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Un nuovo modello di gestione dell'orario di lavoro, che permette ai turnisti di lavorare part-time nella produzione: il progetto Audi, unico nel suo genere, promuove una cultura del lavoro moderna e innovativa. Il lavoro suddiviso in turni che caratterizza la produzione industriale

non si distingue di certo per la flessibilità. Di solito i programmi sono rigidi ed è molto difficile fare delle modifiche. Per questo chi passa al lavoro part-time a causa di esigenze personali è molto spesso costretto a cambiare reparto. Audi intende superare questo schema e ha avviato un progetto pilota che ha un grande potenziale nella produzione di automobili. Nel reparto verniciatura di Ingolstadt, infatti, anche i turnisti possono lavorare part-time, grazie a un modello di lavoro innovativo che è stato messo a punto da collaboratori Audi di tutti i livelli e di tutte le fasce d’età insieme al Comitato aziendale e all'Istituto di Ricerca sulle Scienze Sociali (ISF, Institut für sozialwissenschaftliche Forschung) di Monaco. Tutto questo è avvenuto nell’ambito del Laboratorio Pratico sul Posto di lavoro: Maggiore flessibilità nei turni, un’iniziativa sostenuta dal Ministero tedesco del Lavoro e degli Affari Sociali. Nella pratica il funzionamento è molto semplice: alcuni collaboratori riassegnati da altri reparti e appositamente formati colmano le lacune temporali dovute all'assenza di chi lavora part-time. Questi collaboratori provengono da altre aree del reparto di verniciatura: sono tirocinanti, impiegati con limitazioni o personale di ufficio. Può accadere, per esempio, che una madre appena rientrata dal congedo di maternità abbia bisogno di variazioni rispetto al suo solito orario. A questo punto subentra un collega qualificato che la sostituisce, consentendole di avere un orario flessibile.

Audi è il primo datore di lavoro in Germania a mettere a punto una soluzione di questo tipo, che permette ai collaboratori di contribuire attivamente all’evoluzione del lavoro. “Questa iniziativa dimostra che le idee migliori vengono dall'interno dell’azienda e conferma anche che mettiamo al centro le persone, con i loro bisogni e le loro competenze individuali. Stiamo promuovendo una moderna cultura del lavoro di squadra per tutti i nostri dipendenti” spiega Sabine Maassen, Membro del Consiglio di Amministrazione Audi con responsabilità per le Risorse Umane.

Achim Heinfling, Direttore dello stabilimento Audi di Ingolstadt, concorda: “Gli orari flessibili sono molto difficili da implementare nella produzione di automobili, perché è altamente efficiente e rispetta tempi cronometrati al secondo. Quindi sono ancora più entusiasta di questo progetto pilota unico, che è nato grazie alla creatività e a uno spirito di squadra pratico. Stiamo testando fino a che punto possiamo replicarlo anche in altre aree di produzione”.

Il lavoro nel Laboratorio Pratico mette insieme l'esperienza e la conoscenza di tutte le persone dello stabilimento – i collaboratori, cioè i diretti interessati, il Consiglio d’Azienda e la Direzione – per sviluppare soluzioni condivise e accettabili per tutti” sottolinea Peter Mosch, Presidente del Consiglio d’Azienda di Audi. “In altre parole collaboriamo in maniera trasversale a parità di condizioni, per andare oltre le gerarchie formali. L'esperienza che abbiamo acquisito mostra che questi metodi sono molto preziosi anche in altre aree e per altre aziende. Ovviamente è necessaria una cultura di collaborazione e formazione moderna, orientata alla condivisione e alla partecipazione”.

Attualmente sono sedici i collaboratori che beneficiano del progetto pilota per il lavoro a turni flessibile, mentre sono in trenta a far parte del gruppo. Audi intende estendere questo modello di lavoro anche ad altre aree della produzione, dal momento che il processo per rendere il lavoro flessibile è ben avviato, sia negli uffici che, appunto, nei reparti produttivi.