Anche l’indice della produzione di parti e accessori per autoveicoli si mantiene positivo (+9,6%). La produzione domestica di autovetture risulta in lieve rialzo nel mese (+0,6%), ma l’indice della fabbricazione di autoveicoli registra un segno meno per l’ottavo mese consecutivo

(-3,5%). Perdura la crisi delle materie prime, con effetti a cascata su tutta la filiera, mentre il Dpcm incentivi, che mette fine all’effetto attesa creato nella domanda dallo scorso febbraio, aiuterà la filiera produttiva e il mercato ad affrontare la transizione verso la mobilità a zero emissioni  A febbraio 2022, secondo i dati Istat, la produzione dell’industria automotive italiana nel suo insieme1 registra una crescita del 4,4% rispetto a febbraio 2021, mentre nei primi due mesi del 2022 aumenta del 2,9%. Guardando ai singoli comparti produttivi del settore, l’indice della fabbricazione di autoveicoli2 (codice Ateco 29.1) registra una flessione del 3,5% a febbraio 2022 e del 3,9% nei primi due mesi del 2022 rispetto allo stesso periodo del 2021; quello della fabbricazione di carrozzerie per autoveicoli, rimorchi e semirimorchi (codice Ateco 29.2) cresce del 16,7% nel mese e dell’8,8% nel cumulato, e quello della fabbricazione di parti e accessori per autoveicoli e loro motori3 aumenta del 9,6% a febbraio e cresce del 7,2% nel cumulato 2022. Secondo i dati preliminari di Anfia, la produzione domestica di autovetture risulta in lieve rialzo (+0,6%) nel mese di febbraio e chiude il primo bimestre a +1,4%. Il comparto produttivo automotive si colloca nel contesto di una produzione industriale italiana complessiva in crescita, dopo la flessione di gennaio: a febbraio 2022, infatti, l’indice della produzione industriale nel suo complesso4 chiude a +3,3% rispetto a febbraio 2021 e risulta in aumento dello 0,4% nei primi due mesi dell’anno in corso rispetto allo stesso periodo del 2021. Il fatturato dell’industria in senso stretto (escluso il comparto Costruzioni) è in aumento del 20,6% a gennaio, ultimo dato disponibile (+22,6% sul mercato interno e +17% sui mercati esteri) e chiude a +22,6% i dodici mesi del 2021 (+24,3% il mercato interno e +19,2% il mercato estero). “Dopo il timido segnale di ripresa mostrato a gennaio (+1,3%), l’indice della produzione automotive italiana chiude il mese di febbraio a +4,4% – afferma Gianmarco Giorda, Direttore di Anfia. Per il secondo mese consecutivo, risulta positivo l’indice della produzione di parti e accessori per autoveicoli (+9,6%), mentre, ormai per l’ottavo mese consecutivo, l’indice della fabbricazione di autoveicoli registra un segno meno (-3,5%).

Nel frattempo, non accennano a diminuire le criticità riscontrate lungo tutta la filiera per l’approvvigionamento delle materie prime e relative fluttuazioni dei prezzi, che impattano sui conti delle aziende, sui ritmi produttivi e sulle consegne ai clienti.

Il Dpcm dello scorso 6 aprile destinando, nell’ambito del fondo per l’automotive, 650 milioni di euro per ciascuno degli anni dal 2022 al 2024 all’acquisto di veicoli ibridi e a basse emissioni, oltre a mettere fine all’effetto ‘attesa’ innescato nella domanda da febbraio, rappresenta una prima importante misura attuativa che, su un orizzonte pluriennale, aiuterà la filiera produttiva e il mercato ad affrontare l’attuale fase di transizione verso la mobilità a zero emissioni. Come associazione siamo al lavoro per definire insieme ai Ministeri competenti misure e strumenti di politica industriale, a cui saranno destinate le restanti risorse del fondo, per sostenere la riconversione della filiera produttiva nei prossimi otto anni”. A gennaio-dicembre 2021 (ultimo dato disponibile), l’export di autoveicoli (autovetture e veicoli industriali nuovi) dall’Italia vale 16,2 miliardi di Euro, mentre l’import vale 24,2 miliardi. La Germania rappresenta, in valore, il primo Paese di destinazione dell’export di autoveicoli dall’Italia, con una quota del 14,3%, seguita da Stati Uniti (14,2%) e Francia (13,3%). Nello stesso periodo, l’export della componentistica automotive vale 21,7 miliardi di Euro, con un saldo positivo di 5,8 miliardi di Euro.

Il fatturato5 del settore automotive nel suo complesso presenta una variazione negativa del 7,4% a gennaio (ultimo dato disponibile), con una componente interna in calo del 14,1% (+1,6% la componente estera). Nel cumulato gennaio-dicembre 2021, il fatturato aumenta del 15,9% (+17% il fatturato interno e +14,4% quello estero). Infine, il fatturato delle parti e accessori per autoveicoli e loro motori presenta un incremento dell’1,2% nel mese di gennaio (+1,7% la componente interna e +0,8% la componente estera). Nei dodici mesi del 2021 l’indice del fatturato di questo comparto registra un incremento del 14,6%, con una componente interna in crescita del 16,7% (+12,9% il fatturato estero).