La nostra storia parte l’11 maggio 2014, quando, in stretta collaborazione con l’Ambasciata d’Italia a Zagabria e l’Ufficio Ice, è stata fondata l’Associazio­ne degli Imprenditori Italiani in Croazia – AIIC. Evoluzione na­turale del Comitato Consultivo dell’Imprenditoria Italiana

in Croazia già esistente. L’Associa­zione è stata ufficialmente regi­strata e riconosciuta in Croazia Il 13 dicembre 2018, l’Assem­blea dei soci, ha adottato la nuo­va denominazione di Camera di commercio italo croata”.  Il Consiglio d'amministrazio­ne di Assocamerestero, tenutosi il 28 maggio di quest’anno, ha, infi­ne, deliberato che la Camera è di­ventata membro effettivo dell'Area Europa di Assocamerestero.

Presidente Ruffoli, pande­mia e relative misure per aziende; che cosa ci può dire?

Quasi tutti soci della Camera sono riusciti a mantenere i posti che gli imprenditori da anni cer­cano di portare all’attenzione del Governo chiedendo dei cambia­menti come la lentezza e la non efficacia della pubblica ammini­strazione, mancanza dell’uso di digitalizzazione, tasse e sovrat­tasse alte, questi sono i punti sui quali si sta ancora discutendo.

Come sono avvenuti soste­gno verso i nostri imprenditori, investimenti e cittadini rispetto all'attuale situazione?

Durante tutto il periodo della pandemia e in questo momento, la Camera ed il Sistema Italia si sono messi a disposizione per ag­giornare quotidianamente e più volte al giorno circa le disposi­zioni governative Croate e dei paesi limitrofi. Nella fase di rilancio, il 3giugno, in concomitanza con l’a­pertura dei confini Italiani, l’Am­basciata d’Italia in collaborazio­ne con la nostra Camera e con la presenza del Sottosegretario Lu­cić dal Ministero d’economia,imprenditoria ed artigianato, ha organizzato un webinair sul tema di rilancio economico ma è stata anche l’occasione per presentare il Sistema Italia in Croazia. Gli investimenti sono un te­ma molto sentito, abbiamo regi­strato in questo periodo un note­vole interesse da parte delle aziende italiane in questo.

Come affrontare un nuovo percorso commerciale tra i due Paesi?

Il Ministero dell’economia,dell’imprenditoria e artigianato ha preparato un catalogo con la guida per gli investimenti sul ter­ritorio croato. Quest’anno, in collaborazione con la nostra Ca­mera, ha proposto anche un rias­sunto in italiano, dove si eviden­ziano le indicazioni strategiche su cui il Governo vuole puntare. Progetti di infrastruttura, in­gegneria e costruzioni, fornitura di acqua, trattamento di rifiuti,turismo, agricoltura e industrie manifatturiere. Secondo i dati di fonte croata, nell’anno scorso dopo Austria, Germania e Paesi Bassi, l’Italia verso il business online, cre­sciuto enormemente durante la crisi di coronavirus. Il Governo croato ha reagito molto velocemente attivando un pacchetto di misure di sostegno,soprattutto per il mantenimento dei posti di lavoro, misure per la liquidità in collaborazione con le banche, le moratorie, linee di credito etc. Voglio sottolineare che gran parte degli imprenditori è stato soddisfatto dei passi che il gover­no ha fatto nell’emergenza, ma col passare il tempo sta emergen­do che non sono sufficienti, pro­prio la crisi ha evidenziato quello con circa 3,3mld di euro, copre il10,4 % del totale degli investi­menti diretti esteri. Negli ultimi anni gli investi­menti più importanti in Croazia dall’Italia sono stati rivolti verso il settore tessile, energetico, le­gno-arredo, metallurgico, elettro­nico e finanziario. Diverse misure di incentiva­zione hanno assicurato e stanno assicurando ulteriori investimenti e sono regolate dalla legge sulla promozione degli investi­menti e riguarda in particolare progetti di investimento in: atti­vità di produzione e trasforma­zione, attività di sviluppo e inno­vazione, attività di supporto alle imprese, attività ad alto valore aggiunto.

Quali sono state le mosse della Camera in questi mesi?

La Camera di commercio ita­lo croata, il più giovane membro dell’Assocamerestero in questo momento sta mettendo in campo tutte le sue energie per completa­re il percorso verso il riconosci­mento del Ministero dello svilup­po economico, siamo fiduciosi che con ulteriori sforzi del no­stro Consiglio d’amministrazione e con il sostegno dell’Ambascia­ta d’Italia, riusciremo a conclu­dere a breve questo cammino. Prima di parlare in breve dei piani per l’autunno, credo che sia molto importante sottolineare che in Croazia il 5 luglio si sono te­nute le elezioni parlamentari e sarà l’occasione di rafforzare i rapporti con il nuovo governo an­che se sono stati già molto buoni e proficui in passato, ci proporre­mo come un partner di fiducia e come rappresentante degli im­prenditori italiani in Croazia, che impiegano più di 15000 persone ed hanno un impatto sul Pil na­zionale molto rilevante.  Sempre con la nostra Amba­sciata stiamo discutendo di por­tare avanti un progetto digitale per sostenere e rafforzare il Ma­de in Italy, o meglio la presenza dell’eccellenza italiana in questo Paese.

Intervista pubblicata nell'edizione cartacea di Tribuna Economica del 27 luglio 2020

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