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La Spagna totalizza 82.651 immatricolazioni nel mese di maggio 2020, il 36,7% in meno rispetto a giugno 2019. Nel primo semestre dell’anno, il mercato risulta in flessione del 50,9%, con 339.853 unità immatricolate. Secondo i canali di vendita, il mercato di giugno

risulta così ripartito: 44.694 vendite ai privati (-11% e una quota del 54%), 28.114 vendite alle società (-28% e una quota del 34%) e 9.843 vendite per noleggio (-76% e una quota del 12%), mentre nel periodo gennaiogiugno è ripartito in 162.654 vendite ai privati (il 48% del totale, in calo del 45%), 120.082 vendite a società (35% del totale, -44%) e 57.117 vendite per noleggio (17% del totale, -69%).

L’Associazione spagnola dell’automotive ANFAC sottolinea che, sebbene i risultati delle immatricolazioni di giugno siano migliorati rispetto ai mesi precedenti, il mercato continua a registrare dati preoccupanti di declino, specialmente nel canale del noleggio, che dovrebbe già essere in crescita per via dell'arrivo della stagione estiva. D’altra parte, l'incertezza su come evolverà la situazione nei prossimi mesi complica la situazione. Il Plan Renove, annunciato nell'ambito del piano di sostegno all’intera filiera automotive nazionale, dovrebbe svolgere un ruolo molto importante per la ripartenza del mercato, contribuendo a superare l'impatto dell’emergenza sanitaria sul settore auto e incoraggiando il rinnovo del parco circolante, ma la sua entrata in vigore deve essere rapida. A giugno, crescono solo le vetture ibride plug-in (+230%) e le ibride tradizionali (+23%), mentre calano le auto diesel (-28%, il 29% del totale), quelle a benzina (-48%, il 52,5% del totale), le elettriche (-34%, l’1% del totale) e quelle a gas (-63,5%, l’1,3% del totale). Nel complesso, le autovetture ad alimentazione alternativa crescono del 7% nel mese e rappresentano il 18% del mercato. Nel primo semestre 2020, risultano in ribasso tutti i tipi di alimentazione, tranne le vetture ibride plug-in (+59%).

In Francia, a giugno, si registrano 233.814 nuove immatricolazioni, con una crescita dell’1,2% rispetto a giugno 2019. Nei primi sei mesi del 2020, la flessione si attesta al 38,6%, per un totale di 715.798 immatricolazioni. I rimodulati incentivi all’acquisto e alla rottamazione, declinati sia sui privati che sulle imprese, concentrati sulle vetture elettrificate, ma destinati, in misura minore, anche alle vetture ad alimentazione tradizionale rimaste invendute nei concessionari durante la fase acuta dell’emergenza sanitaria, sono entrati in vigore il 1° giugno scorso e termineranno con la fine del 2020. Il mercato dell’usato, secondo le stime di CCFA, registra nel mese 595.942 unità, il 29,1% in più rispetto a giugno 2019, mentre, nei primi sei mesi del 2020 si totalizzano 2.363.278 unità (-17,4%). A giugno, le immatricolazioni di auto diesel si riducono del 14% e la quota si attesta al 29%, 5 punti in meno rispetto a giugno 2019. Le auto a benzina, con il 52% del mercato, perdono 7 punti di quota rispetto a giugno 2019, con volumi in flessione dell’11%. Le alimentazioni alternative rappresentano il 19% del mercato di giugno, con 44.695 unità (+178%), di cui 13.725 auto elettriche (+205% e 5,9% di quota), 7.265 ibride plug-in (+439% e 3,1% di quota) e 20.824 ibride tradizionali (+109% e 8,9% di quota). Nei primi sei mesi dell’anno, le immatricolazioni per alimentazione risultano così ripartite: 51% auto benzina, 31% auto diesel, 11% auto ibride (di cui 2,8% ricaricabili), 6,3% auto elettriche.

Nel mercato tedesco sono state immatricolate a giugno 220.272 unità (-32,3%). Nel primo semestre del 2020, le immatricolazioni si attestano a 1.210.622 unità, in ribasso del 34,5%. Nel mese, le vendite ai privati calano del 38%, rappresentando il 33% del mercato, mentre quelle a società sono in diminuzione del 29% e rappresentano il 67% del totale. Le vendite di autovetture a benzina ammontano a 113.480 unità, il 51,5% del totale, e sono in calo del 42%, mentre le vetture diesel immatricolate sono 67.300 (-34,5%), il 31% dell’immatricolato complessivo, e quelle ad alimentazione alternativa il 17,5%. Tra queste ultime, le ibride sono il 13,7%, (30.254 unità, +61%), di cui il 5% ricaricabili (10.749 unità, +274%). Le vetture elettriche rappresentano il 3,7% del mercato, pari a 8.119 immatricolazioni, in crescita del 41%, mentre le vendite di vetture a metano sono state 751 e quelle di vetture a Gpl 339. La media delle emissioni di CO2 delle nuove autovetture immatricolate a giugno 2020 è pari a 150,2 g/km.

Il mercato inglese, infine, a giugno totalizza 145.377 nuove registrazioni (-34,9%). Nel cumulato gennaio-giugno 2020, le immatricolazioni si attestano a 653.502, il 48,5% in meno rispetto allo stesso periodo del 2019. L’associazione inglese dell’automotive SMMT rileva che, sebbene sia positivo assistere ad un miglioramento della domanda rispetto ai bassissimi livelli della fase di lockdown (ancora a maggio, le vendite risultavano in calo dell’89%), non si tratta di una vera ripresa, bensì di uno stentato riavvio. Molte delle immatricolazioni di giugno si riferiscono all’evasione di ordini fatti dagli acquirenti prima della pandemia, e l’effettiva disponibilità a spendere è tutta da verificare. Secondo SMMT, è necessario che il governofaccia ripartire l'economia, dando ai consumatori certezza del posto di lavoro e sicurezza nello spendere e alle imprese la fiducia per investire nel rinnovo delle flotte. In caso contrario, si corre il rischio di perdere ulteriori miliardi di entrate provenienti da un settore fondamentale, in un momento in cui l’Erario ne ha quanto mai bisogno. Guardando al mercato per alimentazione, si registrano, per le auto diesel, un calo del 60% nel mese e del 65% nel cumulato, con una quota ridotta al 40% nel mese e al 18% nel primo semestre. Le vendite di auto a benzina si riducono del 40% a giugno, con il 60,5% di quota, e perdono il 52% nel cumulato (60% di quota). Le alimentazioni alternative valgono il 24% del mercato di giugno 2020, in crescita del 74%, ed il 22% del mercato dei primi 6 mesi (+32%). A giugno, le auto BEV sono il 6% del mercato e crescono in volumi del 262%, mentre nel cumulato la quota è del 5%, con un aumento dei volumi del 159%. In crescita le vetture con alimentazioni ibride: +117% le ibride ricaricabili, +19% le full hybrid, +53% le mild hybrid diesel e +63% le mild hybrid a benzina. La quota di mercato dei privati, nel mese, si attesta al 50%, in calo del 19%, mentre le vetture aziendali si riducono del 45% e rappresentano il 48% del mercato.