Le imprese avranno tempo fino al 31 maggio 2022 per inoltrare la propria domanda d’accesso al Fondo 394 per l’internazionalizzazione, gestito da Simest, la finanziaria pubblico–privata, partecipata a maggioranza da Cassa Depositi e Prestiti (Cdp), in convenzione con il ministero degli Affari esteri

e della cooperazione internazionale (Maeci). La proroga è stata deliberata dal comitato agevolazioni, l’organo chiamato ad approvare le operazioni presentate da Simest in relazione agli strumenti di finanza agevolata e composto da rappresentanti del Maeci (a presiederlo è Lorenzo Angeloni direttore generale per la Promozione del Sistema Paese alla Farnesina) e dei ministeri dell’Economia e dello Sviluppo Economico, oltre che delle Regioni. l Fondo è lo strumento pubblico a sostegno dell'internazionalizzazione delle imprese italiane, finanziato dall'Unione europea – NextGenerationEU, attraverso il Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza (PNRR) con l'obiettivo di favorire la transizione digitale ed ecologica delle PMI italiane a vocazione internazionale. il Fondo è stato dotato inizialmente di €1,2 miliardi ed ha ancora a disposizione circa €360 milioni per finanziare la trasformazione delle PMI e sostenerne la crescita nei mercati esteri.

Rimangono invariate le agevolazioni, che prevedono; quota a fondo perduto fino al 25% e tasso agevolato: quota a fondo perduto fino al 40% dell'importo complessivo del finanziamento, per le aziende del Sud.