Sono tante le opportunità che oggi e nei prossimi mesi appari­ranno sul mercato russo. “La Ca­mera di Commercio ha messo a disposizione di tutti i nostri asso­ciati una piattaforma tecnologi­ca dove, ogni associato, può se­guire gare e appalti. È una piat­taforma dedicata

ai tender russi ed internazionali”. Ogni associa­to riceve quindi informazioni e può candidarsi ad una o più gara d’appalto con imprese statali o grandi imprese commerciali rus­se. “Tanti sono i settori di inte­resse dalla meccanica di preci­sione all’edilizia privata passan­do per il metalmeccanico, il set­tore cantieristico-navale, il siste­ma moda e lusso arrivando an­che all’agricoltura e alla orticul­tura”.

Presidente Trani, in un mo­mento particolare come quello che stiamo vivendo, lo sposta­mento delle persone rimane ancora un ostacolo molto gran­de per gli imprenditori. Quali sono i progetti della Camera a riguardo?

L’impossibilità di viaggiare e di o rientrare in Italia per i citta­dini e imprenditori italiani e russi rimane una delle problematiche segnalate quotidianamente alla Camera di Commercio italo-rus­sa, problematica che negli ultimi mesi ha inciso negativamente sull’andamento delle imprese ita­liane attive in Russia e sullo scambio commerciale tra i nostri Paesi.  Negli scorsi mesi ci siamo at­tivati, di concerto con altre asso­ciazioni imprenditoriali italiane e straniere, per promuovere alle istituzioni russe l’agevolazione al rientro di cittadini italiani ed europei in possesso di visto di la­voro per personale altamente qualificato. Grazie a questo fron­te comune l’algoritmo alla base delle autorizzazioni è stato modi­ficato e oggi il processo, seppur non automatico, permette una più facile gestione. Come presi­dente della CCIR ho proposto anche l’attivazione di voli Co­vid-free tra l’Italia e Mosca, un altro tema molto importante è la digitalizzazione dei certificati Pcr o degli esami antigenici emessi in Italia e Russia e nel ri­conoscimento dei certificati di vaccinazione emessi in Italia e Russia. Questo permetterebbe la realizzazione di trasporti aerei da e per la Russia che garantiscano, prima dell’imbarco, l’acquisizio­ne e la verifica di una filiera di negatività; la digitalizzazione dei certificati di negatività è sicura­mente la soluzione più sicura e sostenibile ed è alternativa alla quarantena ed ai certificati carta­cei che spesso sono in varie lin­gue e sono suscettibili di contraf­fazione o falsificazione.

Zone Economiche Speciali e territori favorevoli agli investi­menti. Che cosa ci può dire a riguardo?

La pandemia ha mostrato il lato debole della globalizzazione estrema a cui eravamo abituati, ora le imprese guardano al mon­do con una logica più “globale-locale”. La Russia è un mercato dal gigantesco potenziale e la sua posizione tra Europa e Asia la rendono una delle mete preferite dove poter fare investimenti, an­che localizzati.  La Russia rimane una desti­nazione interessante grazie alla presenza di zone economiche speciali, contratti speciali d’inve­stimento, parchi tecnologici e/o industriali e anche sistemi fiscali che permetto di attrarre l’interes­se di imprese e imprenditori. Questo si inserisce anche nella logica del “Made with Italy”, do­po le sanzioni, è diventato essen­ziale per le imprese italiane poter produrre in loco con partner lo­cali utilizzando però tecnologia e know-how italiani. Questa si è ri­levata una soluzione vincente e apprezzata da imprese italiane e russe.

Esiste una complementa­rietà tra i sistemi imprendito­riali?

La storia dei rapporti, non so­lo commerciali, tra Russia e Ita­lia risale a un lontano passato. C’è una reciproca attrazione e complementarità tra i nostri due popoli. Anche da punto di vista imprenditoriale. Credo che ci sia grande spazio per le Pmi italiane, ci sono margini di collaborazione con imprese russe di tutte le di­mensioni. La Russia è ricca di materie prime, risorse energeti­che e personale sempre più for­mato e competitivo, con una po­sizione strategica ai confini dell’Europa.  L’Italia ha conoscenze e fles­sibilità che la rendono un partner ideale per la Russia. La comple­mentarità la si può vedere dalle numerose joint ventures attivate e dall’interscambio tra i nostri due paesi. Ovviamente c’è ancoanco­ra moltissimo spazio di manovra soprattutto quando si guarda ol­tre la parte europea della Russia e si punta verso il lontano oriente russo o le regioni centrali in forte crescita e sviluppo.

Imprese italiane in Russia, successi e difficoltà?

Tantissimi sono i successi di imprese italiane in Russia, nei più disparati settori commerciali. Le nostre imprese si posizionano sul mercato russo con il giusto compromesso tra capacità tecni­ca, innovazione e flessibilità. Questo permette alle nostre im­prese di adattarsi e dare il meglio anche in contesti molto competi­tivi.  Le difficoltà sono principal­mente linguistiche e culturali. Approcciare la Russia senza un valido partner presente in loco e senza una necessaria conoscenza delle regole e delle prassi com­merciali può portare le imprese italiane ad avere difficoltà. Asso­ciazioni come la nostra sono lo strumento migliore per analizza­re le opportunità e verificare co­me poter affrontare il mercato.

 

Intervista pubblicata nell'edizione cartacea di Tribuna Economica  del 26 aprile 2021

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