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In occasione dell’International Museum Day, (ogg per chi legge) che dal 1977 celebra i musei di tutto il mondo, riconoscendone il ruolo fondamentale nella conservazione e nella diffusione della cultura, Bruxelles riapre al pubblico le porte dei suoi musei più famosi.

 Un piccolo segnale di ritorno alla normalità per i cittadini, ma anche un primo passo verso il ripristino dell’offerta turistica della Capitale, anche in relazione alle linee guida emanate dalla Commissione Europea in merito ad una progressiva, seppur lenta e misurata, riapertura delle frontiere. Nel corso di una settimana, saranno circa una trentina le strutture che riapriranno al pubblico: si parte lunedì 18 con il BELvue Museum, dedicato alla storia e alla cultura belga, e con la residenza/museo Van Buuren, capolavoro art déco arricchito da una collezione di dipinti dal XV al XX secolo e da suggestivi giardini. E ancora, porte aperte sempre da lunedì al mitico Choco Story Brussels Museum dedicato ai segreti del cacao, al Giardino Botanico Nazionale del Belgio e ad Autoworld, esposizione che ripercorre la storia del trasporto su strada attraverso 250 esemplari di automobili.

Da martedì 19 maggio torneranno a disposizione del pubblico altri punti fermi dell'offerta culturale della città, a cominciare dalla sezione “old masters” del Museo Reale delle Belle Arti che copre il periodo compreso tra il XV e il XVIII secolo e comprende anche noti capolavori di Pieter Brughel il Vecchio, come la Caduta degli angeli ribelli e il Censimento di Betlemme. Tra le altre riaperture, l’Africa Museum e il BOZAR, il Palazzo delle Belle Arti, ospitato in uno splendido edificio art nouveau progettato dall’architetto Horta nel 1920.

 Mercoledì 20 sarà la volta della Casa Museo di René Magritte nella zona di Jette, mentre giovedì 21 toccherà al Museo del Design, ADAM. Si dovrà attendere invece fino al 2 e al 3 di giugno per il “Guardaroba” del Manneken-Pis e per il Museo dei Fumetti.

La riapertura avverrà nel totale rispetto delle linee guida predisposte per garantire un’esperienza di visita sicura: prenotazione e acquisto online dei biglietti, ingressi contingentati nella misura di 1 persona ogni 10 metri quadri, distanziamento sociale tra i visitatori, percorsi obbligati, pulizia e disinfezione continua dei locali e disponibilità di gel disinfettante per le mani. Sospese, almeno nella prima fase, le visite guidate di gruppo, che potranno essere organizzate solo per singoli nuclei familiari.

Ursula Jone Gandini, Direttore Italia Ufficio del Turismo di Bruxelles dichiara: “I musei di Bruxelles hanno chiuso i battenti il 14 marzo, spostando la loro offerta sul web con una serie di tour virtuali e interattivi. Dal 4 maggio Bruxelles, come tutto il Belgio, ha iniziato un lento e graduale percorso verso la riapertura: insieme ai musei, dal 18 riapriranno anche gli uffici di Visit Brussels, nell’ottica di riprendere a promuovere il turismo, prima all’interno del Paese, poi, in funzione del ripristino dei collegamenti e dell’apertura delle frontiere, anche all’estero. Stiamo studiando una serie di iniziative per rilanciare i flussi turistici verso la città, con particolare riferimento al segmento MICE, che ci auguriamo possa riprendere a pieno regime nel minor tempo possibile.