Cultura e bellezza sono tratti identitari radicati nella società e nell’economia ferrarese. Sono più di 9.000 le imprese della nostra provincia che dalla cultura traggono linfa creativa e competitività: design, architettura e comunicazione, che sviluppano servizi per altre filiere e veicolano

contenuti e innovazione nel resto dell’economia, dal turismo all’enogastronomia fino ai servizi e manifatturiero”. Così Paolo Govoni, commissario straordinario della Camera di commercio, a commento dei dati del dodicesimo Rapporto 2022 “Io sono cultura”, elaborato da Fondazione Symbola e Unioncamere.

La foto al 2021 ci restituisce un sistema che dà lavoro a 1,5 milioni di persone che producono ricchezza per 88,6 miliardi di euro, di cui 48,6 miliardi (il 54,9%) generati dai settori culturali e creativi (attività core) e altri 40 miliardi (il 45,1%) dai professionisti culturali e creativi attivi (creative - driven). Un sistema formato da 270.318 imprese e 40.100 realtà del terzo settore (11,1% del totale delle organizzazioni attive nel non profit). Complessivamente le attività culturali e creative sviluppate da soggetti pubblici, privati e del terzo settore attivano valore anche in altri settori dell’economia, in primis turismo, trasporti e manifattura, che abbiamo stimato essere nel 2021 pari a 162,9 miliardi di euro, facendo arrivare complessivamente l’impatto della cultura e della creatività a 252 miliardi di euro con una incidenza sull’intera economia pari al 15,8%.

Dal Rapporto, inoltre, emerge la maturazione dell’interesse per i temi ambientali. Un tema che permea a vari livelli i settori, le loro governance e i modelli relazionali, dalla crescente necessità di misurare gli impatti nei processi culturali e creativi alla creazione di figure professionali in grado di prendere decisioni strategiche nella direzione della piena sostenibilità, fino a reti tra organizzazioni e nuovi prodotti e servizi. Su quest’ultimo aspetto, l’architettura e il design si rivelano particolarmente virtuosi: da un lato, il mondo dell’architettura e delle professioni tecniche sta facendo i conti con i bonus edilizi. Dall’altro, i progettisti sono chiamati a tradurre l’emergente consapevolezza ambientale in una nuova comprensione progettuale, attraverso la riciclabilità, il riuso, meno sprechi, l’utilizzo di materiali migliori e vicini. L’ultimo Salone del Mobile, al quale hanno partecipato con successo anche imprese ferraresi, ha traguardato una prospettiva di rilancio del settore grazie proprio al binomio virtuoso, creativo e strutturale tra design e sostenibilità.

Non vi è comune o borgo della nostra provincia – ha concluso Govoni - che non annoveri un'opera d'arte, un monumento o che non sia inserito in un paesaggio che meriti attenzione. Ed è questa proposta diffusa a rendere possibili percorsi di sviluppo del turismo culturali sin qui inesplorati. La creatività, l’accoglienza, la qualità e la bellezza sono la risposta più efficace ai rischi di omologazione e di livellamento che inevitabilmente la globalizzazione comporta. Ma non è soltanto una questione di risorse: servono idee, entusiasmo, proposte, facendo sistema tra settore pubblico e mondo delle imprese in modo sempre più convinto”.