Si è svolta la tappa regionale del roadshow di presentazione del nuovo Accordo tra Confindustria e Intesa Sanpaolo per la crescita delle imprese. L’Accordo, basato sul percorso congiunto “Competitività, Innovazione, Sostenibilità”, mette a disposizione 16 miliardi di euro

per le imprese del Veneto, nell’ambito dei 150 miliardi di euro del plafond nazionale, per promuovere l’evoluzione del sistema produttivo su questi tre driver fondamentali per la crescita e in coerenza con il Pnrr. Ad aprire i lavori in streaming, i saluti di Marco Stevanato, vicepresidente con delega al Credito Finanza e Fisco Assindustria Venetocentro, a cui è seguito un intervento di Giovanni Foresti, Direzione Studi e Ricerche Intesa Sanpaolo sui nuovi scenari macroeconomici tra post-pandemia e conflitto. Alla presentazione dell’accordo e delle prime iniziative congiunte da parte di Francesca Nieddu, diretto regionale Veneto est e Friuli Venezia Giulia Intesa Sanpaolo, è seguita una tavola rotonda a cui hanno partecipato Cristina Balbo, direttore regionale Veneto Ovest e Trentino Alto Adige Intesa Sanpaolo, Paolo Galiano, presidente e Ceo Alifax e Matteo Sinigaglia, presidente Fashion Box.

L’accordo tra Confindustria e Intesa Sanpaolo – ha dichiarato Leopoldo Destro, Presidente di Assindustria Venetocentro – è importante perché indirizza lo sviluppo delle imprese verso obiettivi di innovazione, sostenibilità, presenza internazionale finanziando gli investimenti con risorse rilevanti. Apprezziamo molto l’attenzione per le imprese venete, che si stanno dimostrando reattive anche in presenza di fattori di scenario particolarmente difficili ed impattanti. I prossimi mesi saranno per noi altrettanto sfidanti su molti ambiti, dall’energia alle materie prime alle filiere del valore fino al capitale umano. E sono annunciati profondi cambiamenti sul fronte finanziario, con incremento rispetto al recente passato dei tassi di interesse e del costo del denaro come conseguenza di numerosi fattori tra i quali soprattutto un preoccupante incremento del tasso di inflazione. La collaborazione tra finanza e impresa è pertanto ancora più decisiva per superare questa fase e dare forza allo sviluppo futuro di questo territorio, uno dei vertici del triangolo dello sviluppo italiano”. “Mettiamo in campo 16 miliardi di euro per i piani di crescita delle imprese venete, nell’ambito del plafond nazionale rinnovando l’azione congiunta con Confindustria – ha dichiarato Francesca Nieddu, direttore regionale Veneto Est e Friuli Venezia Giulia Intesa Sanpaolo -. Il nostro Gruppo conferma e rafforza l’attenzione e il sostegno al sistema produttivo per superare questa fase di rinnovata incertezza e ridare forza alla ripresa, per dare vita ad un’economia strutturalmente più robusta incentivando gli investimenti in transizione ambientale e digitale, in linea con il PNRR.”

Le imprese del Veneto mantengono la capacità di competere a livello internazionale grazie all’appartenenza a filiere produttive fortemente radicate a livello locale – ha aggiunto Cristina Balbo, direttore regionale Veneto Ovest e Trentino Alto Adige Intesa Sanpaolo -. In questa regione abbiamo attivato 113 filiere che coinvolgono circa 1.600 fornitori con un giro d’affari complessivo di quasi 11,5 miliardi di euro. Grande attenzione anche alla sostenibilità, grazie al plafond di 2 miliardi per il credito con finalità Esg e il plafond di 8 miliardi destinato alla Circular Economy. Intesa Sanpaolo ha già erogato 160 milioni di euro per le iniziative sostenibili delle imprese venete”.

L’Accordo presentato alle imprese regionali – di durata triennale e firmato lo scorso ottobre da Carlo Bonomi, presidente di Confindustria, e Carlo Messina, consigliere delegato e Ceo di Intesa Sanpaolo - pone al centro iniziative a supporto delle aziende in ambito di digitalizzazione e innovazione, rafforzamento della struttura finanziaria e patrimoniale, potenziamento delle filiere e sostenibilità. L’intesa consolida e rinnova la collaborazione ultradecennale tra Intesa Sanpaolo e Confindustria che, grazie a un’interpretazione sinergica e condivisa del rapporto tra banca e impresa, si è rafforzata nel corso degli ultimi anni. A partire dal 2009 sono stati sottoscritti diversi accordi improntati a una visione di politica industriale di ampio respiro, finalizzati a rendere la finanza e il credito componenti strategiche al servizio della competitività del mondo imprenditoriale. Iniziative congiunte hanno consentito di supportare decine di migliaia di imprese con credito per oltre 200 miliardi di euro, affiancandole nelle fasi più critiche di uno scenario economico in continua evoluzione.