L’indagine trimestrale Acea sul mercato delle autovetture per tipologia di alimentazione riguarda l’area UE (esclusa Malta, i cui dati non sono disponibili), allargata all’Efta e al Regno Unito. L’area analizzata conta, per il periodo gennaio-marzo 2022, circa 2,8 milioni di nuove immatricolazioni, il 10,6% in meno

rispetto allo stesso periodo del 2021. Nel periodo considerato, le immatricolazioni di auto a benzina registrano una diminuzione del 21,4%. In calo costante anche le vendite delle autovetture diesel (-34,6%) mentre nel complesso, le autovetture ad alimentazione alternativa crescono del 13,9%. Nel primo trimestre 2022 sono le Bev a registrare la crescita più significativa (+60,8%), seguite dalle autovetture alimentate a Gpl (+48,6%) e dalle ibride mild e full (+6,3%). Diminuiscono per la prima volta dal 2016 le Phev (-6,1%) mentre calano più significativamente le auto a metano (-56%). Nel cumulato del primo trimestre 2022, sono stati immatricolati prevalentemente modelli elettrificati, che registrano le seguenti quote di mercato: 20,4% per le ricaricabili (di cui l’ 11,8% sono pure elettriche e l’8,6% Phev ) e 25,4% per le ibride tradizionali. Nel complesso sono state immatricolate 1.262.485 vetture ibride ed elettriche, che rappresentano insieme il 45,8% del mercato. Le auto a gas naturale, NGV, scendono ad una quota ancora più marginale (0,2%, -0,3 p.p. rispetto allo stesso periodo del 2021), le altre alimentazioni (Gpl, Etanolo, etc.) salgono al 2,5%. Benzina e Diesel invece, rispettivamente con oltre 1 milione (Bz) e 400 mila (DS) vetture registrate, perdono 5 e 5,4 punti percentuali ciascuna, rispetto al Q1 2021, e scendono a quota di mercato 36,6% e 14,9%.