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In un clima di grande entusiasmo Reggio Emilia ha svelato, al teatro Romolo Valli, la nuova Ferrari F1 2020. Per la prima volta la città che ha dato i natali al Tricolore d’Italia nel 1797, ha ospitato il lancio di una monoposto di F1 mentre a Ruote da Sogno,

il celebre atelier motoristico fondato da Stefano Aleotti, dove è raccolta una collezione di  100 auto e 800 moto d’epoca si è tenuto un media opportunity con la stampa al quale hanno partecipato l’Ingegner Mauro Forghieri, direttore tecnico della Scuderia Ferrari F1 dal 1962 al 1984, con 54 GP , 4 titoli mondiali piloti e 7 campionati Costruttori vinti, Luigi Mazzola responsabile della squadra test di Michael Schumacher, Thomas Biagi, 4 volte Campione Internazionale FIA, tester di monoposto di F1 contemporanee e storiche, Oscar Scaglietti e altre personalità dell’automobile.

Per l’occasione la sala eventi è stata impreziosita con una Fiat 8V del 1953 appartenuta al Barone Nasi e con la Siata “Daina” Sport del 1952  reduci dal Retromobile di Parigi.

«Per vincere la Ferrari non ha bisogno di macchine molto più performanti di quelle che hanno corso l’anno scorso- ha detto Forghieri- il team deve solamente risolvere dei problemi strutturali di squadra ma con i piloti che hanno a disposizione dovrebbero farcela comodamente a vincere il titolo, perlomeno noi lo speriamo».

Thomas Biagi ha commentato il nuovo mondiale di F1 dal punto di vista dei piloti: «Se parliamo di Sebastian Vettel e Charles Leclerc mi viene in mente la rivalità che c’è stata tra Senna e Prost- ha detto Campione di San Lazzaro di Savena- Leclerc lo paragonerei all’ Ayrton Senna scalpitante della gioventù, quindi la rivalità con Vettel non può che fare bene al team. Quello che manca è un po’ più di personalità per raggiungere il grande carisma di Lewis Hamilton».

Infine Luigi Mazzola, responsabile della squadra test di Schumy: «Io dico questo, Michael Schumacher è un pilota ad un livello superiore, non possiamo paragonarlo ad Hamilton, non ci sono confronti sotto tanti aspetti. Hamilton può eguagliare il record di 7 mondiali vinti ma Schumacher rimane più forte di tutti per senso della velocità. Lo dico perché ho avuto la fortuna di lavorare anche con Alain Prost, che rimane uno dei più grandi. Questa stagione mi ricorda per la Ferrari un poco il 1990, quando accanto a Prost c’era Nigel Mansell, che è il pilota più tecnico che io abbia seguito. Allo stato attuale Hamilton e Vettel sono allo stesso livello, chi ha qualcosa in più sono Verstappen e Leclerc, a loro spetta di farci emozionare».

Dopo l’evento a Reggio Emilia il circus della F1 si sposta a Mylton Keynes e Parigi dove saranno presentate RedBull e Renault.