A giugno 2021, il mercato degli autocarri e dei veicoli trainati conferma il trend positivo dei primi 5 mesi dell’anno, con un notevole rialzo a doppia cifra per gli autocarri, complice il confronto con un giugno 2020 ancora in pesante ribasso per via della crisi Covid,

mentre i veicoli trainati migliorano la performance già timidamente positiva dello stesso mese dell’anno scorso. Analizzando nel dettaglio il mercato di giugno 2021, nel mese sono stati rilasciati 2.258 libretti di circolazione di nuovi autocarri (+41,7% rispetto a giugno 2020) e 1.307 libretti di circolazione di nuovi rimorchi e semirimorchi pesanti, ovvero con ptt superiore a 3.500 kg (+16,9%), suddivisi in 141 rimorchi (+45,4%) e 1.166 semirimorchi (+14,2%).  Nel primo semestre 2021 si contano 13.595 libretti di circolazione di nuovi autocarri, il 47,6% in più rispetto al primo semestre 2020, e 7.857 libretti di circolazione di nuovi rimorchi e semirimorchi pesanti (+42,4% rispetto a gennaio-giugno 2020), così ripartiti: 749 rimorchi (+60,4%) e 5.050 semirimorchi (+40,8%).  Per gli autocarri, a gennaio-giugno 2021 tutte le aree geografiche italiane registrano ancora una volta rialzi a doppia cifra: +55,6% il Nord Est, +51% il Nord-Ovest, +50,8% l’area del Sud e Isole e +26,5% le regioni del Centro.  Per classi di peso, sono i veicoli da 16 tonnellate in su a registrare l’incremento maggiore, +51,7% nei primi sei mesi del 2021. Con 11.356 unità vendute nel primo semestre dell’anno, questo segmento rappresenta la classe di peso più consistente in termini di volumi. Seguono, nella classifica, gli autocarri con peso superiore a 6 e fino a 8 tonnellate (+49,4%) e quelli sopra le 12 e sotto le 16 tonnellate (+41,4%). Crescono a doppia cifra anche le rimanenti classi, ad eccezione degli autocarri superiori a 3,5 e fino a 5 tonnellate, che chiudono a -6,6% e dei veicoli sopra le 8 e fino a 11,5 tonnellate (-5,9%). Gli autocarri rigidi risultano in aumento del 40,7% nei primi sei mesi dell’anno corrente, mentre i trattori stradali chiudono il cumulato a +54,9%. Sia i veicoli da cantiere che i veicoli stradali si confermano in crescita a doppia cifra nel primo semestre 2021, rispettivamente a +60,9% e +46,4%.

Analizzando il mercato per alimentazione, a gennaio-giugno 2021 la quota di mercato dei veicoli alimentati a gas risulta del 6,7% (era 5,4% a gennaio-giugno 2020), per un totale di 911 unità, mentre gli autocarri elettrici e ibridi gasolio/elettrico rappresentano appena lo 0,2% del totale (era 0,4% a gennaio-giugno 2020).  Anche i veicoli trainati, nei primi sei mesi del 2021, risultano in crescita a doppia cifra in tutte le aree geografiche: +65,2% nel Nord-Est, +61,9% per le regioni del Centro, +37,1% nell’area Sud e isole, +19,8% nel Nord-Ovest.  Le marche estere totalizzano 4.479 libretti di circolazione nel progressivo da inizio anno (+46,9%), mentre le marche nazionali, con 3.378 libretti, crescono del 36,9%.  In questa fase di lenta ripresa del mercato e di sfidante transizione tecnologica per il comparto del trasporto merci, è indispensabile che le politiche di rinnovo del parco circolante in direzione di una maggiore sostenibilità ambientale e sicurezza dei veicoli proseguano e vengano rafforzate. Auspichiamo, pertanto, che le misure a sostegno degli investimenti e della transizione ecologica del settore autotrasporto vengano attivate subito dopo l’estate – il 14 agosto si chiuderà, infatti, la cui seconda finestra di incentivazione del Decreto investimenti autotrasporto 2020-2021, le cui le risorse, con l’eccezione del plafond per le casse mobili, si sono esaurite in pochi giorni, con contributi “prenotati” che superano le disponibilità.  Prioritaria, in questo momento di transizione, dev’essere la spinta verso le alimentazioni alternative e l’ottimizzazione dei flussi logistici, intervenendo anche a sostegno del rinnovo del parco dei rimorchi e semirimorchi.

Luca Sra, Delegato ANFIA per il trasporto merci, ha dichiarato: “A oggi il mercato, dopo un momento di sfide e cambiamenti importanti dovuti all'emergenza sanitaria, è in crescita, ma c’è ancora da lavorare. Il focus è rivolto alla decarbonizzazione, un risultato che si potrà raggiungere attraverso l'impiego e il contributo di tutte le tecnologie, dal diesel pulito, con l’impiego dei biocarburanti, ma, soprattutto, al gas naturale, come tecnologia ponte verso l’idrogeno. Grazie agli investimenti in risorse che rappresentano la soluzione di oggi ai requisiti del domani, quali LNG e Bio-LNG, è possibile sostenere e guidare lo sviluppo verso la transizione energetica. Per farlo, la filiera ha anche bisogno di un sostegno concreto, a partire dagli sforzi e dalle energie impiegate nel rinnovo di un parco circolante che, in Italia, è uno dei più obsoleti”.

Il mercato degli autobus con ptt superiore a 3.500 kg nel mese totalizza 207 nuove unità, con un incremento del 23,2% rispetto a giugno 2020. Nel sesto mese del 2021, riportano un rialzo a doppia cifra gli autobus e midibus turistici (+206,3%) e gli scuolabus (+362,5%), mentre gli autobus adibiti al TPL registrano una variazione negativa del 22,1% (risultante da una crescita del 64,9% del segmento urbano e da una flessione del 70,1% del segmento interurbano) e i minibus rimangono sugli stessi livelli di giugno 2020. Nel primo semestre 2021, i libretti di autobus rilasciati sono 1.647 (+6%, rispetto a gennaio-giugno 2020). In ribasso a doppia cifra gli autobus e midibus turistici (-13,9%) e i minibus (-32,2%), mentre chiudono positivamente la prima metà del 2021 gli autobus adibiti al TPL (+15,8%; pur con una flessione del 14,8% per gli interurbani) e gli scuolabus (+75,4%).

In giugno continua il miglioramento del comparto TPL e si vedono i primi segni di ripartenza del comparto turistico – ha commentato Giovanni De Filippis, Presidente della Sezione Autobus di ANFIA. Le azioni di sostegno alla domanda messe in campo consentiranno una più robusta ripresa del mercato solo nella parte finale dell’anno”.

Secondo l’alimentazione, la quota di mercato degli autobus alimentati gas è del 4,4% nei primi sei mesi del 2021 (contro l’8,2% di gennaio-giugno 2020), mentre gli elettrici e ibridi gasolio/elettrico rappresentano il 9,9% (3,4% a gennaio-giugno 2020).  A livello territoriale, infine, il maggiore calo di mercato del primo semestre 2021 è quello delle regioni del Nord-Ovest (-35,3%), seguito dalla contrazione nel Nord-Est (-30,7%). Ancora un segno positivo, invece, per le regioni del Centro (+31,6%) e per l’area del Sud e isole (+50,5%).