Secondo i dati del Barometro Aftermarket – rilevazione statistica interna al Gruppo Componenti Anfia che fornisce un trend indicativo dell'andamento del mercato dei ricambi automotive su base mensile, sia a livello consolidato, sia a livello di singole famiglie prodotto – il fatturato aftermarket,

inteso come fatturato della filiera Iam, ovvero dei produttori di componenti verso il mondo della distribuzione Iam, registra un incremento a doppia cifra, +13,6%, nel primo semestre 2022 rispetto allo stesso periodo del 2021, che, complice il confronto con la prima metà dell’anno della pandemia, aveva chiuso in forte rialzo, a +42,2%, rispetto a gennaio-giugno 2020. Ad un primo trimestre 2022 in aumento del 18,5%, fa seguito un rialzo più contenuto nel secondo trimestre: +8,6%. Guardando all’andamento delle singole famiglie prodotto, tutte e cinque presentano una variazione positiva. Gli incrementi più rilevanti sono quelli dei componenti motore (+20,8%), dopo un primo semestre 2021 a +58,3% e una chiusura d’anno a +31,6%, e dei componenti undercar (+17,2%), che nel primo semestre 2021 avevano chiuso a +58,2%, concludendo poi l’anno a +26,1%. Seguono i componenti di carrozzeria e abitacolo (+12,9%), che avevano riportato un aumento del 24,5% nel primo semestre 2021 e del 15,6% nell’intero anno, e i componenti elettrici ed elettronici (+12,4%), dopo il +29,6% di gennaio-giugno 2021 e la chiusura d’anno a +19,3%. Infine, registrano una performance positiva, con una variazione percentuale più contenuta, anche i materiali di consumo (+8,9%), che avevano chiuso a +34,2% il primo semestre 2021 e a +18,3% l’intero anno.

La chiusura positiva del primo semestre 2022 – afferma Massimo Pellegrino, Coordinatore della Sezione Aftermarket del Gruppo Componenti Anfia – fa seguito ad un 2021 già in crescita, che aveva recuperato e superato i livelli del 2019 dopo le difficoltà innescate dalla pandemia nel 2020. Essendo l’aftermarket un comparto anticiclico, le buone performance della prima metà dell’anno in corso si ricollegano anche all’andamento invece negativo del mercato italiano delle auto nuove, che ha chiuso il primo semestre a -22,7%, risultando in flessione da 12 mesi consecutivi, con un conseguente incremento della domanda di manutenzione e riparazione per le auto usate”.