La Joint Italian Arab Cham­ber of Commerce nasce nel 2015. Un’associazione a forte vocazione internazionale soste­nuta, da parte italiana, da autore­voli rappresentanti dell’industria, del sistema bancario e delle isti­tuzioni mentre, da parte araba, è appoggiata

da grandi gruppi im­prenditoriali insieme a Lega Ara­ba, Unione delle Camere di com­mercio e Ambasciate arabe a Ro­ma. Al Presidente, Cesare Trevi­sani, abbiamo chiesto che cosa offre il Paese agli investitori esteri.

Presidente, l'Arabia Saudi­ta è un mercato in espansione, con una popolazione relativa­mente giovane, quali opportu­nità per le imprese italiane?

Per comprendere appieno le opportunità offerte dal Paese è necessario soffermarsi su due aspetti, legati a doppio filo tra lo­ro. Il primo è il dato demografi­co: l’Arabia Saudita vanta una delle popolazioni più giovani al mondo, quasi 35 milioni di abi­tanti stimati a luglio 2021di cui oltre il 40% ha meno di 25 anni, con una età mediana pari a 30,8 anni (46,5 in Italia). Giovane, be­nistruita e spesso formata nelle università internazionali, forte­mente urbanizzata ed in crescita, la popolazione saudita ha accolto con favore i piani di riforma di Vision 2030. Come noto, il piano si struttura su tre pilastri tra loro interconnessi: un programma di diversificazione dell'economia, in grado di rendere il Paese meno dipendente dal settore Oil&Gas; maggiore slancio al settore priva­to come motore dell'economia; la creazione di un numero crescente di posti di lavoro. Questi pilastri sono declinati nei piani di imple­mentazione che interessano sia l’economia che la sfera sociale. Guardando a questi piani si scor­gono le opportunità maggiori per le imprese italiane, non solo nei settori in cui tradizionalmente ri­coprono un ruolo di primo piano nel Paese (Oil&Gas ed infrastrut­ture), ma anche in altri settori in cui l’Arabia Saudita sta investen­do molto, come quello del­l’Healtcare dove il nostro exper­tise può fare la differenza. Non dimentichiamo poi che tra gli obiettivi strategici di Vision 2030 vi sono lo sviluppo del set­tore manifatturiero e la creazione di grandi infrastrutture in cui giocano un ruolo fondamentale i beni di investimento (53% del­l’export italiano nel Paese nel 2019 secondo il Report Export di Sace).

Che potenziale rappresen­ta il settore turistico?

Il turismo riveste un ruolo di grande importanza nei piani di sviluppo sauditi, così come viene considerato cruciale anche il comparto dell’intrattenimento, strettamente collegato al primo. Si tratta di settori del tutto inediti per il Paese, ai quali sono dedi­cate importanti risorse e dove le nostre imprese possono cogliere molte opportunità d'affari e di in­vestimento. La Joint Italian Arab Chamber of Commerce dedica alle Pmi un'attenzione partico­lare.

Che cosa è cambiato dal 2019 ad oggi a seguito della pandemia?

La pandemia ha avuto un im­patto dirompente non solo sul fat­turato delle PMI italiane, ma an­cor più sul modo di fare business, sulla propensione agli investi­menti, sulla proiezione verso l’e­stero. Le aziende italiane presta­no sempre maggior attenzione ai processi di trasformazione digita­le, che peraltro ha giocato ed è destinata a giocare un ruolo sem­pre crescente anche sull’export, all’innovazione di prodotti e ser­vizi ed alla creazione di modelli più efficienti e flessibili. L’inter­nazionalizzazione continua a ri­vestire un ruolo primario, e non è un caso che le istituzioni nazio­nali e locali stiano investendo tanto in termini di incentivi, fi­nanziamenti (si pensi a quelli di Simest) e programmi di forma­zione.

Jiacc ha un Desk specifico per le Startup. Verso quali set­tori sono orientati i fruitori dei vostri servizi?

Lo Startup Desk di JIACC è nato nel 2019 con l’obiettivo di creare punti di incontro tra gli ecosistemi dell’innovazione dei Paesi arabi associati a JIACC e l’Italia, favorendo il trasferimento di tecnologie e di know-how e la promozione di concrete opportu­nità di business. Sono coinvolte tre macro aree di attività: Aware­ness: fare crescere la conoscenza reciproca tra gli ecosistemi del­l’innovazione arabi e italiani; Networking: connettere gli acce­leratori e gli incubatori arabi con i principali player dell’innovazione italiani; Business: favorire B2B e match-making tra investitori arabi e startup italiane. Per fare ciò dal 2019 sono stati stretti accordi e partnerships: nel 2019 è stato si­glato un MoU con InnovUP; nel 2020 JIACC entra nel Network dello Startup Desk di Assolom­barda e sempre nel 2020 viene av­viata una Partnership strategica con Dubai Startup Hub, il braccio operativo della Dubai Chamber of Commerce che dal 2016 supporta le startup estere nell’accesso al mercato emiratino e favorisce le startup locali nei percorsi di inter­nazionalizzazione. Le startup e scaleup italiane hanno quindi da oggi un canale di comunicazione privilegiato, grazie al nostro Star­tup Desk, per prendere parte a Programmi dedicati di accesso al mercato, creando partnership con corporate locali, e per la ricerca di investitori capaci di accelerare la crescita tramite l’iniezione di ca­pitali e competenze.

 

Intervista pubblicata nell'edizione cartacea di Tribuna Economica del 24 maggio 2021

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