Secondo i dati pubblicati dal Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti, a settembre il mercato italiano dell’auto totalizza 156.132 immatricolazioni, ovvero il 9,5% in più rispetto allo stesso mese del 2019. Il consuntivo dei primi nove mesi del 2020 conta,

quindi, 966.017 immatricolazioni, in calo del 34,2% rispetto ai volumi dello stesso periodo del 2019. “Dopo un agosto stabile, seguito a 7 mesi consecutivi in flessione, a settembre 2020 il mercato auto italiano torna finalmente ad avere segno positivo (+9,5%), beneficiando anche di un giorno lavorativo in più rispetto a settembre 2019 (22 giorni contro 21) – commenta Paolo Scudieri, Presidente di ANFIA.

Gli incentivi introdotti con il DL Rilancio e il DL Agosto hanno contribuito in maniera determinante a questo risultato, trovando una buona risposta nei consumatori, con ricadute positive per tutta la filiera produttiva automotive, componentistica inclusa. I fondi previsti per la fascia 91-110 g/km di CO2, infatti, sono stati velocemente esauriti e a breve saranno esauriti anche quelli disponibili per la fascia 61-90 (150 milioni di euro, di cui residui meno di 70 milioni).

Speriamo che nell’iter di conversione in legge del DL Agosto, anche il comparto dei veicoli commerciali leggeri possa godere di misure di sostegno alla domanda, per incoraggiare gli investimenti delle imprese che si occupano di logistica urbana delle merci e rinnovare così il parco circolante, nel segno di una riduzione dell’impatto ambientale. Nella stessa sede, per quanto riguarda la misura relativa alle autovetture, ci auguriamo sia prevista l’estensione dei tempi di rottamazione, da 15 a 45 giorni, per risolvere i problemi di congestionamento delle pratiche che già si stanno verificando.

Passando all’analisi del mercato per alimentazione1, a settembre prosegue il calo delle alimentazioni tradizionali, mentre il trend rimane positivo per le auto elettrificate.

Le vetture diesel a settembre si riducono del 3% e rappresentano il 32% del mercato, mentre nei primi 9 mesi del 2020 le immatricolazioni sono il 45% in meno rispetto a quelle dello stesso periodo del 2019 e la loro quota è del 35% (6 punti in meno rispetto allo stesso periodo del 2019). Le auto a benzina calano del 19% nel mese e del 39% nel cumulato, e rappresentano il 33% del mercato di settembre ed il 40% dei primi 9 mesi 2020. Le vendite di auto ad alimentazione alternativa raddoppiano nel mese, +102%, raggiungendo una quota del 35%, e crescono del 9% nei primi nove mesi. Da inizio anno, le immatricolazioni di auto ad alimentazione alternativa rappresentano il 25% del totale, 10 punti percentuali in più dello stesso periodo del 2019.

Le auto GPL aumentano dell’8% nel mese e diminuiscono del 40% nel cumulato, con una quota dell’8% a settembre e del 7% nei primi 9 mesi del 2020. Le autovetture a metano calano sia a settembre (-0,3%, con una quota sul totale mercato del 2,2%), sia nei primi nove mesi del 2020 (-12% con una quota del 2,4%).

Cresce, invece, il segmento delle autovetture ibride ed elettriche, +215% a settembre e +72% da inizio 2020. Tra queste, le ibride mild e full crescono del 210% nel mese, con una quota di mercato del 20,5%, e del 60% nei primi nove mesi 2020, con una quota del 13% (era del 5% nello stesso periodo del 2019). Le ricaricabili vendute a settembre 2020 sono il 241% in più rispetto a settembre 2019, grazie alle forti variazioni positive sia delle auto elettriche (+224% e 2,6% di quota) che, soprattutto, delle ibride plug-in (+268% e 1,9% di quota), le quali, insieme, rappresentano il 4,5% del mercato nell’ultimo mese e il 3% da inizio anno. Nel cumulato dei primi nove mesi del 2020, le elettriche e le ibride ricaricabili aumentano del 154% rispetto allo stesso periodo del 2019.

A settembre, la versione ibrida della Panda si conferma il modello più venduto tra tutte le vetture ibride. Bene anche le versioni ibride della Lancia Ypsilon e della Fiat 500, rispettivamente al 4° e al 6° posto. Jeep Compass e Jeep Renegade sono i due modelli ibridi plug-in più venduti.

In riferimento al mercato per segmenti, a settembre crescono le immatricolazioni di vetture superutilitarie, +11,4% (si confermano come modelli più venduti nel mese, Fiat Panda e Fiat 500, che rappresentano il 59% del segmento) e le utilitarie, +28,2% (al primo posto ancora Lancia Ypsilon). Le autovetture medie vedono aumentare il proprio mercato del 6,2%, le medio-inferiori del 2,7% e le medie superiori del 15%. I SUV registrano un aumento tendenziale del 6,6% (il 17,5% delle immatricolazioni di SUV appartiene a vetture del Gruppo FCA) e rappresentano il 41% del mercato del mese. Crescono le immatricolazioni dei SUV piccoli del 10,7% (al primo posto Jeep Renegade e al quarto posto Fiat 500X), dei SUV compatti dell’8,2% e dei SUV grandi del 3,4% mentre, diminuiscono dell’11,6% i SUV medi (si conferma al primo posto Alfa Romeo Stelvio). La variazione è negativa per le immatricolazioni di monovolumi, che a settembre si riducono del 25,5%. Infine, calano le auto superiori del 5% e le auto sportive del 52%, mentre aumentano del 12% le auto di lusso.

Nei primi nove mesi del 2020, risultano in calo le immatricolazioni di tutti i segmenti. Secondo l’indagine ISTAT, a settembre 2020 migliorano sia l’indice del clima di fiducia dei consumatori (base 2010=100), che passa da 101,0 a 103,4, sia l’indice composito del clima di fiducia delle imprese (Iesi), che sale da 81,4 a 91,1.

In riferimento al clima di fiducia dei consumatori, inoltre, per quanto riguarda i beni durevoli, tra cui l’automobile, l’indice relativo all’opportunità attuale all’acquisto risulta in aumento (da -61,7 a -53,2).

Secondo le stime preliminari ISTAT, a settembre l’indice nazionale dei prezzi al consumo registra una diminuzione dello 0,6% su base mensile e dello 0,5% su base annua (come nel mese precedente). L’inflazione negativa, per il quinto mese consecutivo, continua ad essere determinata per lo più dalle flessioni dei prezzi dei Beni energetici regolamentati (da -13,7% a -13,6%), di quelli non regolamentati (da -8,6% a -8,2%) e dei prezzi dei Servizi relativi ai trasporti (da -2,3% a -1,6%).

Nel comparto dei Beni energetici non regolamentati, guardando all’andamento dei prezzi dei carburanti, quelli del Gasolio passano da -11,7% a -11,8% in termini tendenziali (-0,8% il congiunturale), quelli della Benzina da -10,8% a -10,3% (-0,4% la variazione congiunturale), e quelli degli Altri carburanti da -3,6% a -2,3% (-0,1% rispetto ad agosto).

Le marche nazionali, nel complesso, totalizzano nel mese 37.654 immatricolazioni (+18,2%), con una quota di mercato del 24,1% (era 22,35 a settembre 2019). Nel cumulato da inizio 2020, le immatricolazioni complessive ammontano a 230.769 unità (-35,7%), con una quota di mercato del 23,9%.

I marchi di FCA (incluso Maserati) totalizzano nel complesso 37.146 immatricolazioni nel mese (+17,5%), con una quota di mercato del 23,8% (22,2% a settembre 2019). Andamento positivo per i brand Fiat (+19,1%), Lancia (+12,8%), Jeep (+24,3%) e Maserati (+7,1%).

Nei primi nove mesi del 2020, i marchi di FCA totalizzano 227.970 autovetture immatricolate, con un calo del 35,8% e una quota di mercato del 23,6%. Sono quattro, a settembre, i modelli italiani nella top ten delle vendite, con Fiat Panda (13.793 unità) ancora in prima posizione – anche nel progressivo da inizio anno seguita, al secondo posto, da Lancia Ypsilon (4.686), che guadagna una posizione, e, al quarto, da Jeep Renegade (4.061). Infine, al decimo posto si posiziona Fiat 500X (2.981).

Il mercato dell’usato totalizza, a settembre, 362.523 trasferimenti di proprietà al lordo delle minivolture a concessionari, il 7% in più rispetto a settembre 2019. Nei primi nove mesi del 2020 si registrano 2.088.132 unità, con una contrazione del 33,3% rispetto a gennaio-settembre 2019.