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E’ stato presentato Energitismo, una Rete Innovativa tra Arte e Impresa. Un progetto esclusivo, un Rinascimento dello stile, dedicato alle realtà che si distinguono per eleganza, artigianalità e sostenibilità. La conferenza stampa è stata ospitata all’interno del suggestivo

spazio espositivo 60 Gobbe a Marostica, ricavato dal recente restauro di un vecchio mulino del ‘400. Sono intervenuti Elena Donazzan, assessore al Lavoro e all’Istruzione e alla Formazione della Regione del Veneto, Claudia Bettiol, fondatrice e presidente di Energitismo e il giornalista e scrittore Alessandro Zaltron.

Energitismo nasce con l’obiettivo di scoprire e valorizzare i “Tesori dell’Umanità”, intesi come persone che, attraverso la loro dedizione, creatività e passione, ispirano gli altri e legano la propria attività al territorio, creando sinergie tra i diversi settori manifatturieri e artistici.

Nuovi mercati e opportunità internazionali per artigiani, artisti, piccole e medie imprese manifatturiere e giovani creativi, attraverso un portale di contenuti innovativo ed esclusivo (www.energitismo.com).

Con l’occasione sono stati presentati alcuni progetti speciali come la rinascita della “Via della seta” in Veneto, il rilancio della “Bossa Buffona”, “Arte e sport nel Rugby”; oltre alla possibilità, per questi e per altre sinergie innovative, di incrementare la loro visibilità nella rete, in gallerie d’arte, mostre e fiere nazionali e internazionali.

In quest’ottica Energitismo ha dedicato molto tempo ed energie nell’ultimo anno per la ricerca e lo sviluppo della rinascita della via della seta in Veneto. Un ambizioso progetto che nasce dall’incontro tra Giampietro Zonta e Daniela Raccanello dell’azienda orafa novese D’orica e Ilario Tartaglia, studioso di tecniche tessili con telai a mano e antichi tessuti. L’obiettivo era quello di ricreare una seta etica 100% italiana per produrre una collezione unica e originale di gioielli in seta e oro.

A tal scopo è stata rimessa in funzione una filanda industriale del 1971 – una macchina per la trattura ovvero per il processo che trasforma il bozzolo in seta grezza - unico esemplare italiano funzionante che permette la sperimentazione, attualmente in uso a Castelfranco Veneto, grazie al prezioso contributo del tecnico esperto Aldo Roncato e dall’ingegnere dell’automazione Salvatore Gullì.

Inoltre, determinanti per la concretizzazione del progetto sono stati i contributi del CRA- API di Padova, centro d’eccellenza, unico in Europa occidentale, a sostegno della bachicultura, due cooperative sociali trevigiane e una bellunese che si occupano di gelsicultura e bachicultura.

In questo modo Energitismo ha ricostruito l’intero ciclo produttivo per rilanciare le nuove produzioni di seta etica 100% Italiana.

“Un ringraziamento speciale – dichiara Claudia Bettiol- va a Silvia Cappellozza, direttrice del CRA (Centro Ricerche Agroalimentari) di Padova, e ai suoi collaboratori, che fin da subito hanno creduto in questo particolare progetto”. “Sembra un sogno – continua Claudia - ma questo è quello che accade quando degli imprenditori “illuminati”, dei maestri artigiani e degli artisti uniscono la loro creatività per realizzare raffinate produzioni di altissima qualità.”

“Ci piace l’idea  - precisa la dottoressa Bettiol - di creare continue sinergie fra professionisti di alto livello per ottenere come risultato delle creazioni uniche nel loro genere. Direi speciali, come il lancio della produzione della Bossa Buffona di Nove.”

La Bossa Buffona è una particolare brocca della tradizionale ceramica novese, interamente realizzata e dipinta a mano da pochissimi maestri ceramisti. Nata come scherzo giocoso per i futuri sposi, è diventato un curioso oggetto del patrimonio artistico di Nove, dal quale si riesce a bere direttamente dal beccuccio solo conoscendo il segreto della sua foratura (chiudendo alcuni buchi per evitare la perdita di vino).

Si è tenuta anche una divertente sfida nel pomeriggio tra alcuni partner di Energitismo degustando i vini della Cantina Beato Bartolomeo di Breganze con la Bossa Buffona.

Un altro interessante progetto speciale arriva direttamente da una collaborazione con il Museo del Rugby ed il suo Presidente Corrado Mattoccia, da cui nasce un’iniziativa che lega lo sport all’arte. Sono state realizzate dall’artista Giuseppe Facchinello, dall’ineguagliabile stile fresco e con un particolare uso deciso del colore e delle tonalità più espressive, delle palle di ceramica dipinte a mano che saranno poi promosse dal Museo del Rugby in Italia e all’estero.

E’ stata inoltre allestita un’esposizione di opere d’arte e prodotti artigianali realizzati dai vari partner di Energitismo, ad una trentina, di cui due terzi veneti.