Nella Eurozona scende ai minimi pre-Covid la fiducia dei consumatori per effetto dei nuovi lockdown imposti in svariati Paesi, di contro le letture anticipate degli indici di attività Pmi sono in ripresa, ma il dato si riferisce a prima della scoperta della variante sudafricana e già con la componente ottimismo

ai minimi e quella dei prezzi ai massimi. Negli Stati Uniti gli indici di attività ripuntano verso l’alto mentre consolida il Pmi dei Servizi. L’immobiliare si è confermato tonico con vendite in ripresa mentre le richieste di disoccupazione hanno visto forti riduzioni con miglioramento del benessere settimanale, ma la crescita dei Pce grava sulla fiducia dei consumatori. La seconda lettura del Pil del 3° trimestre è stata rivista al rialzo.

Azioni

L'incertezza portata  sui mercati dalla nuova variante Omicron del coronavirus ha pesato sull’umore degli investitori che hanno scaricato gli assets rischiosi in un contesto però caratterizzato da liquidità ridotta per la concomitanza, negli Stati Uniti, con il lungo ponte di vacanza del Thanksgiving che ha visto Wall Street chiusa giovedì e venerdì aperta solo per metà giornata. Gli indici azionari statunitensi hanno così vissuto il peggior giorno dall'ottobre 2020. In settimana, il Dow Jones ha perso il 2%, lo S&P il 2,2%, il Nasdaq il 3,5% mentre l'indice Vix sulla volatilità è salito a 28, il livello più alto in due mesi.

Obbligazioni

I timori per la nuova variante del coronavirus sul finire di settimana hanno fatto salire i prezzi dei titoli del Tesoro Usa, e scendere sensibilmente i rendimenti sulla scadenza decennale che in precedenza avevano toccato l'1,68% nei giorni precedenti.

Valute e materie prime

Il petrolio ha archiviato il quinto calo settimanale consecutivo, una serie che non si registrava dal marzo 2020, e nella sola giornata di venerdì scorso il contratto future Wti ha registrato la peggior giornata dall'aprile 2020 con un calo di oltre il 13%. Il clima di incertezza non ha aiutato l’oro, complice ancora la forza del dollaro, e il metallo giallo in settimana ha perso oltre il 2% mentre molto peggiore il bilancio settimanale dei metalli industriali per i timori di rallentamento macro. C’è però una certa preoccupazione per il fatto che eventuali ulteriori restrizioni ai viaggi possano rendere difficile l’esportazione del rame dalle nazioni africane.

Outlook

In settimana ci sarà la pubblicazione di un consistente set di dati negli Stati Uniti e il sentiment diffuso tra gli analisti è che questi ultimi dovrebbero mostrare il nuovo rafforzamento dell'economia statunitense, dopo la debolezza momentanea di fine estate. Gli economisti si aspettano, venerdì, un solido rapporto sull'occupazione, con 500.000 posti di lavoro creati a novembre, dopo i 531.000 di ottobre, mentre mercoledì l'Ism pubblicherà i dati sul settore manifatturiero, attesi in miglioramento. In Europa la seconda lettura delle indagini Pmi che completerà il quadro delle indagini congiunturali di novembre. La stima flash sui prezzi al consumo di novembre dovrebbe vedere una variazione annua in accelerazione rispetto al mese scorso sia nell'Eurozona che nei principali Paesi.