La diffusione della pande­mia ha rallentato le attività in­ternazionali nel secondo trime­stre del 2020, ha portato a una riduzione dei consumi interni, della domanda globale e dei prezzi del petrolio, una delle principali materie prime di esportazione del Kazakhstan

così il governo ha adottato misure tempestive e decisive per ridurre al minimo l’impatto della pande­mia sulle persone e sull’econo­mia”. L’Ambasciatore del Ka­zakhstan in Italia racconta i temi più salienti dell’economia ka­zaka, in epoca di pandemia.

Ambasciatore Sembayev, il Kazakhstan è il più grande produttore ed esportatore di petrolio nella CSI. Quali altri settori potrebbero interessare gli investitori stranieri?

Negli ultimi anni in Kazakh­stan si è verificato un cambia­mento qualitativo nella struttura dell’economia. Nel 2020, la quo­ta della trasformazione sul volu­me totale della produzione indu­striale è passata dal 39,4% al 48,8%. Si registra una doppia crescita nell’industria leggera, automobilistica e prodotti finiti in metallo. Sono aumentate le esportazioni di prodotti lavorati e finiti.  Altri settori non legati alle materie prime sono diventati un motore della crescita degli inve­stimenti nel capitale principale, esclusa l’industria mineraria, so­no cresciuti del 14,8% nel corso dell’anno così come alcuni com­parti economici hanno mostrato un aumento dell’afflusso di inve­stimenti esteri sullo sfondo di un calo generale dell’indicatore per il Kazakhstan. Nei primi nove mesi del 2020, il totale degli Ide è aumentato nell’agricoltura (+33,3), nel settore dell’informa­zione e delle comunicazioni (+ 50,9%), produzione alimentare, bevande e prodotti del tabacco (+ 47,1%), produzione di prodotti farmaceutici (+ 79,6%).  A ottobre 2020, nel Paese so­no stati realizzati circa 200 pro­getti di investimento con la par­tecipazione di investitori stranie­ri nei settori agroalimentare, mi­nerario e metallurgico, ingegne­ria meccanica e produzione di componenti, petrolchimico e in­dustrie chimiche, utilizzo di fonti energetiche rinnovabili, trasporti e logistica e altri.  Attualmente, le aree priorita­rie per gli investimenti sono quelle del combustibile e ener­gia, agroindustriale, infrastruttu­re, compresi i trasporti, teleco­municazioni e infrastrutture so­ciali. Forme promettenti per at­trarre capitali stranieri sono co­me il leasing finanziario, la ven­dita di quote di grandi imprese a società straniere, l’attrazione di Ide nella produzione di capitale di rischio (con la partecipazione dello Stato o una garanzia del governo).

Come sono strutturate le relazioni economiche e com­merciali bilaterali con l’Italia?

L’Italia è al terzo posto tra i principali partner commerciali del Kazakhstan. Le aree chiave del commercio bilaterale e della cooperazione economica sono energia, esplorazione e estrazio­ne di risorse naturali, edilizia e infrastrutture, trasporti, comuni­cazioni, agricoltura e servizi di consulenza.  L’Italia è uno dei principali investitori nell’economia del Ka­zakhstan. L’afflusso lordo di in­vestimenti dall’Italia al Kazakh­stan dal 1992 è stato di oltre 15 miliardi di dollari USA, di cui nel 2020 oltre 1,2 miliardi di dol­lari USA. Il principale campo di applicazione degli investimenti italiani è il petrolchimico.  Lo sviluppo dei legami inter­regionali occupa un posto specia­le nell’istituzione del commercio bilaterale e della cooperazione economica. Negli ultimi anni, numerose delegazioni d’affari hanno visitato il Kazakhstan. Nonostante la pandemia globale, la cooperazione bilaterale conti­nua.

Cosa è avvenuto nel Suo paese dall’inizio della pande­mia globale?

Oltre alla riduzione della do­manda globale e dei prezzi del petrolio che ho già menzionato, la pandemia ha gravemente col­pito i settori della vendita al det­taglio, dell’ospitalità, del com­mercio all’ingrosso e dei traspor­ti, che rappresentano circa il 30% dell’occupazione urbana.  Il Kazakhstan è riuscito a li­mitare il declino dell’economia del paese al 2,6% mentre, secon­do il Fondo monetario interna­zionale, l’economia mondiale è diminuita del 3,5%. Inoltre, nel 2020 sono stati implementati tre pacchetti di interventi anti-crisi: misure urgenti a sostegno della popolazione e delle imprese, mi­sure operative per preservare la stabilità socioeconomica e un piano globale per ripristinare la crescita economica. L’importo totale del finanziamento ammon­ta a oltre 12 milioni di euro.  Di conseguenza, 700mila im­prenditori hanno beneficiato di agevolazioni fiscali, l’80% dei mutuatari delle industrie interes­sate ha ottenuto dilazioni dei pre­stiti. Sono stati finanziati circa 40mila progetti di imprenditori. La promozione dell’occupazione ha raggiunto circa 1,4 milioni di persone. A causa di ciò, il tasso di disoccupazione è rimasto nei limiti del 5%.

Nel breve termine, che cosa si aspettano dal Governo i cit­tadini e gli imprenditori ka­zaki?

È stato elaborato il piano di sviluppo nazionale del Kazakh­stan fino al 2025, che diventerà un nuovo corso socio-economico per lo sviluppo del Paese. Nel prossimo futuro, saranno messe in campo azioni per sostenere l’attività imprenditoriale delle pmi, nelle nuove condizioni.  La Banca asiatica di sviluppo (ADB) ha recentemente elogiato gli sforzi del Kazakhstan per so­stenere la sua gente, compreso l’aiuto ai gruppi vulnerabili. Du­rante il blocco, il Kazakhstan è diventato l’unico paese dell’Asia centrale a fornire assistenza so­ciale ai propri cittadini, dando supporto finanziario a segmenti vulnerabili della popolazione nei primi mesi della pandemia. Il pacchetto di stimolo fiscale del governo kazako, che rappresenta il 9% del PIL del paese, dovreb­be attutire la recessione econo­mica. L’ADB ha approvato un prestito di bilancio di 1 miliardo di dollari per sostenere il Ka­zakhstan, ridurre la diffusione della malattia, mitigare l’impatto negativo della pandemia, soste

Cosa puoi dirci del vaccino QazVac?

Alla fine del 2020, il Kazakh­stan ha iniziato a sviluppare il vaccino QazVac. Scienziati e specialisti dell’Istituto di ricerca scientifica per i problemi di sicu­rezza biologica del Ministero dell’Istruzione e della Scienza della Repubblica del Kazakhstan (IRSPSB) hanno lavorato alla creazione del vaccino QazVac che ora è incluso nel registro del­l’Organizzazione Mondiale della Sanità.  Alla fine di aprile, la terza fa­se di sperimentazione dava effet­ti benefici nel 50% dei soggetti dello studio. Il completamento della terza fase è previsto per il 25 giugno 2021.  Un vaccino inattivato viene sviluppato sulla base di un virus che è stato neutralizzato dall’e­sposizione a sostanze chimiche. Secondo i dati del IRSPSB, il vantaggio di un vaccino inattiva­to è che non causa malattie asso­ciate al vaccino. I metodi di con­segna del QazVac non richiedo­no unità di refrigerazione com­plesse, vengono trasportati in un frigorifero a una temperatura di 2-8 gradi sopra zero. La vaccina­zione viene eseguita due volte, con un intervallo di 21 giorni.  Va notato che la creazione di un vaccino kazako ha permesso al nostro paese di entrare nei pri­mi cinque paesi al mondo che hanno sviluppato i propri vaccini contro l’infezione da coronavi­rus. Secondo il nostro Ministero della Salute la sua completa sicu­rezza è stata dimostrata, il vacci­no forma una forte immunità contro l’infezione da coronavi­rus. L’efficacia del farmaco, se­condo i dati preliminari, è supe­riore al 90%.  Nell’aprile di quest’anno il primo lotto da 50mila dosi è sta­to inviato nelle regioni del Paese e a maggio un secondo lotto, sempre da 50 mila dosi. La pro­duzione verrà gradualmente au­mentata a 500-600 mila dosi al mese.

 

Intervista pubblicata nell'edizione cartacea di Tribuna Economica del 24 maggio 2021

 

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