%; non si raggiunge l’intensità negativa dei primi due trimestri (rispettivamente -14,5% e -13%), ma anche in questo caso è in peggioramento rispetto ai risultati ottenuti nel trimestre estivo ( -1,3%). Per l’industria delle costruzioni della regione Emilia-Romagna, nell’ultimo trimestre 2020, trova conferma la tendenza negativa di minor velocità, con una intensità relativa pari a -1,5% ed era -3,1% nel trimestre precedente, dopo le flessioni a due cifre dei primi due trimestri dell’anno, mai sperimentate prima. Per quanto riguarda l’andamento medio annuo, in provincia di Ravenna il 2020, rispetto al 2019, si è chiuso con una caduta del volume d’affari del -8%, meno profonda di quanto si potesse temere. Si tratta comunque, della più ampia discesa annuale registrata dall’inizio della rilevazione, superiore anche al precedente minimo storico, relativo al 2011, quando la crisi condusse a una riduzione del volume d’affari del settore provinciale delle costruzioni del -5,3%. Anche per l’artigianato edile della provincia di Ravenna, nella media del 2020, il calo del fatturato è stato in linea e pari a -8%.

Per la regione, complessivamente per il settore delle costruzioni, l’anno 2020 si conclude con una flessione del volume d’affari del settore dell’edilizia un po’ più contenuta e pari al -6,3%. L’allerta ed il lockdown messo in atto a fronte della pandemia, hanno comunque approfondito segnali di tensione già evidenti: anche prima degli effetti derivati dalla crisi sanitaria nazionale e mondiale legata al Covid-19, il settore dell’edilizia della provincia di Ravenna dava segnali di debolezza. Ed i vari provvedimenti nazionali e regionali di distanziamento sociale del 2020, hanno provocato subito ricadute economiche, peggiorando bruscamente la situazione del settore, penalizzato soprattutto in riferimento al fermo dell’attività della prima parte dell’anno. Secondo le previsioni elaborate a gennaio 2021 da Prometeia - “Scenari per le economie locali” – tutte le attività provinciali ne risentiranno, nel 2020; per quanto riguarda il contributo dei settori economici, a Ravenna la flessione dell’attività è stata molto più contenuta nelle costruzioni (-0,5% la variazione del valore aggiunto del settore rispetto al 2019). Nel 2021, la ripresa, parziale in tutti i settori, sarà più pronta nelle costruzioni (+13,1%) che trarranno ampio vantaggio dalle misure introdotte a favore della ristrutturazione edile e dai piani di investimento pubblico.