I recenti sviluppi dei rendimenti indicano il rischio di un crescente costo del debito, al punto che il rendimento medio ponderato del debito italiano è cresciuto di recente dopo che il rendimento delle obbligazioni a dieci anni ha superato il livello del 4% (il massimo dal 2013); un persistente

spostamento in questa direzione porrebbe l'Italia nella situazione di dover ritornare più rapidamente a persistenti avanzi primari per gestire la sostenibilità del debito sul medio-lungo termine – secondo Amundi -.

Finora, l’inflazione ha contribuito a un ridimensionamento più veloce del deficit fiscale (grazie ai maggiori introiti fiscali), fornendo al governo maggiori margini per fornire maggiore sostegno all'economia senza dovere emettere più debito rispetto ai 28 miliardi di euro di misure di stimolo aggiuntive programmate finora quest’anno, mantenendo l’obiettivo del deficit al 5,6% del Pil. Tuttavia, poiché l'inflazione importata avrà un impatto anche sul lato della spesa (maggiori costi per gli investimenti pubblici; salari e prestazioni sociali del settore pubblico che si adeguano all'inflazione), in un contesto di tassi in aumento (pagamenti di interessi più elevati), sarà necessario un ulteriore consolidamento per portare il rapporto debito/Pil verso una traiettoria discendente sostenibile. Uno dei principali rischi di mercato per il futuro che potrebbe gettare dei dubbi sulla capacità di impegnarsi nella disciplina fiscale sono le elezioni a metà del 2023. Sul breve termine, il Pil potrebbe essere sostenuto dal programma Ngeu; in un contesto di inflazione ancora elevata e di crescita probabilmente superiore alla media tendenziale, il debito potrebbe rimanere su una traiettoria da stabile a leggermente discendente. Tra le questioni da tener d’occhio c’è la dinamica della spesa attesa per gli interessi. Dopo il 2025-2026, quando gran parte dei fondi del programma NGEU sarà stata spesa, il miglioramento della crescita potenziale, insieme a una traiettoria fiscale controllata, sarà fondamentale per la sostenibilità del debito.