L’unico dato reale rispetto i report Brasile è stata la svaluta­zione della moneta locale (Real), creando allerta nel Mondo eco­nomico Internazionale”. Per chi segue i reali indici di mercato, “la Banca Centrale del Brasile, contrariamente al pas­sato, ha ridotto il “Prime Rate” a livelli quasi occidentali,

per­mettendo da un lato l’indebita­mento delle Imprese locali, delle famiglie e del sistema socio eco­nomico, contenendo in questa maniera la caduta dell’occupa­zione, incentivandone lo sviluppo interno in un momento di “grave crisi internazionale””.

Presidente Feletto, come pensa che anche il Brasile pos­sa riprendere le sue attività economiche, e con quali mezzi e forme?

Contrariamente alle confuse e spesso errate informazioni che pervengono rispetto alla “reale” situazione su cui si basano le no­stre “esperienze dirette”, suppor­tate da studi di Organismi Inter­nazionali come il Fondo Moneta­rio Internazionale (Fmi), il quale riporta dati e criticità che tutti i Paesi democratici stanno suben­do, ma con un rapido recupero del mercato locale brasiliano, il cui Pil 2020 si attesterà (grazie anche ai recuperi economici del terzo trimestre) tra il +2,8 ed il + 4%.  Dovrebbe apparire chiaro a tutti che leggendo le indicazioni Pil 2020 dell’Europa, pur solida e consolidata, risulta ben più ne­gativo rispetto a quello del Brasi­le. Potendo quindi le Imprese ri­flettere e valutare in “proprio” la realtà del mercato Brasile e la sua situazione socio-economica in generale.

Poiché il Brasile causa il Covid è risultato, tra i Paesi emergenti, uno dei più penaliz­zati in fatto di svalutazione monetaria, come le Imprese italiane possono considerarlo ancora “credibile/interessan­te/competitivo”?

Essendo il Brasile un grande produttore di commodities (caffè, zucchero, soia, minerali di ferro, ecc.), con la svalutazio­ne della moneta ha incentivato l’esportazione dei suoi prodotti in un “mercato sempre più com­petitivo e ristretto causa Covid”, generando una ripresa del Pil già dal 3° trimestre 2020, privile­giando il mercato interno e l’ex­port. Proprio per quanto sta avve­nendo nel Mondo, leggendo con attenzione i dati e le informazio­ni consolidate sul “mercato Bra­sile”, le Imprese Italiane devono trarre corrette informazioni atte a valutare le reali potenzialità e prospettive del mercato brasilia­no, osservandolo però da una “Nuova visone d’insieme”, non come Paese ove esportare occa­sionalmente merci e prodotti, ma trasferendo in loco le proprie co­noscenze imprenditoriali,  Come ripetutamente da noi scritto e detto nei tempi pre Co­vid, l’occasionalità nell’esportare in Brasile non è una soluzione di mercato come in altri Paesi più sviluppati, ma è necessario piani­ficare forme di penetrazione sta­bili ed organizzate, anche com­merciali, atte a superare i mo­menti critici che la nuova visione del Mondo socio-economico sta configurando, anche se a tutt’og­gi, chiunque nel Mondo sta cer­cando soluzioni “tampone” ad un evento unico che ha coinvolto tutti.  Siamo certi di poter rassicu­rare quelle Imprese che intenda­no sviluppare/intraprendere/rior­ganizzare iniziative imprendito­riali in Brasile, potendo guardare con sicurezza al mercato ed al Paese, poiché, indipendentemen­te dalla ricerca di “fatti esterni” da quelli socio-economici che in­teressano alle Imprese, il “mer­cato interno” è attivo.

La Camera e il coordina­mento tra gli Stati del Brasile: come si sviluppa l’attività?

Ciò che contraddistingue l’o­peratività della nostra Camera ri­spetto altre è rappresentato da al­cune specialità uniche nel suo genere: Grazie alla nostra “credibilità ed accrediti” in forme diverse, adeguiamo le nostre valutazioni su iniziative da sviluppare e/o da riorganizzare, adattandole al “meglio per l’Impresa” in base alle singole caratteristiche.  Esempio importante e strate­gico: la validità del nostro opera­to, è stato il coordinamento diret­to affinché 3 Stati brasiliani ac­quistassero i “Respiratori Polmo­nari – Made in Italy”, necessari a far fronte al Covid-19.

In questo preciso momento, come affrontare un investi­mento o un rapporto di com­merciale con il Paese?

Valutare come agire oggi per un investimento in Brasile ci vie­ne spesso richiesto dalle Impre­se, ove indichiamo sempre d’ini­ziare da precisi Studi doganali e Legislativi sui prodotti/merci da esportare e/o produrre localmen­te, come ed in quali forme “rego­late e tutelate” trasferire proprie Tecnologie e Know How, ecc.  Fatti alcuni esempi pratici su che cosa sia opportuno fare, per noi è evidente e chiaro pensare ad un’Internazionalizzazione Brasile che dia alle Imprese le certezze delle quali ha bisogno (supporti diretti ed operativi), adattando il progetto alle reali potenzialità del mercato, orga­nizzando l’insieme “evitando informazioni sommarie o vec­chie”, affidandosi a noi per valu­tare “preventivamente che cosa sia opportuno fare o come agire al meglio”. Ricordiamo che “tutti” gli in­vestimenti diretti ed aziendali so­no garantiti dalla Banca Centrale del Brasile che permette la loro riesportazione in qualsiasi mo­mento, come anche gli utili d’Impresa, al netto delle imposte pagate, possono essere libera­mente esportati.

Come pensa la Camera di agire in questa situazione di emergenza economica Mondia­le a sostegno del Made in Italy in Brasile?

Poiché tutti gli schemi e si­stemi di mercato sono cambiati a causa del Covid, oggi noi dedi­chiamo alle Imprese maggiore attenzione nell’assisterle “valu­tando preventivamente” sia si­tuazioni in essere, adattandole, ove possibile, al “nuovo merca­to”, e sia le Nuove Iniziative Im­prenditoriali, valutando con l’Im­presa la sostenibilità e competiti­vità locale dell’iniziativa (doga­ne, legislazione, location, merca­to, Partner, ecc.).

A proposito di sostegno del Made in Italy e Covid, c’è una particolare azienda italiana che ha fornito diversi respira­tori polmonari in alcuni Stati del Brasile. Come si è formata la collaborazione e quali sono stati i risultati finora ottenuti?

Proprio grazie alle nostre consolidate credibilità e creden­ziali anche nel “sistema Brasile”, in epoca della prima ondata della pandemia (aprile-giugno 2020) tre Governatori di Stati brasiliani hanno chiesto il nostro aiuto per acquisire Respiratori Polmonari.  Poiché per la CCIB si trattava di argomento completamente “nuovo”, alla richiesta ha fatto seguito l’organizzazione di una Equipe di lavoro (Camera, tecni­ci di Uti e altri), affinché fosse valutata la possibilità immediata di esaudire le richieste degli Stati interessati  In pochi giorni, fatta la dovu­ta valutazione e screening delle possibilità, abbiamo accertato la presenza in Italia dell’unico pro­duttore italiano (Made in Italy) di Respiratori. Per dare compimento all’ope­razione direttamente tra Stati ed Azienda, dopo la liberatoria del Governo Italiano alla possibilità d’esportazione, abbiamo coordi­nato tutte le attività necessarie al concretarsi dell’insieme (dogana­li, legislative, lingua, logistica, operatività in generale), sino alla consegna degli ultimi apparecchi in agosto 2020, con soddisfazio­ne tecnica di tutte le parti.

Intervista pubblicata nell'edizione cartacea di Tribuna Economica del 7 dicembre 2020

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