Ad agosto 2021, secondo i dati Istat, la produzione dell’industria automotive italiana nel suo insieme1 registra un calo dell’1,8%, rispetto ad agosto 2020, (ma cala del 15,9% nel confronto con agosto 2019), mentre nei primi otto mesi del 2021 aumenta del 43,9%

(-8,6% rispetto a gennaio-agosto 2019).  Guardando ai singoli comparti produttivi del settore, l’indice della fabbricazione di autoveicoli2 (codice Ateco 29.1) registra una flessione del 37,4% ad agosto 2021 e un incremento del 42,9% nei primi otto mesi del 2021 rispetto allo stesso periodo del 2020; quello della fabbricazione di carrozzerie per autoveicoli, rimorchi e semirimorchi (codice Ateco 29.2) aumenta dell’8,8% nel mese e del 32,9% nel cumulato, e quello della fabbricazione di parti e accessori per autoveicoli e loro motori3 cresce del 28,6% ad agosto e del 49,3% nel periodo gennaio-agosto 2021.  Secondo i dati preliminari di Anfia, la produzione domestica di autovetture risulta in calo del 65,5% nel mese, ma in crescita del 38,8% nei primi otto mesi del 2021 rispetto allo stesso periodo del 2020. A confronto con il 2019, le autovetture prodotte risultano in calo del 35,6% ad agosto e del 22,1% nel cumulato 2021.  Il comparto produttivo automotive si colloca nel contesto di una produzione industriale italiana complessiva in crescita da marzo 2021, dopo 24 mesi con il segno meno: ad agosto 2021, l’indice della produzione industriale nel suo complesso4 chiude a +0,0% rispetto ad agosto 2020 (ma a -0,7% rispetto ad agosto 2019) e risulta in aumento del 16,1% nei primi otto mesi dell’anno in corso rispetto allo stesso periodo del 2020 (ma in calo del 2,1% rispetto a gennaio-agosto 2019).  Il fatturato dell’industria in senso stretto (escluso il comparto Costruzioni) è in aumento del 15,3% a luglio, ultimo dato disponibile (+15,5% sul mercato interno e +15,1% sui mercati esteri) e chiude a +27% i primi sette mesi del 2021 (+28,9% il mercato interno e +23,3% il mercato estero).

Il trend di crescita della produzione automotive italiana iniziato a marzo 2021 si interrompe ad agosto, quando l’indice segna una variazione tendenziale negativa dell’1,8% rispetto ad agosto 2020, che aveva chiuso in calo a doppia cifra (-14,4%) – commenta Gianmarco Giorda, Direttore di Anfia.

Per il secondo mese consecutivo, l’indice della fabbricazione di autoveicoli registra una flessione tendenziale, ad agosto del 37,4%, quindi decisamente più pesante rispetto a quella di luglio (-7,4%). I volumi produttivi del settore nel suo complesso nell’ottavo mese del 2021 sono inferiori del 15,9% rispetto ai livelli del 2019 e anche il consuntivo da inizio anno segna una flessione (-8,6%) rispetto a gennaio-agosto 2019.  Sulla contrazione dell’ottavo mese dell’anno, oltre al fattore stagionale caratteristico dei mesi estivi, ha influito l’esaurirsi delle risorse del fondo Ecobonus per l’acquisto di autovetture con emissioni da 0 a 60 g/km di CO2, e quindi anche l’effetto ‘attesa’ per i nuovi incentivi, visto che entrambi hanno pesato negativamente sulla domanda.  Continua a incidere anche la crisi dei semiconduttori, ancora lontana da una normalizzazione delle forniture, responsabile di rallentamenti e blocchi nella produzione e ritardi nelle consegne delle nuove auto”.  A gennaio-giugno 2021 (ultimo dato disponibile), l’export di autoveicoli (autovetture e veicoli industriali nuovi) dall’Italia vale 8,62 miliardi di Euro, mentre l’import vale 13,95 miliardi. La Germania rappresenta, in valore, il primo Paese di destinazione dell’export di autoveicoli dall’Italia, con una quota del 16,2%, seguita da Francia (15,8%) e Stati Uniti (14,5%).  Nello stesso periodo, l’export della componentistica automotive vale 11,45 miliardi di Euro, con un saldo positivo di 3,06 miliardi di Euro.

Il fatturato5 del settore automotive nel suo complesso, invece, presenta una variazione negativa dell’1,3% a luglio (ultimo dato disponibile), con una componente interna in crescita dello 0,8% (-4,1% la componente estera). Nel cumulato gennaio-luglio 2021, il fatturato aumenta del 49,3% (+62,6% il fatturato interno e +33,5% quello estero).  Infine, il fatturato delle parti e accessori per autoveicoli e loro motori presenta un incremento dell’1,8% nel mese di luglio, (+1,6% la componente interna e +2% la componente estera). Nei primi sette mesi del 2021 l’indice del fatturato di questo comparto registra un incremento del 41,1%, con una componente interna in crescita del 51,3% (+32,8% il fatturato estero).