Per gli autocarri, proseguono i ritardi nella consegna dei mezzi ai clienti, complice la crisi delle materie prime e della logistica, mentre le risorse della prima finestra di incentivazione prevista dal Decreto investimenti autotrasporto, aperta il 2 maggio, sono esaurite in pochi giorni,

mostrando l’inefficacia della formulazione. Per i veicoli trainati, si è assistito a un crollo degli ordini nell’ultimo mese e mezzo, tra ‘effetto annuncio’ degli incentivi, velocemente esauriti anche in questo caso, e mancata capacità economica dei clienti Torino, 18 maggio 2022 – Ad aprile, sia il mercato degli autocarri che quello dei veicoli trainati invertono bruscamente la tendenza, dopo la chiusura positiva del primo trimestre 2022. Di contro, gli autobus, dopo il pesante calo a doppia cifra registrato a marzo, nel quarto mese dell’anno registrano una flessione più modesta. Analizzando nel dettaglio il mercato di aprile 2022, nel mese sono stati rilasciati 1.907 libretti di circolazione di nuovi autocarri (-20,6% rispetto ad aprile 2021) e 1.270 libretti di circolazione di nuovi rimorchi e semirimorchi pesanti, ovvero con ptt superiore a 3.500 kg (-14,3%), suddivisi in 78 rimorchi (+43,1%) e 1.192 semirimorchi (-11,4%). Nei primi quattro mesi del 2022 si contano 8.644 libretti di circolazione di nuovi autocarri, il 5,3% in meno rispetto ai primi quattro mesi del 2021, e 5.558 libretti di circolazione di nuovi rimorchi e semirimorchi pesanti (+4,6% rispetto a gennaio-aprile 2021), così ripartiti: 433 rimorchi (-10,7%) e 5.125 semirimorchi (+6,2%). Per gli autocarri, nel primo quadrimestre del 2022 tutte le aree geografiche riportano un segno negativo: -6,4% l’area Sud e Isole, -6% il Nord-Ovest, -5% il Nord-Est e -2,2% il Centro. Per classi di peso, i veicoli sopra le 3,5 e fino a 5 tonnellate registrano la flessione più marcata (-45,3%), seguiti dai veicoli sopra le 8 e fino a 11,5 tonnellate (-28,2%), dai veicoli sopra le 11,5 e fino a 12 t (-19,3%) e dal segmento sopra le 12 e sotto le 16 tonnellate (-10,7%). Contrazione più contenuta per i veicoli da 16 tonnellate in su (-5,4%) e per il segmento sopra le 6 e fino a 8 tonnellate (-4,5%). L’unico segno positivo è riportato dai veicoli sopra le 5 e fino a 6 tonnellate (+59%). Gli autocarri rigidi risultano in calo del 5,5% a gennaio-aprile, mentre i trattori stradali chiudono il trimestre a -5%. I veicoli da cantiere mantengono un trend positivo, a +7,4%, mentre i veicoli stradali calano del 6,4% nel quadrimestre. Analizzando il mercato per alimentazione, a gennaio-aprile 2022 la quota di mercato dei veicoli alimentati a gas risulta del 3,7% (era del 7,7% a gennaio-aprile 2021), per un totale di 325 unità, mentre gli autocarri elettrici e ibridi gasolio/elettrico rappresentano appena lo 0,09% del totale contro lo 0,2% del primo quadrimestre 2021. In riferimento ai veicoli trainati, nei primi quattro mesi del 2022, risultano in crescita a doppia cifra le regioni del Centro (+36,4%) e del Nord-Ovest (+15,2%), mentre per il Nord-Est l’incremento delle immatricolazioni è dell’8,7% e l’area del Sud e Isole registra un decremento del 16,1%. Le marche estere totalizzano 3.326 libretti di circolazione nel primo quadrimestre 2022 (+5,9%); variazione positiva (+2,8%) anche per le marche nazionali, con 2.232 libretti. Gli imprenditori di questo specifico comparto denunciano costi di produzione insostenibili e un assottigliamento del portafoglio ordini nell’ultimo mese e mezzo, non solo per l’ “effetto annuncio” creato dall’attesa degli incentivi del Decreto investimenti autotrasporto, le cui risorse si sono esaurite in pochi giorni, ma anche per incapacità economica dei clienti. Se non si risolleva la raccolta ordini, in calo a due cifre nel 1° quadrimestre 2022 rispetto allo stesso periodo del 2021, senza contare l’annullamento di ordini già acquisiti da parte di clienti che non accettano di far fronte agli aumenti dei prezzi, molte di queste aziende dovranno andare in cassa integrazione subito dopo la pausa estiva. Il mercato degli autobus con ptt superiore a 3.500 kg totalizza ad aprile 180 nuove unità, con un decremento del 3,7% rispetto ad aprile 2021. Nel quarto mese dell’anno, mantengono il segno negativo gli scuolabus (-34,3%), i minibus (-21,6%) e gli autobus e midibus turistici (-19,5%), mentre chiudono il mese in rialzo a due cifre, in forte recupero rispetto al mese precedente, gli autobus adibiti al Tpl (+28,4%). Nei primi quattro mesi del 2022, i libretti di autobus rilasciati sono 997 (-13,9%, rispetto a gennaio-aprile 2021). Tutti i comparti presentano segno negativo: continuano a calare a doppia cifra gli autobus adibiti al TPL (16,3%) e i minibus (-23,1%), mentre la contrazione risulta più contenuta per autobus e midibus turistici (-4,4%) e scuolabus (-1,2%). Giovanni De Filippis, Presidente della Sezione Autobus di ANFIA ha commentato: “Riscontriamo ancora un trend negativo del comparto, sul quale ancora si fanno sentire gli effetti di lungo periodo della pandemia e delle difficoltà di approvvigionamento. Cogliamo positivamente i primi segnali di ripresa del settore Tpl, che auspichiamo possano consolidarsi nei prossimi mesi”. Secondo l’alimentazione, la quota di mercato degli autobus alimentati gas è del 16,7% nel periodo gennaio-aprile 2022 (contro il 4,9% di gennaio-aprile 2021), mentre gli elettrici e ibridi gasolio/elettrico rappresentano il 4,2% (6,9% nel primo quadrimestre 2021). A livello territoriale, infine, nei primi quattro mesi del 2022 le immatricolazioni crescono a doppia cifra nelle regioni del Nord-Ovest (+85,4%) e nel Nord-Est (+11,4%), mentre risultano sempre in flessione l’area del Sud e isole (-37,5%) e il Centro (-37%)