Gli sforzi di promozione e conoscenza reciproca nell’ambi­to economico-imprenditoriale, sono accompagnati da una rinno­vata volontà politica. “C’è anco­ra molto spazio per continuare a crescere e, sommato alle gravi conseguenze dell’attuale emer­genza sanitaria,

dobbiamo po­tenziare le nostre attività com­merciali, turistiche, culturali, scientifiche, sportive, accademi­che, artistiche e di promozione degli investimenti”. Così, abbiamo costituito, il passato ottobre, l’Associazione Economica del Messico in Italia (Aemi), della quale sono onorato di far parte in qualità di Presi­dente Onorario, unica nel suo genere e che conta con il soste­gno di grandi gruppi italiani e imprese messicane che si sono unite a quest’Ambasciata per creare una piattaforma di forni­tura di servizi e di promozione integrata, inclusa una coopera­zione tecnica, scientifica e di tra­sferimento di tecnologia che apre nuove porte alla collabora­zione sanitaria, al giorno d’oggi urgente”.

Ambasciatore García de Al­ba, il Messico si posiziona come una delle principali economie dell’America Latina, quali so­no i punti di forza del paese?

Il Messico è una delle econo­mie più competitive al mondo, con un Pil che supera i mille mi­liardi di euro ed un commercio estero intorno ai 750 miliardi di euro.  Dati i suoi solidi parametri di politica macroeconomica, il Messico gode di una disciplina fiscale e di finanze pubbliche sa­ne. Negli ultimi anni, il deficit fi­scale ha avuto una media vicina al 2,5% del Pil, un debito pubbli­co intorno al 60% del Pil, una bassa inflazione (appena superio­re al 3%) e il 3,6% di disoccupa­zione, tra i più bassi delle econo­mie mondiali.  L’economia messicana ha un buon equilibrio. Il suo settore agroalimentare rappresenta l’8%del Pil e, proprio nel 2020, annodi per sé complesso, le esporta­zioni di questo settore, per la pri­ma volta dal 1980, superano quelle del settore petrolifero.  L’industria è uno dei grandi motori del paese, nel quale il set­tore manifatturiero rappresenta quasi il 20% del Pil, mentre il settore terziario apporta più del50% dello stesso, concentrando attività primarie quali il commer­cio, comunicazioni, trasporto e turismo.

Negli ultimi decenni il go­verno messicano ha promosso una maggiore apertura del si­stema bancario nazionale. In cosa consiste e cosa ha cambia­to in favore delle imprese e dei cittadini?

Come risultato di anni di la­voro, il mio paese ha un sistema bancario robusto, con circa 50banche operative, con i più mo­derni standard internazionali e con un portafoglio crediti sano e bene capitalizzato. Uno degli strumenti più im­portanti per lo sviluppo economi­co è l’espansione e l’accesso al credito. Così, il governo del Messico si è posto come obiettivi concreti la bancarizzazione e l’inclusione finanziaria per tutti. Come risultato, il credito dispo­nibile per le imprese ed i cittadi­ni è passato dal rappresentare, nel 2012, il 25% del Pil ad, at­tualmente, più del 35%. Questo dimostra solidità e rende più vi­cina la meta del raggiungimento del 40%, offrendo a milioni di messicani ed imprese prestiti più convenienti e accessibili.  In conformità agli accordi in­ternazionali stretti, sono state prese delle misure per combatte­re gli illeciti finanziari come il ri­ciclaggio di denaro ed i mercati neri di valuta.

A proposito delle imprese e dei cittadini, quali sono le mi­sure economiche adottate dal governo per far fronte alla pandemia attuale?

Il Messico ha avviato diversi meccanismi di sostegno ai settori produttivi e di servizio, grazie per esempio, allo stanziamento di fondi a progetti di infrastruttu­ra e programmi di assistenza so­ciale per famiglie a basso reddi­to.  Altre misure hanno predispo­sto tagli alla spesa pubblica e agli stipendi dei funzionari di al­to rango del Governo Federale, incluso il Presidente della Re­pubblica, con un risparmio sti­mato di poco più di 20 miliardi di euro; l’apertura di quasi mez­zo milione di nuovi prestiti a pic­cole e medie imprese e tre milio­ni di prestiti per le fasce più bi­sognose della popolazione; il mantenimento del tasso d’inte­resse al 4,25%; il rinvio del pa­gamento degli interessi e del pa­gamento del capitale sui prestiti familiari e imprenditoriali; l’an­nuncio della creazione di due mi­lioni di nuovi posti di lavoro; il potenziamento del settore sanita­rio con fondi aggiuntivi pari a due mila 500 milioni di euro; il pagamento anticipato delle pen­sioni ad anziani e l’implementa­zione di campagne come “Semi­nando la vita”, cui obiettivo è so­stenere la riforestazione del pae­se e quelle contenenti programmi di apprendistato per imprese di diversa natura.

Come si muovono capitali, industria e il commercio del Paese fuori dai confini nazio­nali messicani?

Come Ambasciatore del Mes­sico in Italia, è motivo di soddi­sfazione confermare che l’ampia vocazione multilateralista del Messico ha avuto sempre risulta­ti tangibili nell’ambito del com­mercio internazionale. Sono 13gli accordi di libero scambio che aprono le porte a mercati di 50paesi e che permettono di gene­rare quasi la metà delle esporta­zioni dell’America Latina.  Inoltre, è una delle economie emergenti più sicure e attraenti per gli investimenti stranieri. Nel2019, i flussi d’Investimento Di­retto Estero (Ide) hanno raggiun­to i 30 milioni di euro e nel2020, nonostante tutto, i 20 mi­lioni di euro.  Tra i trattati commerciali emerge il T-Mec, o Nafta2, vero progetto d’integrazione tra le tre economie del Nord America, che rappresentano il 16,3% del com­mercio internazionale, più di un quarto del Pil globale e quasi 600milioni di persone. Sarà la regione più competitiva al mondo, con nuove regole su settori strategici come il lavoro, economia digita­le, energia, ambiente, Pmi, doga­ne, competitività, anticorruzione, proprietà intellettuale e agevola­zioni commerciali. Riguardo l’Italia e l’Unione Europea, l’Accordo Globale re­gola lo scambio di beni, persone, capitali e servizi tra il Messico e queste economie. Il nuovo Ac­cordo, negoziato recentemente, sarà ratificato probabilmente en­tro questo 2021.

Secondo lei, cosa cambierà nel sistema paese del Messico dopo la pandemia?

Questa pandemia ci ha obbli­gato a cambiare tutti gli aspetti della nostra vita e a pensare a co­me dovrebbe essere il mondo che vogliamo avere nei prossimi an­ni. Dobbiamo approfittare delle nuove opportunità che si aprono e mettere alla prova la nostra ca­pacità di adattamento, resilienza e trasformazione.  Anche per il Messico, come per l’Italia, i temi centrali sono le economie sostenibili, la digitaliz­zazione, l’innovazione, l’am­biente, la salute, l’infrastruttura, la logistica e la promozione degli investimenti.  Si dovrà modernizzare il set­tore dell’educazione e del lavoro; promuovere la diffusione dei ser­vizi di telecomunicazione in tutto il paese; rafforzare la capitalizza­zione e la capacità produttiva delle imprese nazionali; aumen­tare gli investimenti pubblici e privati, soprattutto in ambiti co­me la transizione energetica, ac­qua e protezione del patrimonio culturale, così come continuare a lavorare nella riforma fiscale per evitare l’erosione della base tri­butaria e sostenere la generazio­ne di risorse pubbliche.

Come per tutti i paesi, il tu­rismo, fonte di cultura, di rela­zioni umane e del Pil ha soffer­to un duro colpo. Che iniziative si pensa di implementare per il rilancio del settore?

Secondo il Ministero del Tu­rismo, si stima che il Pil turistico è calato del 47% nel 2020 e il numero di turisti internazionali che hanno visitato il Messico, è passato da quasi 43 milioni nel2019 a 22 milioni. Le corrispon­denti autorità sperano in un recu­pero completo del settore nel2023.  Si sono avviate diverse politi­che per rilanciare il turismo, con la partecipazione dell’iniziativa privata e le autorità competenti i cui obiettivi sono: protezione della salute del turista; riapertura e rilancio delle destinazioni tanto per il turista come per le comu­nità ricettive; l’impulso all’inno­vazione e competitività; maggio­re connettività e agevolazione dell’ingresso al paese, così come maggiore promozione del turi­smo domestico.  Si è elaborata una strategia digitale di promozione, visto che il 58% dell’acquisto di biglietti, pacchetti turistici e prenotazioni di hotel a livello mondiale, av­vengono tramite piattaforme di­gitali. Questa ha tre fasi di comu­nicazione, con un messaggio ge­nerale per ciascuna: Immediata, “Nos vemos pronto” (Ci vedia­mo presto); Intermedia, “El viajeestá en nosotros” (Il viaggio è dentro di noi), e di Ripresa, “México te necesita” (Il Messico ha bisogno di te), che permetterà di attrarre un maggior numero di visitatori.

Intervista pubblicata nell'edizione cartacea di Tribuna Economica  del 22 febbraio 2021

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