in cima alle preoccupazioni (oltre il 75%) l’aumento dei prezzi di elettricità e gas, del carburante (70%) e dei beni di prima necessità (oltre 65%).  Sempre più in aumento l’attenzione alla sostenibilità: la priorità assegnata a temi legati alla tutela dell’ambiente sale al 35% rispetto al 17%

dei mesi di pandemia. I risultati emersi dall’ultima edizione dell’EY Future Consumer Index delineano un quadro di transizione con ancora delle incertezze nei comportamenti dei consumatori legate alle attuali tensioni geopolitiche e conseguenti sfide economiche. I consumatori nel Paese si stanno preparando a far fronte alle difficoltà connesse alle spinte inflazionistiche e alla possibilità di una recessione economica. A riflettere questo scenario di incertezza e preoccupazione, secondo il 42% degli intervistati, le aspettative per il futuro sono destinate da qui ai prossimi tre anni a peggiorare, solamente il 25% crede che possano migliorare e il 33% ritiene che rimarranno le stesse.

La decima edizione dell’Ey Future Consumer Index, che ha sondato le opinioni di oltre 18mila cittadini in tutto il mondo tra cui anche l’Italia, rileva che nel Paese il 73% dei consumatori dichiara di essere preoccupato per le proprie finanze e, sempre il 73%, prevede un ulteriore aumento del costo dell’energia per le famiglie nei prossimi sei mesi. Infatti, quasi il 50% degli italiani dichiara di concentrare i propri acquisti esclusivamente su prodotti e beni essenziali, dato in aumento rispetto a febbraio scorso quando si toccava appena il 40%.

Stefano Vittucci, Consumer Products and Retail Sector leader di Ey in Italia: “Date le crescenti tensioni geopolitiche e gli impatti economico-sociali, i consumatori stanno di nuovo rivedendo le proprie priorità di consumo con maggiore attenzione ai prezzi e focalizzandosi sui beni primari in vista di un periodo che si prospetta essere ancora incerto e complesso. In questo contesto, le aziende si trovano a dover rispondere ad una richiesta di prodotti convenienti a fronte però di un significativo incremento dei costi legati agli effetti inflazionistici. Il focus sulle “Operations” (logistica e produzione) diventa quindi fondamentale nell’ambito di un più ampio obiettivo di ottimizzazione del prodotto e dei processi produttivi che deve anche integrare i temi della sostenibilità”.