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Il Centro Studi e Statistiche dell’Unrae - sulla base dei dati di immatricolazione forniti dal Ministero delle Infrastrutture e della Mobilità Sostenibili (Mims) - ha effettuato una stima del mercato dei veicoli rimorchiati per il mese di novembre 2021 verso novembre 2020: Rimorchi

e semirimorchi con massa totale a terra superiore alle 3,5t: -3,2% (1.282 unità immatricolate verso 1.325) “Se confrontato con il corrispondente dato del 2020, il mese di novembre porta ancora un segno negativo, pari a -3,2% – commenta Paolo A. Starace, Presidente della Sezione Veicoli Industriali di Unrae – e se guardiamo all’andamento complessivo degli undici mesi, comparato con il significativo 2019, troviamo un incremento dell’1,8% (a 13.590 unità). Sono valori che sembrano orientati a una sostanziale stabilità, ma non dicono nulla di rilevante in materia di rinnovo del parco: l’acquisto del nuovo, infatti, non corrisponde all’uscita dalla circolazione dei veicoli obsoleti, che continuano a tenere alto il tasso di rischiosità sulla strada, soprattutto quando abbinati a trattori dotati di dispositivi di sicurezza attiva aggiornati”. “Come abbiamo già sottolineato in occasione della Conferenza Stampa della sezione Veicoli Industriali di Unrae del 14 dicembre scorso – ricorda Starace – è necessario proseguire e rafforzare le politiche di sostegno al rinnovo del parco circolante, incentivando la rottamazione anche dei rimorchiati di tutte le categorie, promuovendo così non solo l’uscita dal parco dei veicoli più vecchi, ma anche la messa in circolazione di quelli che, per le loro caratteristiche costruttive e i loro allestimenti, possono dare un deciso impulso all’ammodernamento del trasporto merci in Italia, contribuendo non solo alla sicurezza, ma anche al risparmio energetico del comparto”. “L’incremento dell’attività di revisione dei veicoli pesanti e dei loro rimorchi – conclude Starace – sembra essere finalmente in dirittura di arrivo con la definizione delle ultime regole operative. Potrebbe essere questa un’opportunità da non perdere per combinare efficacemente procedure che favoriscano il progressivo allontanamento dalla strada dei mezzi più insicuri e inefficienti con interventi di sostegno economici e fiscali che rendano appetibili maggiori investimenti in mezzi di ultima generazione.”