TheFork ha annunciato di aumentare del 12,6% il costo delle commissioni che un ristorante paga per il servizio di prenotazioni online. Un aumento esagerato e non giustificabile dall’inflazione. Ma un vero e proprio atteggiamento senza scrupoli di fronte alle oggettive difficoltà del mondo

della ristorazione visto che, dopo le aggressive campagne pubblicitarie che promuovono sconti al ristorante fino al 50%, come se fossimo in presenza di saldi di fine stagione o per fine attività, aggiunge un ennesimo problema che potrebbe fare esplodere una crisi devastante nel comparto già in ginocchio, come sottolinea chiaramente la Fipe-Federazione italiana pubblici esercizi.

Dopo due anni di «grave emergenza» con fatturati «drasticamente» ridimensionati e debiti in «forte crescita», la ristorazione, infatti, sottolinea la Fipe si trova da mesi a fronteggiare aumenti straordinari dei prodotti alimentari e dell'energia che solo parzialmente sono stati trasferiti sui listini proprio per non mettere a rischio la fase della ripartenza. In questo contesto arriva l'annuncio di TheFork di aumentare del 12,6% a partire dal nuovo anno il costo delle commissioni che un ristorante paga per il servizio di prenotazioni online. «Un aumento esagerato che non ha giustificazione né nella dinamica dell'inflazione generale né tantomeno in quella del settore della ristorazione», denuncia Fipe, sottolineando che in questi giorni l'Istat ha indicato nell'8,1% il tasso di inflazione del 2022 mentre i prezzi dei ristoranti sono cresciuti di appena il 4%.