A fine 2021 le immatricolazioni auto sono state 1,458 milioni, con un aumento del 5,5%, rispetto al 2020, quando la quota di vetture vendute si è attestata a 1,382 milioni. Nel 2021 si è registrata una ripresa del mercato auto, seppure inferiore alle aspettative. I volumi complessivi

sono stati poco sopra a quelli del 2020, anno del lockdown e restano sotto i livelli pre-Covid, nel 2019 sono state vendute 1,916 milioni di macchine”. A spiegarlo è Alberto Di Tanno, presidente del Gruppo Intergea (leader nella distribuzione auto) e co-founder di Italia Bilanci, insieme con Fausto Antinucci, che ha stilato un dettagliato Rapporto sull’andamento del settore, l’Automotive dealer Report. Gli Ecobonus hanno fatto da traino - aggiunge Antinucci - ma l’effetto leva per cambiare auto si è esaurita velocemente. Poi la carenza di microchip e di prodotto ha portato a un’improvvisa frenata del mercato, soprattutto nella seconda parte dell’anno in cui si sono perse 223mila immatricolazioni, rispetto allo stesso periodo del 2020”.

La vendita ai privati detiene il 63% delle quote mercato, un punto percentuale in meno rispetto al 2020. Ne è uscito avvantaggiato il noleggio che passa dal 21,6 al 23%; di fatto aumenta quello a lungo termine, dal 15,3% del 2020 al 17,4% del 2021, mentre il breve termine perde un paio di punti. La quota aziendale resta pressoché invariata sul 14%.

Il 2021 ha segnato l’exploit della vettura ibrida con un salto dal 16,06% del 2020 al 29,05% del 2021. “Un balzo significativo - commenta Di Tanno – che rivela la crescente sensibilità e consapevolezza delle persone per l’ambiente. Scegliendo una vettura ibrida, s’intraprende la transizione, senza arrivare ancora all’approdo dell’elettrico, che purtroppo resta caratterizzato da incognite che non danno sicurezza al consumatore, come le infrastrutture di ricarica, i tempi e la durata delle batterie”. Infatti il venduto nel 2021 con alimentazione elettrica arriva a rappresentare il 4,6% del mercato rispetto al 2,35% del 2020. Mentre l’ibrida plug-in passa dall’1,9% al 4,74% e quelle a metano/gpl dal 9,08% al 9,51%. Il diesel invece sprofonda e la sua quota mercato nel 2021 scende al 22,14%, 10 punti percentuali in meno rispetto all’anno precedente (32,72%). “Se nel 2020 ogni tre vetture vendute, una era diesel, nel 2021 lo è una su cinque: un calo talmente importante da lasciare il secondo posto del mercato all’auto ibrida – sottolinea Di Tanno -. E quest’ultima insieme all’alimentazione a benzina si divide la quota più ampia. Ne viene fuori una profonda disaffezione dovuta anche alle frequenti restrizioni alla circolazione e una sempre meno rilevante differenza nel costo dei carburanti”. L’alimentazione a benzina resta in testa nel mercato delle vendite auto con il 29,95% ma ormai si divide il mercato quasi a pari livello con l’ibrido (29,05%).