Le relazioni bilaterali con l’I­talia sono strette ed eccellenti.“Il Belgio è apprezzato e consi­derato come un Paese fratello grazie agli stretti legami con la famiglia reale, alla buona inte­grazione dei migranti italiani in Belgio e, naturalmente, grazie alle stelle del calcio belga, vene­rate come divinità in Italia”.

Ambasciatore Carruet, può fornirci una panoramica su economia e crisi Covid-19 in Belgio?

Come l’Italia, il Belgio è sta­to duramente colpito dalla pan­demia di coronavirus come lo di­mostra la caduta del Pil e di altri indicatori. Tuttavia, la ripresa nel 2021 si annuncia più marcata di quella italiana. La Banca nazio­nale e l’Ufficio di programma­zione economica stimano che il Pil belga si ridurrà dell’8% ne l2020. Si prevede che il disavan­zo di bilancio salirà al 7,5% del Pil nel 2020. Tuttavia, nel 2021 l'economia dovrebbe crescere dell’8,6 compensando una parte delle perdite. Questa contrazione dell’8%corrisponde a una perdita di 45 miliardi di euro. Il secondo tri­mestre del 2020 subirebbe il col­po maggiore con un calo del 15% del Pil, mentre il primo tri­mestre 2020 ha registrato una di­minuzione del 4%. Una forte ri­presa dovrebbe iniziare nella se­conda metà dell’anno e prosegui­re nel 2021 con una crescita dell’8,6%. Tuttavia, il recupero non compenserebbe completa­mente le perdite. Alla fine del2021, il Pil dovrebbe essere infe­riore del 2% rispetto all’ultima rilevazione pre-covid-19. Le per­dite tra marzo 2020 e dicembre 2021 ammonterebbero a quasi 60 miliardi di euro. Questa somma sarà assorbita dal debito pubblico tramite un di­savanzo di bilancio del 7,5% nel 2020. Quindi il debito pubblico dovrebbe raggiungere il 115%del Pil entro la fine del 2020. Nel 2021, il deficit di bilancio do­vrebbe tornare ai livelli pre-crisi.

Esportazioni, famiglie e im­prese: quali gli effetti e le cure per stabilizzare la situazione dovuta alla pandemia?

Le nostre esportazioni subi­ranno gli effetti prima della re­cessione poi della ripresa degli scambi commerciali, diminuen­do del 12% nel 2020 per rimbal­zare del 10,7% nel 2021. La stes­sa evoluzione caratterizzerà le importazioni, dapprima con una caduta del 10,1% nel 2020, se­guita poi da un aumento del 10% nel 2021.Le famiglie non sarebbero così tanto duramente colpite dal­la crisi: in media, il reddito di­sponibile delle famiglie dovrebbe diminuire dell’1,5%, tuttavia, i consumi andrebbero a contrarsi del 5,7%, consentendo addirittu­ra alle famiglie di risparmiare. Secondo Pierre Wunsch, gover­natore della Banca nazionale,questa contrazione dei consumi è dovuta ovviamente alla mancan­za di disponibilità di molti pro­dotti e servizi a causa del lock­down. Nel 2021, la tendenza an­drà a invertirsi, con un aumento limitato del reddito e un forte in­cremento dei consumi. Per quanto riguarda gli utili delle imprese, ci sarebbe una for­te caduta del 40% nel 2020 con un rimbalzo simile nel 2021. Gli investimenti delle imprese si ri­durranno del 21,2% nel 2020.Molte imprese non sono attual­mente propense a investire visto la forte contrazione dell’attività economica, il calo dei tassi di utilizzo della capacità industriale e le incertezze relative alla do­manda. In questo contesto, il governo federale e le regioni hanno adot­tato une serie di misure di soste­gno rapide e decisive per fornire alle imprese le liquidità necessa­rie e sostenere i posti di lavoro. L’attenzione principale è rivolta ai problemi di solvibilità delle imprese. La situazione varia mol­to da azienda a azienda e da set­tore a settore. L’obiettivo però è univoco: garantire la sopravvi­venza delle imprese sane prima della crisi e che rischiano ora il fallimento.Le banche e le autorità pub­bliche stanno adottando misure per fornire alle imprese e ai citta­dini la migliore assistenza finan­ziaria possibile. La crisi attuale non è solo una crisi sanitaria, ma colpisce anche il tessuto sociale ed economico del nostro paese. Il mondo imprenditoriale sta af­frontando problemi di approvvi­gionamento di materie prime, un forte calo delle vendite e delle chiusure obbligatorie. Insieme alla Banca Nazionale del Belgio e al Ministero delle Finanze, le banche hanno istituito un sistema di garanzie per le imprese. Per i cittadini è prevista una moratoria sui pagamenti dei mutui ipoteca­ri. Come afferma chiaramente il ministro delle Finanze, Alexan­der De Croo: è una crisi eccezio­nale che richiede misure eccezio­nali. Al momento stiamo facendo tutto il possibile per evitare chele aziende sane vadano in banca­rotta e che le famiglie si trovino in difficoltà di pagamento.

Relazioni bilaterali com­merciali ed economiche: quali sono le opportunità da coglie­re?

I legami commerciali tra i due paesi sono solidi e l’Italia si colloca al sesto posto nella lista dei clienti principali del Belgio. Tradizionalmente, la nostra bi­lancia commerciale è stata positi­va e i nostri prodotti per l’espor­tazione consistono principalmen­te in prodotti chimici (medicina­li), materie plastiche e mezzi di trasporto. Il Belgio importa prin­cipalmente prodotti chimici, au­tomobili e macchine ed apparec­chi dall’Italia. In Italia, ci sono una quaran­tina di imprese belghe attive in settori diversi come la chimica, il settore bancario, il dragaggio,l’agroalimentare, la logistica, la stampa, l’edilizia, etc. Durante le mie missioni di di­plomazia economica a Milano,Torino, Genova, Bologna, Bolo­gna, Bari, Modena, etc. ho sco­perto che ci sono molte opportu­nità in settori come la logistica, il design industriale, l’architettura,le bio e nanotecnologie, l’intelli­genza artificiale, la cyber secu­rity, l’economia circolare, la ro­botica, l’aeronautica, etc. Il mio obiettivo è che i centri di ricerca italiani conoscano e apprezzino i loro colleghi belgi e siano alla ricerca di reali oppor­tunità di collaborazione. Fin dal mio arrivo a Roma ho cercato di individuare le nicchie in cui il Belgio eccelle e possa aggiunge­re un valore al mondo della ricer­ca italiana, alle start-up e alle im­prese high-tech. In questo conte­sto, diversi seminari sono stati organizzati per gli imprenditori ei ricercatori italiani.

Tra Belgio ed Italia esiste anche una forte collaborazione accademica; come si sviluppa?

L’Academia Belgica, che si trova a Roma, ambisce a raffor­zare i legami culturali e scientifi­ci tra i due paesi. Luogo d’incon­tri internazionali, l’Academia promuove così il know-how bel­ga nel campo della storia, l’arte e le scienze. Inoltre, l’Academia incoraggia gli scambi culturali e scientifici e qualsiasi iniziativa che rafforzi la reputazione cultu­rale o scientifica del Belgio. La cooperazione accademica tra i nostri Paesi ha radici antiche e profonde. Ci sono troppi esem­pi per elencarli tutti. Al giorno d’oggi diverse università belghe hanno una stretta collaborazione con università italiane come La Sapienza o la Luiss. Sono con­vinto che anche in questo settore ci siano enormi opportunità, oggi sconosciute, da cogliere.

Intervista pubblicata nell'edizione cartacea di Tribuna Economica del 29 giugno 2020

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